Italiani morti alle Maldive, recupero corpi sospeso per ora: aggiornamenti
Un’ulteriore fase di tentativo di recupero è prevista nelle prossime ore per rintracciare i corpi dei quattro italiani ancora dispersi dopo la tragedia avvenuta ieri durante una immersione in una grotta sottomarina alle Maldive. Le operazioni già avviate sono state momentaneamente interrotte, con l’attenzione rivolta alle condizioni meteo, alle correnti segnalate e alla complessità dell’accesso alla cavità marina.
recupero corpi italiani alle maldive: operazioni sospese e nuova immersione
Le ricerche condotte inizialmente si sono svolte e poi sono state sospese per ora nelle acque dell’atollo di Vaavu. Secondo quanto emerso, uno dei corpi recuperati ieri e successivamente identificati appartiene a Gianluca Benedetti. Le attività successive puntano ora a completare il recupero degli altri dispersi.
ricerche nella grotta: obiettivo recupero dei quattro dispersi
La mattina ha visto una immersione dei soccorritori finalizzata al recupero dei corpi dei quattro italiani ancora non ritrovati. Una seconda immersione è in programma domani.
localizzazione e perlustrazione interna
I media locali, riportando le indicazioni del portavoce del governo maldiviano Mohamed Hussain Shareef (Mundhu), hanno confermato che la prima immersione è stata completata con l’obiettivo di localizzare i dispersi. Il resoconto parla dell’ancoraggio di palloni all’ingresso della grotta e di una perlustrazione per una distanza ristretta all’interno della cavità, con successiva risalita dei subacquei al termine della ricerca.
profondità e aree della grotta
Il punto di riferimento delle operazioni è la grotta a circa 60 metri di profondità, ritenuta il luogo in cui i cinque italiani avrebbero perso la vita. Le difficoltà operative sono amplificate dal fatto che l’ingresso si trova a circa 45 metri e dall’impatto delle correnti. La cavità viene descritta come composta da tre ambienti successivi: nel corso della prima ricognizione i soccorritori sono riusciti a raggiungere i primi due ambienti, senza intravedere i corpi degli altri connazionali, mentre il terzo ambiente è rimasto ancora da esplorare nel tentativo successivo.
condizioni meteo e correnti: ricerche ad alto rischio
Le operazioni vengono definite ad alto rischio, anche in ragione delle condizioni atmosferiche avverse. La Forza di difesa nazionale delle Maldive ha segnalato la presenza di forti correnti nella zona dell’incidente.
presidio in mare e nave della guardia costiera
Sul luogo dell’accaduto resta dispiegata la nave della Guardia Costiera Ghaazee. In parallelo, la nave safari Duke of York, a bordo della quale si trovano altri 20 connazionali, non è ancora rientrata a Malé e ha trovato riparo in un’insenatura.
tempistiche e dipendenza dal meteo
La prosecuzione delle ricerche domani è collegata alla possibilità di effettuare una immersione supplementare in condizioni compatibili con la sicurezza. Gli elementi disponibili indicano l’intenzione di raggiungere l’ultimo ambiente della grotta per provare a individuare i corpi dei connazionali dispersi, sempre in base all’evoluzione del tempo.
indagini e coordinamento tra autorità italiane e maldiviane
Oltre alle operazioni di recupero, viene seguita la dimensione investigativa. La procura di Roma indaga sulla morte dei cinque italiani. I pm della capitale, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, avvieranno un fascicolo e conferiranno una delega di indagine per gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi una volta ricevuta la comunicazione del consolato.
cause della tragedia: indagine in corso
Quanto alle cause, è stato indicato che non sono ancora disponibili elementi definitivi. La polizia maldiviana svolge un’indagine, con l’obiettivo di chiarire gli aspetti che hanno portato all’incidente. Nel frattempo, l’attenzione viene posta sul coordinamento per accelerare le tempistiche di ritrovamento delle salme.
assistenza agli italiani a bordo della duke of york
L’ambasciata d’Italia a Colombo offre assistenza agli italiani a bordo della Duke of York, tra cui non risultano feriti. La Farnesina riferisce che è stato preso contatto con la Mezzaluna Rossa, disponibile a inviare volontari addestrati per offrire primo soccorso psicologico.
supporto possibile nonostante il maltempo
La possibilità di raggiungere le persone in bisogno è legata al maltempo, rendendo non chiaro se i volontari possano intervenire rapidamente in mare. Parallelamente, la sede diplomatica mantiene contatti con Dan, compagnia assicurativa specializzata nella copertura dei subacquei.
competenze tecniche per recupero e rimpatrio
Dan si coordina con le autorità locali per fornire supporto sia alle operazioni di recupero delle salme grazie alle competenze tecniche, sia per il rimpatrio. È stata inoltre offerta assistenza sul piano tecnico specialistico per una migliore comprensione della dinamica dell’incidente.
vittime italiane dell’immersione alle maldive: chi sono i cinque deceduti
Le vittime dell’incidente sono cinque italiani: Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. Il gruppo comprende una ricercatrice genovese, sua figlia, un uomo padovano e due persone di provenienza piemontese.
profili professionali e personali
Monica Montefalcone, ricercatrice Unige, aveva 51 anni e lavorava presso il Distav dell’Università di Genova. La figlia Giorgia Sommacal aveva 23 anni ed era studentessa di ingegneria biomedica. Con Montefalcone risultava anche Muriel Oddenino, 31 anni, biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca.
Gianluca Benedetti era operations manager di Albatros Toap Boat e istruttore subacqueo.
missione Unige e attività svolte a titolo personale
Secondo le informazioni disponibili, Montefalcone e Oddenino erano alle Maldive per una ricerca per conto di Unige, legata a un viaggio organizzato annualmente dall’Università di Genova. Le altre persone coinvolte sarebbero state presenti anche a titolo personale.
È indicato inoltre che, nell’ambito di una diversa missione, era presente alle Maldive anche il professor Stefano Vanin, che non si sarebbe immerso. L’Università di Genova precisa che l’attività di immersione subacquea non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica, ma sarebbe stata svolta a titolo personale. Per quanto riguarda Giorgia Sommacal e Federico Gualtieri, viene specificato che non erano parte della missione scientifica.
Secondo la nota, Vanin, entomologo forense, era impegnato in un campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario, attività autorizzata dalle autorità maldiviane. In segno di cordoglio, l’Università di Genova ha esposto il tricolore a mezz’asta.
elenco delle persone coinvolte
- Monica Montefalcone
- Giorgia Sommacal
- Gianluca Benedetti
- Federico Gualtieri
- Muriel Oddenino