Infermiera accoltellata fuori Cardarelli di Napoli: cosa è successo

• Pubblicato il • 3 min
Infermiera accoltellata fuori  Cardarelli di Napoli: cosa è successo

Un infermiere è stato accoltellato questa mattina nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, in un episodio che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe avuto i contorni di una tentata rapina. L’aggressione sarebbe avvenuta in un’area esterna molto frequentata, con personale sanitario, pazienti e accompagnatori presenti nei dintorni.

La dinamica dei fatti, ricostruita nelle prime fasi dagli investigatori, descrive l’assalto in seguito al rifiuto di consegnare il portafogli. L’inchiesta è seguita dalla Polizia di Stato, mentre l’ospedale ha messo a disposizione il proprio sistema di sicurezza e il prefetto di Napoli ha disposto misure urgenti di rafforzamento dei controlli.

accoltellamento infermiere al cardarelli di napoli: tentata rapina

L’aggressione è avvenuta intorno alle 8.50 nell’area esterna del presidio, vicino al parcheggio del pronto soccorso dell’ospedale Ospedale Cardarelli. Secondo le prime ipotesi, l’infermiere, dipendente della struttura sanitaria, sarebbe stato avvicinato da due persone con l’intento di rapinarlo.

Il tentativo di sottrazione del portafogli avrebbe trovato un rifiuto da parte della vittima: in seguito a tale rifiuto, i due aggressori avrebbero colpito l’uomo più volte con un coltello, prima di allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.

soccorso e condizioni della vittima: prognosi non grave

Le condizioni della vittima, per quanto emerso inizialmente, non sarebbero gravi. L’infermiere è stato soccorso immediatamente e preso in carico dai medici dello stesso ospedale Cardarelli, che stanno valutando la possibilità di procedere con dimissioni nelle prossime ore.

indagini della polizia e prove tramite videosorveglianza

Sull’accaduto sta indagando la Polizia di Stato, che ha avviato le verifiche necessarie e ha disposto l’acquisizione delle immagini relative al sistema di videosorveglianza presente nella struttura sanitaria.

L’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli ha confermato la collaborazione piena con gli investigatori. È stato evidenziato che l’impianto di sicurezza interno è costituito da circa 300 telecamere, attive 24 ore su 24, e che il dispositivo è stato messo a disposizione per consentire una ricostruzione accurata della dinamica dell’episodio.

videosorveglianza dell’ospedale: monitoraggio continuo degli accessi

Il sistema di videosorveglianza, installato nell’ultimo anno con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza di pazienti e operatori, consente un monitoraggio continuo degli accessi e delle aree comuni del presidio ospedaliero. Per questo, l’apparato viene considerato centrale nel lavoro investigativo, in quanto utile a ricostruire con precisione quanto avvenuto nell’area interessata dall’aggressione.

intervento del prefetto di napoli: rafforzamento vigilanza al pronto soccorso

Sulla vicenda è intervenuto il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha espresso sentita vicinanza all’infermiere colpito. Il prefetto ha inoltre disposto un rafforzamento immediato dei servizi di vigilanza nell’area del pronto soccorso e nelle zone limitrofe.

Nel corso dell’intervento, l’episodio è stato definito un’offesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici che operano in prima linea, con l’indicazione che non è accettabile che un operatore sanitario venga aggredito mentre svolge la propria attività o si trova nei pressi del presidio.

figure citate nella vicenda

Nel racconto dell’episodio compaiono i seguenti nominativi e figure istituzionali:

  • Michele di Bari, prefetto di Napoli
  • Polizia di Stato, autorità che conduce le indagini
  • Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli, struttura che collabora con gli investigatori
Infermiere accoltellato fuori dal Cardarelli durante una rapina. Il prefetto di Napoli: “Offesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici”
Categorie: SaluteCronaca

Per te