Imprese app impresa italia a portata di smartphone
L’innovazione del Registro delle Imprese continua a trasformare i rapporti tra pubblica amministrazione e imprese, puntando su trasparenza, semplificazione e strumenti digitali sempre più accessibili. A Padova, in occasione del convegno nazionale dedicato ai trent’anni di storia del Registro delle Imprese, è emerso il ruolo di nuove funzionalità che consentono di consultare dati aziendali direttamente dal proprio smartphone.
app “impresa italia” e accesso ai dati aziendali da smartphone
Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere, ha descritto le possibilità offerte dall’app “Impresa Italia”. Lo strumento permette all’imprenditore di ottenere, in modo diretto sul telefono, una serie di informazioni relative alla propria azienda, tra cui visure e bilanci.
L’intervento ha evidenziato l’obiettivo di rendere più immediato l’utilizzo dei dati, riducendo la distanza tra la consultazione e l’operatività quotidiana. Il focus è stato anche sull’evoluzione dell’app, collegata a integrazioni previste nel tempo.
integrazione con la piattaforma digitale nazionale dati
Nel corso dei lavori è stata indicata anche la collaborazione con la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd). Secondo quanto riportato, l’app “Impresa Italia” dovrebbe essere integrata, entro qualche mese, con le altre dieci autocertificazioni principali, ampliando ulteriormente le funzioni disponibili.
30 anni di registro delle imprese: innovazione e semplificazione
Il convegno, promosso da Camera di Commercio di Padova, Unioncamere e InfoCamere, è stato anche un momento di celebrazione per i 30 anni dall’entrata in funzione del Registro delle Imprese. La ricorrenza è stata presentata come occasione per richiamare il contributo del Registro alla digitalizzazione e alla semplificazione amministrativa, con un impatto orientato al supporto delle imprese e alla trasparenza del sistema economico.
costi e autocertificazioni: risultato dell’indagine fondazione promo pa
Un passaggio centrale dell’evento ha riguardato le criticità emerse da un’indagine della Fondazione Promo PA. La ricerca ha analizzato i costi sostenuti dalle imprese per le dieci autocertificazioni più diffuse, includendo tra le voci citate il certificato antimafia e il Durc (Documento unico di regolarità contributiva), oltre alla certificazione dei debiti tributari.
Dai risultati riportati da Ghezzi emerge un dato complessivo rilevante: l’onere complessivo per le aziende supera i 600 milioni di euro all’anno. Il tema dei costi è stato collegato alle esigenze di razionalizzazione e all’esigenza di strumenti più efficaci per la gestione delle pratiche.
partecipanti e figure citate
Sono stati menzionati i seguenti soggetti intervenuti o coinvolti nel contesto dell’evento:
- Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere
Il convegno è stato promosso da Camera di Commercio di Padova, Unioncamere e InfoCamere.