Il diavolo veste prada 2 si farà ? il cast torna solo a queste due condizioni
A vent’anni dall’uscita del primo capitolo, il diavolo veste prada torna sul grande schermo con il sequel il diavolo veste prada 2. A distanza di tempo, il pubblico continua a interrogarsi su cosa servirebbe per arrivare a un eventuale terzo film, soprattutto dopo il risultato al box-office del secondo capitolo. Durante il tour promozionale, le protagoniste del franchise hanno affrontato direttamente il tema, indicando con chiarezza le condizioni necessarie per una nuova reunion.
il diavolo veste prada 2 e il ritorno del cast: cosa serve per un terzo film
La curiosità dei fan si concentra su un punto preciso: il cast principale potrebbe tornare anche in un terzo capitolo? La domanda è stata posta alle attrici in occasione della promozione del film, raccogliendo risposte allineate sui presupposti da rispettare.
Meryl Streep ha risposto in modo diretto facendo riferimento al ruolo della sceneggiatura. Anche Emily Blunt ha ribadito lo stesso concetto, sottolineando che tutto dipende da una buona scrittura. Anne Hathaway ha aggiunto un ulteriore elemento: devono esserci i quattro principali, con un terzo film possibile solo se tutti i protagonisti concordano.
parole chiave delle attrici sul futuro del franchise
Nel corso dei commenti sul ritorno per un eventuale nuovo film, è emersa anche una chiosa ironica attribuita a Meryl Streep: devono essere vivi. La battuta si inserisce nello stesso clima di condizioni concrete già indicate, riassumendo l’idea che il progetto richieda sia un copione valido sia l’effettiva disponibilità del gruppo di protagonisti.
miranda priestly e andy sachs: trama di il diavolo veste prada 2
il diavolo veste prada 2 vede Meryl Streep riprendere i panni della tirannica Miranda Priestly, direttrice di Runway. Accanto a lei torna Andy Sachs, interpretata da Anne Hathaway, ex assistente che oggi ricopre un ruolo di rilievo nella gestione dei contenuti della testata.
Le due protagoniste riprendono a lavorare insieme e devono affrontare una sfida determinante: convincere l’altra ex assistente di Priestly, Emily Charlton (Emily Blunt), a investire nella pubblicità. L’obiettivo è salvare il magazine dalla crisi dell’editoria, attraverso una strategia che coinvolge la figura di Emily Charlton nel team legato a Dior.
runway, dior e la spinta verso la pubblicità
La dinamica centrale del film ruota attorno all’esigenza di una scelta economica in grado di far fronte alla crisi. Per riuscirci, Miranda e Andy cercano di ottenere il coinvolgimento di Emily, che nel frattempo ha assunto un ruolo di spicco nel gruppo Dior. Il confronto tra i percorsi professionali maturati dalle ex assistenti diventa così il motore della storia, con la necessità di un’azione concreta per garantire continuità a Runway.
elementi di contesto presenti nel racconto
Il film riprende il legame tra i personaggi principali e lo rielabora nella cornice di un magazine in difficoltà. La richiesta di investimenti pubblicitari, la posizione raggiunta da Emily nel team di Dior e l’evoluzione di Andy da assistente a responsabile dei contenuti di Runway costituiscono i riferimenti narrativi fondamentali indicati nella trama.
personaggi coinvolti nel film e nelle dichiarazioni sul futuro
Le attrici citano chiaramente i protagonisti legati all’eventuale prosecuzione della storia, mantenendo al centro l’idea che un terzo film dipenda sia da una sceneggiatura all’altezza sia dalla disponibilità del gruppo completo di figure principali. Nel racconto rientrano inoltre altri volti del franchise e dell’universo di Runway.
- Meryl Streep, nel ruolo di Miranda Priestly
- Anne Hathaway, nel ruolo di Andy Sachs
- Emily Blunt, nel ruolo di Emily Charlton
- Stanley Tucci, nel ruolo di Nigel Kipling


