Il diavolo veste prada 2 guida alle location italiane del film
Milano non si limita a fare da scenario: in Il Diavolo Veste Prada 2 diventa una presenza viva, capace di raccontare ambizione, stile e tensioni creative attraverso luoghi riconoscibili e angoli meno prevedibili. Dopo New York e Parigi, la narrazione si apre alla città con un linguaggio fatto di moda, arte e ritmi urbani, trasformando scorci e architetture in momenti decisivi della storia.
milano come personaggio in il diavolo veste prada 2
Nel sequel, la città entra nella trama non solo come sfondo, ma come elemento che amplifica le atmosfere. La regia sfrutta luci, spazi e caratteri architettonici per sostenere l’impatto visivo delle sequenze, creando un percorso che alterna eleganza, riservatezza e dimensioni più contemplative.
galleria vittorio emanuele ii tra notti, vetri e mosaici
La Galleria Vittorio Emanuele II compare nel trailer con una versione inedita. L’ambientazione è deserta e sospesa, attraversata con passo impeccabile da Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly. Le riprese notturne valorizzano le volte in vetro e i mosaici, rendendo il “salotto” milanese uno spazio quasi metafisico.
il salumaio di montenapoleone nel quadrilatero milanese
Tra moda e gastronomia, il film approda anche a Il Salumaio di Montenapoleone, storico indirizzo nel Quadrilatero. Il ristorante si trova nel cortile rinascimentale di Palazzo Bagatti Valsecchi e propone un’atmosfera raccolta ed elegante, coerente con un incontro tra Andy e Miranda lontano dai riflettori.
accademia di belle arti di brera e sfilata runway
Tra i luoghi più attesi compare l’Accademia di Belle Arti di Brera, chiamata a ospitare una delle sequenze centrali: la sfilata di Runway. Il cortile con la statua di Napoleone e i portici armoniosi sostituiscono scenari più monumentali, assicurando riservatezza alla produzione e un tono più intimo alla scena.
basilica di santa maria delle grazie e cenacolo tra moda e arte
Nel complesso della Basilica di Santa Maria delle Grazie, custode del celebre Cenacolo, il film intreccia moda e arte. Per tutelare l’opera di Leonardo, le scene ambientate nel refettorio sono state ricostruite in studio, grazie al lavoro di scenografi italiani.
palazzo parigi: quartier generale tra hall e camere ricreate
Palazzo Parigi viene indicato come quartier generale milanese del cast. Hall luminose e facciata elegante offrono cornici per alcune sequenze chiave, mentre gli interni delle camere risultano ricreati altrove.
villa balbiano sul lago di como per una dimensione più contemplativa
Spingendosi oltre Milano, la produzione sceglie Villa Balbiano. Affacciata sul Lago di Como, la villa presenta giardini all’italiana e interni affrescati, conferendo al film una prospettiva più contemplativa e decisamente scenografica.
villa arconati la versailles italiana per sequenze monumentali
Villa Arconati, soprannominata la “Versailles italiana”, offre scaloni monumentali e giardini geometrici. La location si presta a sostenere alcune sequenze legate a un film dal tono cult, con spazi pensati per valorizzare imponenza e struttura visiva.
palazzo clerici e galleria affrescata da tiepolo
Chiude il percorso Palazzo Clerici, caratterizzato dalla sua Galleria affrescata da Tiepolo. La presenza decorativa aggiunge un tocco teatrale e settecentesco, completando un itinerario che conferma il valore di Milano e dell’Italia come parte integrante della storia narrata.
personaggi presenti nei riferimenti alle location
Nel materiale relativo ai luoghi, emergono riferimenti espliciti a figure interpretative e al cast collegato alle sequenze ambientate o evocate negli spazi indicati.
- Meryl Streep
- Miranda Priestly
- Andy
- Leonardo
- Napoleone


