Hiv antinori spallanzani vantaggi con terapia e profilassi long acting contro l’Hiv

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Hiv antinori spallanzani vantaggi con terapia e profilassi long acting contro l’Hiv

Le formulazioni antiretrovirali a lento rilascio stanno aprendo nuove possibilità nella gestione dell’Hiv, sia in ambito terapeutico sia nella prevenzione. In particolare, la disponibilità di opzioni pensate per persone che incontrano difficoltà nel seguire programmi di cura e profilassi diventa centrale quando i bisogni sanitari si intrecciano con condizioni cliniche e sociali complesse.

cabotegravir a lunga durata d’azione: vantaggi per terapia e profilassi hiv

Andrea Antinori, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs di Roma, ha evidenziato che le formulazioni a lento rilascio degli antiretrovirali offrono vantaggi sostanziali sia per la terapia sia per la profilassi in popolazioni considerate difficili e particolarmente esposte all’infezione da Hiv.

Le opportunità riguardano anche la riduzione del rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale in adulti e adolescenti con peso corporeo di almeno 35 kg, in seguito al via libera nel Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione (Cab La) e della versione in compresse.

aderenza e persistenza: perché alcune persone faticano con le soluzioni orali

Secondo Antinori, una parte delle persone più vulnerabili risulta mediamente non aderente ai percorsi di cura o di prevenzione. La difficoltà si collega alla presenza di problemi di aderenza, di persistenza nel trattamento o nella profilassi, indicata come PrEP (profilassi pre esposizione).

In questo contesto, con le soluzioni per via orale vengono segnalati diversi ostacoli che possono incidere sulla continuità. L’intervento di formulazioni con caratteristiche diverse diventa quindi rilevante per aumentare le possibilità di successo.

persone a maggiore vulnerabilità: categorie indicate da andrea antinori

Nel quadro descritto da Antinori, tra le popolazioni che possono beneficiare maggiormente delle opzioni a lento rilascio rientrano diverse condizioni. Le donne, per la vulnerabilità legata alla condizione femminile in questo ambito, rappresentano una delle categorie menzionate. Vengono incluse anche le persone transgender, insieme a chi presenta dipendenze o problemi psichiatrici.

La vulnerabilità viene inoltre collegata a fattori sociali sfavorenti, come basso reddito e la condizione di assenza di fissa dimora.

formulazioni a lento rilascio: maggiore aderenza e gestione anche fuori dall’ospedale

Antinori ha sottolineato che, con le formulazioni indicate, è possibile ottenere un’aderenza molto più elevata e, soprattutto, più controllabile. Questo elemento consente, secondo le sue parole, di affrontare con maggior efficacia la situazione clinica anche in contesti diversi dall’ospedale.

La logica espressa collega l’aumento dell’aderenza e la maggiore gestibilità della profilassi e della terapia a una possibilità concreta di intervenire con successo anche fuori dall’ospedale, utilizzando soluzioni considerate più efficaci nel rispondere alle criticità operative descritte.

figure coinvolte

  • Andrea Antinori
Categorie: Salute

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