Hantavirus turista inglese non contagioso fino ad ora, parla l’infettivologo del Sacco Gori
Un caso sanitario monitorato a Milano ha acceso l’attenzione dei cronisti: riguarda un turista britannico rintracciato dopo essere stato su un volo collegato a un episodio legato all’Hantavirus in Sudafrica. Le valutazioni cliniche e le indicazioni operative fornite dai responsabili dell’area infettivologica delineano un quadro incentrato su stato attuale, monitoraggio nel tempo e condizioni di non trasmissibilità al momento.
condizioni del turista britannico: quadro clinico buono e assenza di sintomi
Il direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive della Lombardia, Andrea Gori, ha riferito durante un punto stampa presso l’ospedale Sacco di Milano che le condizioni del paziente sono buone. Secondo quanto comunicato, il turista risulta asintomatico e negativo agli accertamenti disponibili in quel momento.
Nel medesimo intervento è stato sottolineato che il soggetto non è contagioso e che la contagiosità non si è manifestata fino a quel momento. La comunicazione ha inoltre evidenziato come il caso sia stato ricondotto a un contesto di viaggio: il turista britannico aveva viaggiato sullo stesso volo della donna olandese morta in Sudafrica, episodio associato all’Hantavirus.
quarantena e test periodici: sei settimane con controlli settimanali
La gestione del caso si basa sulla durata della possibile fase di latenza del virus. Gori ha spiegato che la latenza dell’Hantavirus è lunga e che, di conseguenza, il paziente dovrà affrontare un periodo di sei settimane di quarantena.
Nel corso della quarantena saranno effettuati esami periodici con l’obiettivo di confermare la negatività. I controlli sono previsti ogni settimana, con una precisazione: gli accertamenti e la gestione potranno variare qualora emergano sintomi compatibili con l’Hantavirus.
rischio contagio e scenario epidemiologico: trasmissione limitata e problemi legati ai tempi
Nel punto stampa è stata affrontata anche la dimensione epidemiologica del virus. È stato riportato che l’Hantavirus si trasmette tramite contatti molto stretti e che il contagio da uomo a uomo è estremamente raro.
Di conseguenza, secondo la valutazione espressa, l’elemento considerato più critico non riguarda tanto la modalità di trasmissione, quanto la lunghezza dell’intervallo tra infezione e comparsa dei sintomi. La logica sanitaria sottolineata fa emergere un vincolo operativo: quarantene e periodi di osservazione risultano lunghi, proprio perché legati ai tempi in cui potrebbero manifestarsi i sintomi.
Infine, nel merito di contesti comparabili, Gori ha dichiarato di non essere preoccupato per il caso analogo registrato in Svizzera e nemmeno per un possibile sviluppo endemico su larga scala.
figure istituzionali presenti al punto stampa
Durante la comunicazione ai cronisti hanno preso parte anche rappresentanti dell’area sanitaria regionale. Gli interventi sono stati condotti in un contesto istituzionale presso l’ospedale Sacco di Milano, insieme all’assessore al welfare.
- Andrea Gori
- Guido Bertolaso