Guglielmotel terza asta: 50 anni di storia tra liti familiari e nuovi contrasti
Un andamento dei ricavi in crescita non basta, da solo, a ribaltare una situazione economica in sofferenza: nel caso descritto, l’attività ha raggiunto fino a 2 milioni di euro annui ma è rimasta comunque in perdita. Alla base delle difficoltà vengono indicati costi elevati legati al leasing e alle spese correnti, oltre a un riferimento specifico a circa 120 mila euro annui di Imu.
Il quadro si complica ulteriormente con le tensioni interne che emergono tra componenti familiari coinvolte nella società. I primi attriti, stando a quanto riportato, si manifestano nel 2016 con una richiesta di liquidazione volontaria, poi revocata due anni dopo per ragioni legate a valori di vendita ritenuti non coerenti. Il confronto sembra rientrare, ma torna in primo piano nel 2024, quando dopo il periodo legato alla pandemia viene presentata una nuova istanza di liquidazione.
ricavi in aumento e perdite persistenti nella società
Secondo le ricostruzioni fornite, la società registra un incremento dei risultati economici, fino a raggiungere livelli di ricavo molto rilevanti. Massimo Capozzi descrive un periodo in cui, pur in presenza di maggiori entrate, la gestione continua a produrre perdite.
Tra le motivazioni addotte per la mancata inversione del bilancio rientrano le quote del leasing e i costi vivi in progressiva incidenza. Viene inoltre citato un onere annuo di circa 120 mila euro di Imu, indicato come elemento determinante nel mantenere la società in una condizione negativa.
crescita del fatturato fino al 2023
Nel racconto di Massimo Capozzi emerge anche un dato sul fatturato che risulta in espansione: dai 670 mila euro del 2020 fino a circa 1 milione e 700 mila euro del 2023. La crescita viene collegata a una fase di riapertura e alla gestione durante la pandemia.
Capozzi afferma che la società è stata riaperta nel luglio del 2021, ricordando anche che durante il periodo pandemico la struttura avrebbe visto un aumento del valore patrimoniale di quasi 200 mila euro, attestato tramite una perizia del ctu del tribunale.
liquidazione richiesta e revocata: il passaggio del 2016-2018
Il primo segnale di dissenso tra le parti coinvolte si colloca nel 2016. In quell’anno viene avanzata una richiesta di liquidazione volontaria della società.
La richiesta viene però revocata due anni dopo. La motivazione indicata riguarda gli incongrui valori di vendita ipotizzati, elementi considerati non coerenti rispetto alle basi della procedura.
nuova richiesta di liquidazione nel 2024 e rigetto del tribunale
Secondo la ricostruzione, dopo una fase in cui il disaccordo sembrerebbe essersi sanato, la situazione evolve nuovamente nel 2024. Dopo il difficile periodo della pandemia viene infatti presentata un’ulteriore richiesta di liquidazione.
In tale contesto, il presidente del tribunale del liquidatore, Achille Pagliuca, rigetta il ricorso per l’apertura della liquidazione giudiziale avanzata dal liquidatore. Il rigetto viene collegato alla valutazione dei presupposti ritenuti insussistenti e al valore dell’attivo patrimoniale.
procedura orientata alla vendita dell’immobile
Pagliuca spiega che l’attuale obiettivo è procedere alla vendita dell’immobile. Viene richiamato che la messa in liquidazione, secondo l’ordinamento giuridico, può prevedere la sospensione dell’attività oppure la possibilità di far proseguire l’attività nell’interesse della società e dei soci.
Nel caso specifico, Pagliuca indica di aver tentato la prosecuzione nell’interesse della società, ma ciò non sarebbe risultato possibile a causa del comportamento di uno dei tre soci. Secondo quanto riportato, il socio non avrebbe inteso consegnare l’immobile al liquidatore, ostacolando l’evoluzione della procedura.
Inoltre, i soggetti che all’inizio risultavano potenzialmente interessati avrebbero poi rinunciato, con la spiegazione attribuita al clima ostruzionistico legato all’atteggiamento del socio coinvolto. Per poter ottenere il possesso della struttura, Pagliuca dichiara di aver dovuto ricorrere al tribunale e all’ufficiale giudiziario.
persone citate nella vicenda societaria
La vicenda include i nominativi indicati nelle ricostruzioni.
- Massimo Capozzi
- Achille Pagliuca
