Guerra in salita Putin, perché l’Ucraina è più forte grazie alla svolta hi

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Guerra in salita Putin, perché l’Ucraina è più forte grazie alla svolta hi

La guerra in Ucraina continua a mutare, e l’attenzione degli analisti si concentra sempre più su un elemento capace di ridefinire velocità, capacità di ricerca e pressione sul campo: lo sviluppo dei droni. Dopo settimane in cui le forze di Kiev hanno guadagnato vantaggio tattico e tecnologico, l’estate viene indicata come periodo decisivo per capire se i progressi in atto potranno incidere anche a livello strategico.

guerra in ucraina e vantaggio tecnologico di kiev: la fase che conta è l’estate

Secondo la ricostruzione fornita, la Russia e Vladimir Putin sono descritti in difficoltà, con un cambio di scenario in cui i soldati di Mosca risultano bloccati ormai da mesi. Pur restando prematuro sostenere che la guerra abbia raggiunto una svolta definitiva, è considerato possibile un rallentamento della pressione russa e, soprattutto, un accumulo di effetti che potrebbe diventare determinante con l’avvicinarsi della stagione più calda.

Il quadro del fronte, lungo quasi mille chilometri, viene presentato come più dinamico rispetto allo scorso anno: nonostante l’intensità dei combattimenti, i territori contesi sarebbero ora coinvolti in entrambe le direzioni, mentre in passato l’Ucraina si trovava quasi ovunque sulla difensiva.

franz-stefan gady e la lettura dei cicli di adattamento

Franz-Stefan Gady, analista militare e direttore di Gady Consulting, viene riportato con una valutazione improntata alla prudenza: l’Ucraina appare in una posizione più forte rispetto a quanto molti avevano previsto, ma la guerra procede attraverso cicli di adattamento. In questa fase, l’interpretazione disponibile è limitata a previsioni di poche settimane, in attesa di comprendere se Mosca riuscirà a trovare risposte concrete ai progressi di Kiev.

ruolo dei droni nella guerra: autonomia oltre le linee e crescita della flotta

Gli ucraini vengono descritti come impegnati a procedere rapidamente sullo sviluppo di droni. Il cambiamento più marcato indicato nella primavera riguarda l’aumento dell’autonomia dei sistemi oltre le linee nemiche. Parallelamente, aumenta anche la dimensione della flotta di droni a medio raggio, con riferimento a modelli come Hornet e FP-2.

Un altro fattore richiamato è l’impiego della rete di satelliti Starlink, indicata come disponibile per Kiev mentre a Mosca sarebbe stata negata di recente. L’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale viene associata a un incremento del vantaggio operativo dei droni.

pressione logistica oltre il fronte: infrastrutture energetiche e obiettivi militari

Alla crescita delle capacità di volo e alla maggiore efficacia dei droni si collega una strategia di intervento che supera la linea del fronte. Kiev starebbe creando problemi alla logistica colpendo infrastrutture del petrolio e obiettivi militari sempre più in profondità. Questa impostazione contribuisce a trasferire parte della pressione sullo spazio operativo alle spalle delle aree di combattimento.

In parallelo, viene richiamata la linea espressa dal ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov: non si tratterebbe solo di mantenere la linea, ma anche di accrescere le pressioni. Sul fronte russo, l’esposizione ai combattimenti viene descritta come tale da generare un divario: morti e feriti eccedono i militari reclutati.

La conseguenza indicata è che ogni metro di territorio ucraino sta diventando estremamente costoso per il nemico.

contromisure ucraine e adattamento alle infiltrazioni russe

Le forze di Kiev avrebbero maturato metodi più efficaci per contrastare le tattiche di infiltrazione impiegate dai russi, usate all’inizio con successo intorno a Pokrovsk dalla scorsa estate. In quel contesto, l’approccio indicato include la capacità di individuare e cacciare i soldati che riescono a bucare postazioni di fanteria definite vulnerabili, grazie all’azione combinata di droni e squadre a terra.

Viene inoltre evidenziato un miglioramento nelle contromisure contro i droni a medio raggio russi. L’Ucraina avrebbe sviluppato un sistema multistrato composto da radar, sistemi di disturbo elettronico e intercettori. La stessa architettura viene indicata come un modello proposto anche a Paesi di area diversa: Golfo, Caucaso ed Europa.

vulnerabilità ai missili balistici e impatto del clima sull’operatività

Nonostante i progressi, resta segnalata una vulnerabilità: Kiev risulterebbe ancora esposta ai missili balistici russi. Sul piano operativo e sociale, l’umore viene riferito come in miglioramento dopo la stagione invernale, caratterizzata da condizioni molto dure, descritte come un terribile inverno al gelo.

La gestione della crisi energetica viene presentata come un elemento distintivo: gli attacchi di Mosca contro le infrastrutture avrebbero lasciato città senza elettricità e al freddo, ma non avrebbero provocato un esodo massiccio. Questo andamento contribuirebbe a spiegare il cambiamento percepito con l’arrivo della primavera e la prosecuzione delle attività sullo sviluppo dronistico.

figure citate nel quadro militare e tecnologico

  • Vladimir Putin
  • Franz-Stefan Gady
  • Mykhailo Fedorov

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