Gruppo Cap, assemblea ad aggiornamento piano industriale al 2037, investimenti oltre 1 miliardo di euro

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Gruppo Cap,  assemblea ad aggiornamento piano industriale al 2037, investimenti oltre 1 miliardo di euro

L’assemblea dei soci di Gruppo Cap ha approvato l’aggiornamento 2026 del Piano industriale e di sostenibilità, delineando una svolta decisiva per il servizio idrico integrato della città metropolitana di Milano. Il quadro si rafforza grazie al prolungamento dell’affidamento al 2037, che abilita una capacità di investimento e programmazione su larga scala. La pianificazione punta a rispondere a nuove esigenze normative e ambientali, con interventi estesi che includono il recepimento delle direttive europee su acque potabili e acque reflue, oltre a un’attenzione strutturale alla cybersecurity.

Il piano poggia anche su indicatori operativi solidi: la maggior parte delle misure risulta mantenuta in Classe A secondo gli standard Arera e la soddisfazione del cliente si attesta al 97,7%. In parallelo, l’impostazione strategica valorizza la sicurezza idrica, la resilienza delle reti e il potenziamento della depurazione, con misure dedicate al contrasto dei microinquinanti emergenti, alla digitalizzazione e alla sicurezza dei sistemi.

piano industriale e di sostenibilità 2026: approvazione e obiettivi fino al 2037

L’aggiornamento approvato definisce il Programma degli interventi (Pdi) 2026-2033 con un perimetro che include anche i dati di consuntivo 2025. Il valore complessivo raggiunge 925,4 milioni di euro, pari a quasi un miliardo, con un incremento netto di 57,3 milioni. La programmazione include la necessità di anticipare già nel 2026 opere considerate indifferibili, per un ammontare complessivo di circa 43 milioni di euro.

La componente di investimento dedicata ai microinquinanti emergenti ammonta a 23,8 milioni di euro. La pianificazione prevede anche il potenziamento della depurazione per 8,5 milioni e interventi di messa in sicurezza delle reti di acquedotto per 7,4 milioni. L’estensione dell’affidamento al 2037 introduce investimenti incrementali complessivi per 370 milioni di euro entro il 2033.

Di conseguenza, il valore degli interventi supera la soglia storica del miliardo già nel decennio, arrivando a 1,065 miliardi di euro. Ulteriori risorse sono previste anche nel periodo successivo, con 365 milioni di euro destinati al quadriennio 2034-2037.

programma degli interventi 2026-2033: importi, priorità e cantieri chiave

La nuova pianificazione del Pdi 2026-2033 organizza le risorse per anticipare opere e far avanzare i progetti prioritari. Una quota complessiva di 83 milioni di euro è riservata all’adattamento climatico, con l’obiettivo di potenziare il sistema fognario tramite vasche di laminazione e la riduzione delle acque parassite.

L’impostazione operativa accelera inoltre i cantieri strategici del Gruppo. Tra le iniziative più rilevanti rientra la BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, con l’obiettivo di ultimare la linea fanghi entro il 2027. Sono previsti anche interventi legati alla Centrale Pozzi di Cornaredo, per un investimento di 36 milioni di euro, indicata come prioritaria per l’area nord milanese.

Nel settore della depurazione, la pianificazione include il revamping tecnologico dei depuratori di Peschiera, Truccazzano, Parabiago e Pero, con risorse pari a 47,9 milioni di euro.

sicurezza idrica, resilienza e gestione dei microinquinanti

Le linee guida dell’aggiornamento concentrano le scelte su sicurezza idrica e resilienza delle reti. La strategia include azioni rivolte al potenziamento della depurazione e al contrasto dei microinquinanti emergenti. In parallelo, vengono indicate come parte integrante del percorso la digitalizzazione e la cybersecurity, coerentemente con le nuove sfide normative e tecnologiche.

digitalizzazione e integrazione industriale: dal digital hub all’intelligenza artificiale

Il percorso delineato nel Piano orienta una parte significativa delle attività verso la trasformazione digitale. Il progetto prevede il rafforzamento dell’integrazione industriale con ZeroC, Ala e Neutalia, con l’obiettivo di consolidare una filiera più efficiente tra acqua, energia e rifiuti.

Sul fronte operativo, l’azienda investe su digitalizzazione e sull’adozione dell’AI generativa per l’ottimizzazione dei processi. Il potenziamento dell’hub tecnologico digitale mira a migliorare la gestione del servizio, includendo la possibilità di monitorare le reti in tempo reale, ottimizzare l’uso della risorsa idrica e aumentare l’efficienza degli interventi per valorizzare l’intero impianto investitivo.

cap evolution e sviluppo degli impianti

Entro il 2026, tramite Cap Evolution, la società punta a raggiungere il 21% di energia elettrica autoprodotta e all’avvio dell’impianto di Rozzano per il trattamento dei rifiuti liquidi. Nel polo di ZeroC prosegue l’integrazione operativa della linea Forsu con il futuro polo integrato.

Contestualmente si confermano lo sviluppo di Ala e l’attuazione del piano industriale di Neutalia da 105 milioni di euro. La crescita viene sostenuta da una spinta alla digitalizzazione e dal consolidamento dell’infrastruttura tecnologica digitale.

sostenibilità e resilienza: pnrr città spugna, pmrr e mobilità elettrificata

Per quanto riguarda la sostenibilità, nel perimetro del Piano si conclude il progetto Pnrr “Città spugna” e prende avvio il Piano metropolitano di resilienza e rigenerazione (Pmrr) dedicato al drenaggio urbano. Parallelamente, viene indicata l’elettrificazione del 26% della flotta aziendale, come elemento collegato alla strategia complessiva di transizione.

performance 2025 e continuità della governance

Il programma si inserisce nei risultati dell’esercizio 2025, che ha registrato ricavi per 500,5 milioni di euro e un utile netto di 36,4 milioni. La solidità economico-finanziaria è ulteriormente descritta da un Ebitda di 142,2 milioni di euro e da un patrimonio netto di 984,5 milioni, elementi che sostengono la stabilità necessaria per il piano di sviluppo infrastrutturale e per la restituzione di valore al territorio.

In chiusura di seduta, l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, confermando Yuri Santagostino nel ruolo di presidente e amministratore delegato. La governance include anche Karin Eva Imparato come vicepresidente e i consiglieri Luciana Dambra, Barbara Mancari e Ugo Vecchiarelli, garantendo continuità nell’attuazione degli obiettivi fino al 2037.

componenti del consiglio di amministrazione

  • Yuri Santagostino
  • Karin Eva Imparato
  • Luciana Dambra
  • Barbara Mancari
  • Ugo Vecchiarelli

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