Giffoni film festival, sequestrati i conti al patron gubitosi: affidamenti irregolari all’associazione della moglie
Un nuovo passaggio giudiziario coinvolge il Giffoni Film Festival dopo le contestazioni emerse nel 2024: nella mattinata di martedì è arrivato un provvedimento della Guardia di Finanza di Napoli che riguarda un presunto danno erariale superiore a 478mila euro per le edizioni comprese tra 2016 e 2024. L’azione si collega a ipotesi di affidamenti non conformi, con focus su alcune procedure amministrative e su presunti intrecci organizzativi.
giffoni film festival: sequestri e ipotesi di danno erariale
La Finanza di Napoli ha notificato un invito a dedurre per un presunto danno erariale che supera 478mila euro relativo alle edizioni del festival dal 2016 al 2024. Nel provvedimento si contesta che i contributi pubblici sarebbero stati riconosciuti all’associazione riconducibile alla moglie del patron, Claudio Gubitosi, indicata come destinataria dei fondi con una struttura ristretta a una sola dipendente, identificata nella figlia.
Il quadro contestuale include l’accusa di procedure amministrative non conformi alle norme. In parallelo è stato disposto il sequestro dei conti correnti riferibili all’Ente Autonomo Giffoni Experience, oltre a Gubitosi e a un funzionario, indicato come responsabile unico del procedimento.
indagini e contestazioni su trasporto e movimentazione di ospiti
Il provvedimento si inserisce nell’ambito di indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli, su ordini del colonnello Paolo Consiglio e coordinate dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti (con i ruoli indicati rispettivamente dal sostituto procuratore Mauro Senatore e dal procuratore regionale Giacinto Dammicco).
Le contestazioni richiamano la gestione del servizio di trasporto e movimentazione di ospiti e giurati del festival. Questo tema era già oggetto di un decreto di citazione a giudizio davanti alla Corte dei conti, in attesa di una decisione.
affidamenti diretti e associazione aura giffoni film festival
Dal filone investigativo è nato un ulteriore procedimento che riguarda le criticità degli affidamenti diretti tra il 2016 e il 2024 all’associazione Aura Giffoni Film Festival. L’impostazione delle contestazioni include anche i collegamenti familiari nell’organizzazione della manifestazione, come indicato nei contenuti riportati.
contratti dopo l’assunzione della figlia e ipotesi di conflitto d’interessi
I sospetti si concentrano sul fatto che l’associazione avrebbe iniziato a percepire contratti di rilievo dal festival solo dopo l’assunzione della figlia di Gubitosi. Tali contratti sarebbero stati presentati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, mentre viene evidenziato che il denaro sarebbe stato destinato alla copertura del costo dell’unica dipendente. Nella ricostruzione viene richiamata inoltre una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti.
Secondo quanto emerso dalle indagini richiamate, le attività finanziate avrebbero avuto un svolgimento gratuito da parte di altre persone o associazioni.
ruolo del responsabile unico del procedimento nelle attestazioni
Nel provvedimento viene indicato che il responsabile unico del procedimento avrebbe attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. Tale attestazione, secondo la contestazione, avrebbe contribuito a far considerare ammissibili spese successivamente ritenute prive dei requisiti di rendicontazione e non pertinenti rispetto alle finalità del finanziamento pubblico.
risposta dell’organizzazione: accesso agli atti e incarico ai legali
L’organizzazione del Giffoni Film Festival ha diffuso una nota di replica in merito al decreto notificato. Il contenuto della risposta sottolinea che, avendo riferimenti risalenti nel tempo, l’ente avrebbe conferito l’incarico ai legali per ottenere l’accesso agli atti alla base del provvedimento.
La nota evidenzia anche che le contestazioni sarebbero state conosciute solo oggi, con origine legata a una denuncia anonima del 2024. Viene riportata la necessità di studiare la documentazione con tempistiche ridotte, anche in considerazione dell’avvicinarsi della 56esima edizione del festival, prevista dal 17 al 25 luglio 2026. L’ente afferma inoltre di riporre fiducia nel lavoro delle autorità competenti e di voler chiarire i profili citati.
interrogazione urgente e richiesta di valutare la sospensione dei finanziamenti
In seguito alla notifica del provvedimento, Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in consiglio regionale ed ex ministro di Fratelli d’Italia per la Cultura, ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Campania Roberto Fico. La richiesta mira a valutare la sospensione dei finanziamenti regionali al festival.
Nell’istanza vengono richiamati i profili legati alla trasparenza della gestione, considerata in relazione a un evento culturale. Viene inoltre indicato che saranno i giudici contabili a definire i termini giuridici del caso. Risulta anche che, in sede di definizione del bilancio regionale, fossero state avanzate richieste di intervenire sui fondi al Giffoni Film Festival, con l’obiettivo di tagliare i finanziamenti (non eliminarli del tutto), senza ottenere ascolto.
personaggi e figure citate
- Claudio Gubitosi
- Paolo Consiglio (colonnello)
- Mauro Senatore (sostituto procuratore)
- Giacinto Dammicco (procuratore regionale)
- Roberto Fico (presidente della Campania)
- Gennaro Sangiuliano
