Gesù mi ha la grazia non ce la facevo più arrestato per tentato omicidio il figlio della tiktoker Rita De Crescenzo

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Gesù mi ha  la grazia non ce la facevo più arrestato per tentato omicidio il figlio della tiktoker Rita De Crescenzo

Un regolamento di conti con armi da fuoco tra vicoli di Napoli, legato alla volontà di consolidare l’egemonia criminale sul territorio, ha portato a un’operazione della Polizia di Stato culminata nell’arresto di Francesco Pio Bianco. Il provvedimento è arrivato insieme ad altre sei persone, al termine di controlli avviati nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura e dalla Direzione Distrettuale Antimafia. La notizia è stata resa pubblica per prima dalla madre, Rita De Crescenzo, nota tiktoker napoletana, tramite un video diffuso sui social.

arresto Francesco Pio Bianco: scatta il blitz tra i vicoli di Napoli

L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile, ha portato all’arresto di Francesco Pio Bianco e all’applicazione di misure nei confronti di altri indagati. La ricostruzione delle autorità inserisce i fatti in una cornice di scontri tra gruppi rivali, con l’ipotesi di azioni compiute secondo logiche criminali finalizzate al controllo dell’area.

La madre ha anticipato l’esito delle attività investigative attraverso un messaggio rivolto ai follower, descrivendo la sua reazione e ribadendo la distanza dalle condotte contestate.

dichiarazioni Rita De Crescenzo: “lo Stato fa sempre il suo dovere”

Rita De Crescenzo ha commentato pubblicamente l’arresto del figlio. Nel video ha raccontato di aver vissuto con crescente preoccupazione l’evoluzione della situazione e di aver seguito l’attività delle forze dell’ordine. Le parole della tiktoker hanno posto al centro un messaggio di dissociazione e legalità.

Secondo quanto dichiarato, l’arresto sarebbe avvenuto alle prime ore del mattino: “stamattina alle 5 lo hanno arrestato”. La donna ha inoltre affermato di essere stata informata e di aver predisposto la collaborazione con i propri avvocati e con le autorità competenti.

Nel messaggio è stata ribadita la volontà di prendere le distanze dalle azioni attribuite a Francesco Pio Bianco, con una narrazione incentrata sul ruolo di una madre e sull’idea che chi sbaglia paga e che la legge segue il suo corso.

operazione Polizia di Stato e misure cautelari: reati aggravati dal metodo mafioso

L’iniziativa della Polizia di Stato si inserisce in un contesto giudiziario affidato a un coordinamento specifico: l’attività è stata svolta su delega della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli e della Procura per i minorenni. Le misure cautelari in carcere sono state applicate a sette indagati.

contestazioni principali: tentato omicidio e armi da fuoco

Tra i reati contestati rientrano, a vario titolo, tentato omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco. Le accuse sono inoltre aggravate dal metodo mafioso.

I fatti contestati dagli inquirenti risalgono al 26 giugno 2025. Secondo la ricostruzione, in via Rosario a Portamedina si sarebbe verificato uno scontro armato tra due gruppi rivali.

sparatoria 26 giugno 2025: colpi di pistola tra scooter

Gli indagati, a bordo di diversi scooter, avrebbero esploso numerosi colpi di pistola contro un giovane che li stava inseguendo. Anche la vittima presunta sarebbe stata armata e avrebbe viaggiato su un motociclo.

Il giudice per le indagini preliminari ha riconosciuto aggravanti rilevanti: aver agito in numero di cinque o più persone, essersi avvalsi di minorenni e aver impiegato modalità operative tipiche della camorra.

Tra gli indagati, il quadro descritto indica che tre non avevano ancora compiuto 18 anni all’epoca dei fatti.

accertamenti su ritorsione: accoltellamento contro Francesco Pio Bianco

Le indagini non si limitano alla sparatoria estiva. Tra i provvedimenti oggetto dell’odierna operazione rientra anche un giovane che il 26 giugno 2025 era stato colpito dai colpi di pistola.

arresto del presunto bersaglio della sparatoria

La presunta vittima deve ora rispondere di detenzione e porto illegale di arma da fuoco e di lesioni personali aggravate.

aggressione 16 febbraio 2026: accoltellamento alla coscia sinistra

Secondo quanto emerso, il 16 febbraio 2026, in vico Montesanto, lo stesso giovane avrebbe accoltellato alla coscia sinistra Francesco Pio Bianco. L’aggressione sarebbe stata compiuta come ritorsione, poiché la vittima riteneva che il figlio della tiktoker fosse l’autore materiale del tentato omicidio subìto nell’estate precedente.

La sequenza descritta dalle indagini viene ricondotta a una dinamica di regolamento di conti collegata al controllo della zona.

blitz e sequestro droga: perquisizioni, drone e unità eliportata

L’esecuzione delle misure cautelari ha richiesto un massiccio impiego di forze dell’ordine. L’operazione ha visto il coinvolgimento dei Commissariati San Ferdinando, Montecalvario e Dante, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, delle unità cinofile antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale.

Durante i controlli sono stati impiegati anche un drone e un’unità eliportata. Le autorità hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari.

sequestro di marijuana e bustine monodose

Nel corso di una delle perquisizioni, i poliziotti hanno trovato e sequestrato una grossa busta contenente circa un chilo di marijuana. Una parte della sostanza sarebbe stata già suddivisa in bustine monodose, predisposte per lo spaccio, insieme a materiale per il confezionamento.

La droga sarebbe stata sequestrata a carico di uno degli indagati, bloccato dagli agenti mentre tentava di disfarsene all’arrivo della Polizia.

persone coinvolte nell’operazione

  • Francesco Pio Bianco
  • Rita De Crescenzo
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