Gatti: cosa pensano di me e come mi hanno confortata nel dolore

• Pubblicato il • 5 min
Gatti: cosa pensano di me e come mi hanno confortata nel dolore

Due gatti di razza entrati in casa quasi per completare un equilibrio familiare, diventando presto una presenza capace di sostenere nei momenti difficili. Roberta Capua racconta Bowie e Dior come compagni quotidiani, legandoli a scelte, abitudini e sentimenti concreti: non solo affetto, ma anche conforto, dialogo continuo e un rapporto scandito da gesti semplici e ricorrenti.

roberta capua e i gatti ragdoll bowie e dior: un legame totalizzante

La conduttrice descrive un legame profondo con i due felini, ricordando come l’arrivo di Bowie e Dior abbia portato stabilità e serenità nella vita domestica. Bowie, 10 anni e circa 10 chili, porta un nome ispirato al Duca Bianco. Dior ha 8 anni e 8 chili ed è ormai parte integrante della quotidianità di casa.

Nel racconto emergono due aspetti centrali: la trasformazione dei gatti da semplice scelta familiare a veri “padroni di casa” e il modo in cui la presenza dei felini abbia funzionato da ancora di salvezza durante periodi emotivamente complessi.

scelta dei gatti: come bowie e dior sono arrivati nella famiglia

Capua chiarisce che la decisione nasce anche dal desiderio del figlio Leonardo. Il punto di partenza era la preoccupazione che in casa si potessero introdurre gatti percepiti come “difficili”. La scelta è quindi ricaduta sui Ragdoll, descritti come animali dalla natura docile e incline alle relazioni affettuose.

Gatti nell’animo, cani nell’affetto” sintetizza l’idea di un carattere mite, capace di unire personalità definita e disponibilità al contatto. La conduttrice sottolinea anche un elemento importante: la tranquillità dei Ragdoll non coincide con apatia. Pur mantenendo una personalità ben definita, la loro socialità e gestione rispondono a un bisogno di dolcezza e vicinanza.

ragdoll e personalità: dolcezza senza apatia

Secondo Capua, Bowie e Dior si distinguono per qualità specifiche che li rendono particolarmente adatti alla vita in famiglia: docilità, buon carattere, propensione a essere coccoloni e tendenza a instaurare un rapporto socievole. In quel periodo, la conduttrice cercava una compagnia felina facile da gestire, non troppo indipendente, e la risposta dei due gatti sarebbe stata immediata.

conforto nei momenti difficili: bowie e dior come sostegno emotivo

Il racconto mette in primo piano il valore della relazione durante anni difficili. Bowie e Dior vengono descritti come presenze determinanti: la conduttrice afferma di aver attraversato vicende personali dolorose e di aver trovato nei due gatti un supporto capace di far sentire conforto.

Un dettaglio ricorrente riguarda l’ora del rientro: sapere di trovare Bowie e Dior in attesa dietro la porta viene collegato alla gioia di tornare a casa. La relazione è fatta di abitudini quotidiane e di scambio continuo, con la conduttrice che parla di un contatto costante: stare insieme e “discorrere”.

dialoghi quotidiani e ruoli in casa

Capua descrive una distinzione netta tra i comportamenti dei due felini. Bowie, secondo quanto raccontato, si considera strettamente legato a lei: nel momento descritto ha il muso sulle gambe e ronfa, come fosse un segno di fiducia e appartenenza. Dior, invece, risulta più autonomo e potrebbe preferire Leonardo, soprattutto perché il figlio studia business all’estero.

La simbiosi più intensa per Bowie si concentra al mattino, indicato come il momento preferito dalla conduttrice. Qui emerge un rituale concreto: senza nemmeno aprire gli occhi, Bowie la toccherebbe con la zampa per chiederle di farlo bere dal lavandino. La risposta di Capua sarebbe immediata e quasi istintiva, inquadrando l’interazione come se Bowie avesse bisogno di una presenza rassicurante simile a quella riservata a un figlio.

pregiudizi sui gatti: cosa viene smentito nel racconto

Il racconto affronta anche i preconcetti diffusi sui felini. A chi attribuisce ai gatti caratteristiche come egoismo o opportunismo, Capua risponde in modo diretto, smentendo l’idea che i felini si leghino esclusivamente alle mura domestiche o al cibo. Il punto centrale è che, secondo la conduttrice, i gatti non scelgono le persone in base a chi fornisce la scodella, ma per affinità.

Questa dinamica, sempre nel racconto, sarebbe comprensibile solo vivendo la relazione per almeno un giorno, quando emergono segnali di riconoscimento e coinvolgimento. La capacità di conquistare anche chi inizialmente è scettico viene confermata da un’esperienza ripetuta: alcuni amici, un tempo indifferenti, una volta in visita chiederebbero di accarezzare i gatti per primi.

adozione vs acquisto e rispetto per chi ha paura degli animali

Nel parlare di adozione rispetto all’acquisto di animali di razza, Capua esprime un orientamento chiaro. La promessa per il futuro riguarda la possibilità di scegliere un percorso in un gattile nel caso in cui si decidesse di avere un altro gatto dopo Bowie e Dior. Al momento, l’idea del distacco viene considerata impensabile: la conduttrice dichiara di non riuscire nemmeno a pensarci.

La chiusura dell’intervista porta una riflessione netta su atteggiamenti verso il mondo animale. Capua distingue tra chi prova paura e chi invece disprezza gli animali o li ignora del tutto. Nel suo modo di vedere, disinteresse e mancato rispetto diventano un segnale: un indicatore capace di descrivere il modo in cui una persona si rapporta agli altri esseri viventi.

personaggi e figure citate nella storia

  • Roberta Capua
  • Bowie (gatto Ragdoll)
  • Dior (gatto Ragdoll)
  • Leonardo (figlio di Roberta Capua)
“Pagherei per sapere cosa pensano di me i miei gatti. Stiamo sempre a discorrere, mi hanno confortata nel dolore”: parla Roberta Capua
“Lo scavalchiamo per entrare in casa”: la storia del cerbiatto che da oltre un giorno dorme sullo zerbino di una casa in Abruzzo
Scoperte 100 uova di dinosauro fossilizzate, rimaste sepolte per circa 70 milioni di anni: potrebbero svelare segreti sul Cretaceo

Per te