Garlasco, la chat segreta tra Stasi e Chiara svela la cartella porno

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Garlasco, la chat segreta tra Stasi e Chiara svela la cartella porno

Nel quadro delle ricostruzioni relative al delitto di Chiara Poggi, il dibattito si concentra su un nodo tecnico e relazionale: il rapporto tra la giovane e il fidanzato Alberto Stasi sul piano della sessualità e, soprattutto, il modo in cui interpretare le evidenze informatiche nel tempo. Le diverse letture emergono da due impostazioni contrapposte: una ricostruzione investigativa dei Carabinieri di Milano e una successiva consulenza informatica collegata alla famiglia Poggi, che attribuisce alla sera del 12 agosto 2007 un significato differente rispetto alla chiave interpretativa precedente.

rapporto tra chiara poggi e alberto stasi: serenità, chat e messaggi

Secondo quanto ricostruito nell’ambito delle nuove indagini che vedono indagato Andrea Sempio, il rapporto tra Chiara Poggi e Alberto Stasi sarebbe stato caratterizzato da una sostanziale serenità personale e sessuale fino ai giorni immediatamente precedenti l’omicidio. Nella parte finale di un’informativa articolata in 309 pagine, viene evidenziato che l’interpretazione si fonda su un criterio preciso: l’analisi delle comunicazioni, senza scostamenti basati su supposizioni.

La lettura investigativa pone l’accento sullo scambio di parole contenuto nelle chat e nei messaggi tra i due ragazzi. In tale impostazione, gli elementi utilizzati risultano collegati a dati concreti, descritti come la restituzione diretta della quotidianità relazionale.

msn messenger e il tentativo di inviare video intimi

Al di là di pochi sms rinvenuti sul telefono cellulare di Chiara, ritenuti indicativi di un rapporto lineare senza tensioni evidenti, il peso maggiore viene attribuito alle conversazioni su MSN Messenger. Tra i passaggi richiamati emerge una conversazione del 17 settembre 2006, durante la quale Stasi avrebbe tentato di inviare a Chiara alcuni filmati intimi tramite la piattaforma.

Nella ricostruzione dei Carabinieri, questa circostanza viene considerata un segnale di complicità nella relazione, sia sul piano affettivo sia su quello sessuale. Viene inoltre sottolineato che Chiara e Alberto si erano ripresi reciprocamente in video in più occasioni e che il desiderio della ragazza di ricevere e condividere quei filmati sarebbe un dato indicativo della consapevolezza e della serenità con cui vivevano quella dimensione di intimità.

sessualità esplicita e consapevolezza: pornografia e conversazioni

Le stesse comunicazioni richiamate dagli investigatori indicano che Chiara sarebbe stata a conoscenza dell’abitudine di Stasi di consultare materiale pornografico, senza che emergano reazioni di disapprovazione o conflitto. In particolare, il racconto della chat del 17 settembre 2006 comprende una frase in cui Alberto risponde a una domanda di Chiara sul pomeriggio: “Posso scaricare dei filmini porno”.

La risposta attribuita a Chiara non mostrerebbe disagio: viene riportato che la ragazza si sarebbe limitata a raccomandare di non rallentare il trasferimento dei filmati intimi in corso in quel momento. Anche questo passaggio viene presentato come elemento a supporto di una relazione affrontata con naturalità e senza particolari conflittualità.

agosto 2007: sex toys e navigazioni dal computer di casa

Ancora più significativa, secondo la lettura investigativa, è la conversazione MSN tra l’1 e il 2 agosto 2007. In quel periodo Stasi si troverebbe ancora a Londra, mentre la comunicazione riguarda i regali che Alberto avrebbe acquistato al rientro. Nella conversazione vengono citati sex toys e Chiara partecipa attivamente, mostrando interesse e interagendo sui modelli preferiti.

La ricostruzione richiama anche un ulteriore elemento: il 5 agosto 2007, quando Chiara risulta sola in casa e il fidanzato era rientrato da Londra la sera precedente, dal computer di casa Poggi emergono navigazioni internet su siti come “Magie America”. Questo dato viene ricondotto al quadro relazionale descritto.

perché il movente resta incerto: sentenze e attività post-omicidio

Nel merito, viene ricordato che il movente del delitto per cui Stasi è stato condannato in via definitiva non sarebbe stato mai individuato con precisione. Le motivazioni dell’appello bis sottolineano che l’omicidio sarebbe stato commesso “senza fatica e senza alcuna pietà”, mentre il movente resterebbe “rimasto sconosciuto”.

Le motivazioni riportano anche che, dopo il delitto, l’imputato avrebbe ripreso le attività quotidiane: “ha acceso il computer, visionato immagini e filmati porno, ha scritto la tesi, come se nulla fosse accaduto”. In questa cornice, la presenza di attività legate alla pornografia viene richiamata come possibile elemento che potrebbe aver influito sul contesto relazionale, pur senza configurare un movente diretto e formalmente accertato.

presenza di pornografia come fattore “pericoloso e scomodo”

Le motivazioni descrivono tale presenza come “una presenza pericolosa e scomoda, come tale da eliminare per sempre dalla sua vita di ragazzo perbene”. Questo passaggio viene utilizzato per spiegare come la pornografia, in base alla lettura della sentenza, possa aver inciso sul contesto, pur non essendo stata resa un’ipotesi univoca e definita.

consulenza informatica della famiglia poggi: cartella “militare” e file pornografici

Su un piano diverso si colloca la consulenza informatica depositata dai legali della famiglia Poggi lo scorso gennaio 2026. La parte civile attribuisce alla consulenza una novità, legata all’impiego di software non disponibili all’epoca dei processi, e formula una diversa chiave interpretativa.

Secondo questa ricostruzione, nella serata del 12 agosto 2007 Chiara avrebbe aperto una cartella denominata “militare” presente sul computer di Stasi, contenente un ampio archivio di materiale pornografico. L’ipotesi descritta prevede che, mentre Stasi si sarebbe allontanato per circa dieci minuti per controllare il cane durante un temporale, Chiara avrebbe avuto accesso alla cartella, visualizzando le anteprime di migliaia di file.

La consulenza afferma che la cartella conteneva “7mila foto ca.” e il documento riportato nel testo fornito include un’annotazione datata “Oggi è il 09-05-2026”.

confronto tra letture: interpretazione delle evidenze e sostenibilità delle ipotesi

Il quadro complessivo viene descritto come l’insieme di due interpretazioni: da un lato l’idea che i contenuti delle chat e dei messaggi restituiscano una dinamica di relazione senza conflittualità manifeste, dall’altro la lettura proposta dalla consulenza informatica, che attribuisce alla fase precedente l’omicidio un accesso a una cartella specifica con un grande numero di file pornografici.

La posizione richiamata nelle motivazioni evidenzia che ricondurre il delitto a presunte problematiche legate al rapporto di Stasi con la pornografia potrebbe tradursi in una lettura eccessivamente suggestiva se non supportata da concreti elementi di conflittualità emersi nella relazione di coppia. Inoltre, viene richiamato come il movente non sia mai stato definito in modo preciso e univoco nelle sentenze di condanna passate in giudicato, rendendo più difficile sostenere una riconduzione del delitto a questioni inerenti la sessualità.

Personaggi citati:

  • Chiara Poggi
  • Alberto Stasi
  • Andrea Sempio
Garlasco, i carabinieri e le chat intime tra Stasi e Chiara: “Nessuna tensione sui file porno”. Nella consulenza informatica di parte civile l’ipotesi che lei vide immagini choc la sera prima dell’omicidio

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