Garlasco: fatto atroce non commesso, difesa dopo le violazioni del segreto istruttorio
La vicenda giudiziaria legata al delitto di Chiara Poggi torna al centro dell’attenzione dopo la lettura, in ambienti mediatici, di nuovi contenuti e dopo l’aggiornamento dell’istruttoria della Procura di Pavia. Nelle ore successive alla rivelazione di alcuni atti, la difesa di Andrea Sempio invita alla prudenza, attendendo la piena conoscenza degli elementi alla base della convinzione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e dei pm. Parallelamente, in una trasmissione televisiva, è stato letto un messaggio attribuito all’indagato: “Questo fatto atroce non l’ho commesso”.
inchiesta sul delitto di Garlasco: informativa conclusiva da 309 pagine
Il fulcro delle ultime ore è rappresentato dall’informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano, un documento di 309 pagine frutto di oltre un anno di indagini. Nella relazione, secondo quanto riportato, gli investigatori affrontano diversi punti contestati nel corso del caso mediatico, includendo osservazioni sulla condanna di Stasi e, in particolare, sulla prova della bici nera ritenuta da due testimoni il giorno del delitto.
Tra le questioni analizzate emergono anche aspetti legati alla ricostruzione dei movimenti di Andrea Sempio, con particolare attenzione al cosiddetto tagliando del parcheggio di Vigevano, indicato negli anni come possibile elemento a sostegno dell’alibi.
tagliando di Vigevano: valutazione degli investigatori e valore probatorio
Nel corso delle ricostruzioni, l’allora 19enne ha sempre sostenuto di essersi recato a Vigevano in libreria, trovandola chiusa, per poi fare rientro a Garlasco. L’informativa attribuisce al tagliando un significato non univoco: gli investigatori scrivono che il documento “non può avere alcun valore positivo o negativo” perché risulta impossibile verificare con certezza che sia stato proprio Sempio a produrlo recandosi a Vigevano quella mattina.
La valutazione viene ulteriormente specificata: da un lato non è possibile attribuire al tagliando un riscontro certo a favore dell’accusa, dall’altro gli stessi militari indicano che non risulta nemmeno possibile escluderlo con certezza.
intercettazioni e monologhi in auto: possibile spiegazione alternativa
Un’analoga impostazione riguarda i monologhi registrati in auto. Secondo la ricostruzione riportata, tali frasi erano state interpretate da alcuni come potenziali elementi di confessione. Gli investigatori, invece, considerano la possibilità di una lettura differente: le intercettazioni avvengono mentre Sempio starebbe ascoltando un podcast dedicato al delitto del 13 agosto 2007.
Nei contenuti viene inoltre richiamato che i soliloqui di aprile 2025 erano stati chiariti immediatamente dall’indagato dopo la diffusione delle prime indiscrezioni, in un contesto in cui, come riportato, Sempio riteneva che l’indagine fosse ormai in procinto perché l’inchiesta era divenuta nota da più di un mese.
difesa di Andrea Sempio: richiesta di atti e comunicazione sulla cautela mediatica
Accanto alle valutazioni tecniche contenute nell’informativa, la difesa del 38enne lavora per ottenere l’intero materiale raccolto nel tempo. Le parole riportate dai legali indicano che è in corso la ricerca di tutta la documentazione acquisita durante l’ultimo anno, con un intenso studio previsto nelle giornate successive.
Nel comunicato vengono anche richiesti criteri di attenzione nella divulgazione: i difensori affermano che i mezzi di informazione dovrebbero adottare maggiore cautela nell’interpretare notizie che, secondo la difesa, sarebbero state divulgate in violazione del segreto istruttorio.
parole su scontrino e “soliloqui”: conferma dell’innocenza
La linea difensiva ribadita dai legali richiama anche il tema dello scontrino e delle spiegazioni associate ai “soliloqui” apparsi sulla stampa. L’avvocata Angela Taccia, insieme al collega Liborio Cataliotti, sostiene che le spiegazioni fornite avrebbero una coerenza tale da confermare, nelle loro intenzioni, la posizione dell’indagato. Secondo quanto dichiarato, Andrea Sempio avrebbe sempre detto la verità ed essere innocente.
quarto grado: messaggio letto in diretta e riferimento all’eventuale arresto
Nel corso della trasmissione Quarto Grado, in onda su Rete 4, venerdì sera il conduttore Gianluigi Nuzzi ha letto in diretta un commento attribuito ad Andrea Sempio in relazione alla possibilità di un eventuale arresto nel procedimento per il delitto di Chiara Poggi.
Il messaggio riportato presenta i seguenti passaggi: “Spero che ciò non accada perché io, questo fatto atroce, non l’ho commesso”. È inoltre presente un riferimento all’attesa di giustizia e all’auspicio che emergano verità e giustizia per Chiara Poggi, con vicinanza indicata per i parenti che, dopo 20 anni, non vedono ancora una conclusione sul piano giudiziario.
figure citate nella ricostruzione
- Andrea Sempio
- Chiara Poggi
- Angela Taccia
- Liborio Cataliotti
- Gianluigi Nuzzi
