Garlasco: audio di Sempio e il mistero della chiavetta usb
Nuovi elementi investigativi riaccendono i riflettori sulla morte di Chiara Poggi, a distanza di otto anni. Al centro della nuova indagine compare Andrea Sempio, indicato come unico indagato, con intercettazioni ambientali che, secondo la Procura di Pavia, offrirebbero una chiave di lettura decisiva su condotte e conversazioni riferite ai fatti. Le registrazioni, acquisite attraverso un dispositivo installato nell’auto di Sempio, includono frasi considerate “inedite” e “sconnesse”, presentate dai pubblici ministeri come elementi in grado di rafforzare l’ipotesi accusatoria.
intercettazioni ambientali nel caso chiara poggi
La Procura di Pavia avrebbe fatto ricorso alle intercettazioni durante l’interrogatorio nei confronti di Andrea Sempio. Le acquisizioni risalgono al 14 aprile 2025: poco più di un mese dopo la notifica dell’informazione di garanzia legata alle nuove indagini. In base a quanto riferito, una “cimice” installata nell’auto del commesso 38enne avrebbe registrato una serie di affermazioni ritenute rilevanti dagli inquirenti.
trascrizione delle frasi registrate durante l’audio ambientale
Secondo la trascrizione riportata, Sempio parlerebbe da solo e imitandone a tratti una voce femminile riferendo dettagli sulle “tre chiamate”. Nel testo emergono passaggi in cui l’indagato avrebbe sostenuto che l’interlocutrice avrebbe detto “non ci voglio parlare con te” e che, dopo un tentativo di accordarsi per incontrarsi, la donna avrebbe messo giù il telefono. L’audio include anche riferimenti a un presunto rifiuto, con l’impostazione accusatoria che collega quelle frasi all’idea di un interesse non reciproco.
Nel materiale trascritto, compare anche un passaggio in cui Sempio avrebbe dichiarato di aver portato un video e che “lui lo sa”, collegando l’esistenza del contenuto a quanto avrebbe visto tramite un cellulare. La Procura, inoltre, individua un richiamo alla “penna”, elemento interpretato come indicazione della chiavetta usb.
telefonate nel giorno dell’omicidio: ricostruzione e contestazioni
Un punto di confronto tra accusa e difesa riguarda le telefonate nel giorno dell’omicidio. Secondo la Procura, le intercettazioni smentirebbero la versione attribuita a Sempio, il quale avrebbe dichiarato già nel 2007 di aver telefonato al fratello Marco, indicandolo come amico e in vacanza con i genitori. Per gli inquirenti, invece, quelle chiamate sarebbero state rivolte a Chiara Poggi, con un rifiuto esplicitato anche tramite la modalità con cui la chiamata sarebbe stata interrotta.
possibile movente e riferimento ai video intimi
Nel quadro delineato dalla Procura, le frasi registrate includerebbero anche un’ammissione relativa alla visione del video intimo tra Chiara Poggi e Alberto Stasi. Per i pubblici ministeri, la presenza di tali elementi contribuirebbe a costruire un possibile movente, collegando rifiuto, ossessione e possibili ricadute successive.
chiavetta usb e “quasi confessione” secondo i pm
Un ulteriore focus delle contestazioni riguarda il riferimento alla “penna”, interpretata dalla Procura come chiavetta usb. Questo dettaglio viene presentato come determinante, perché, fino a quel momento, nessuno avrebbe parlato dei video salvati su tale supporto. La ricostruzione accusatoria attribuisce a Chiara Poggi l’aver cancellato i contenuti, sostenendo che solo chi li avesse effettivamente visti potesse conoscere l’esistenza della penna usb.
risposte della difesa: recupero di audio e contestazione della fonte
La difesa, secondo quanto risulta, avrebbe contestato la ricostruzione proposta dai magistrati guidati dal procuratore Fabio Napoleone. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia sostengono che le conclusioni dei pm non reggano, richiamando l’ipotesi che Sempio, in quel momento, stesse facendo riferimento ad elementi ascoltati in televisione. Le trascrizioni verrebbero inoltre descritte come in parte “non comprensibili”.
Per contestare l’interpretazione attribuita alle frasi registrate, i legali starebbero lavorando sul recupero del podcast ascoltato dall’indagato proprio nel giorno del 14 aprile 2025. L’impostazione difensiva collega i commenti e le riflessioni attribuite a Sempio a quanto ascoltato dall’audio, presentandoli come osservazioni estemporanee e confuse anziché come dichiarazioni direttamente riferite ai fatti oggetto dell’accusa.
figure nominate nella ricostruzione
Nel quadro descritto compaiono diversi nominativi citati per ruoli e riferimenti:
- Andrea Sempio
- Chiara Poggi
- Marco
- Alberto Stasi
- Fabio Napoleone
- Liborio Cataliotti
- Angela Taccia
