Forum comunicazione 2026: tone of voice basato sulla credibilità

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Forum comunicazione 2026: tone of voice basato sulla credibilità

In un periodo segnato da instabilità geopolitica, crisi economiche, polarizzazione sociale e accelerazione tecnologica, la comunicazione cambia ruolo e richiede nuove responsabilità. Non si tratta più soltanto di persuadere o aumentare la visibilità: l’orizzonte emerso punta a orientare, costruire relazioni e dimostrare coerenza nel tempo, con una capacità crescente di trasformare la complessità in dialogo.

Le riflessioni sono emerse nel corso del Forum Comunicazione 2026, realizzato in collaborazione con Assolombarda e ospitato presso Palazzo Giò Ponti a Milano. I lavori sono stati aperti da Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, Valentina Garavaglia, Rettrice dell’università Iulm, ed Elena Pedrazzini, vicepresidente Gruppo Media, comunicazione e spettacolo e presidente sezione Servizi per la comunicazione d’impresa di Assolombarda.

comunicazione contemporanea: sfide democratiche e culturali

Durante i saluti istituzionali è emersa l’esigenza di ripensare in profondità il ruolo della comunicazione. In particolare, Valentina Garavaglia ha richiamato il valore di un linguaggio capace di generare dialogo tra le parti, evitando fratture. La gestione della comunicazione viene descritta come una vera sfida democratica e culturale, con un obiettivo preciso: non alimentare polarizzazioni, ma esercitare una leadership di speranza in grado di offrire orientamento dentro scenari complessi.

fiducia e verifica continua: il passaggio dalla fiducia automatica al controllo

Dal confronto tra i diversi interventi emerge anche un cambiamento strutturale: cresce la disponibilità di contenuti e informazioni, mentre diminuisce la fiducia implicita verso brand e organizzazioni. Il punto non riguarda la scomparsa della fiducia, ma la fine della fiducia automatica. Ogni messaggio viene infatti verificato, confrontato e sottoposto a un controllo continuo da parte di pubblici sempre più informati e selettivi.

comunicazione strategica: rilevanza, relazione e orientamento

Nel corso della giornata è stato ribadito che la comunicazione non può limitarsi alla costruzione della percezione o alla sola ricerca della visibilità. Deve diventare uno strumento capace di generare rilevanza, relazione e orientamento.

policy voice: la comunicazione nella gestione di rischio e crisi

Nel talk “Policy voice | Anticipare la crisi: il valore strategico della comunicazione”, Francesca Baldini (Weber Shandwick), Federico Cavallo (Altroconsumo), Cristina Parenti (Edison) e Arturo Varvelli (European council on foreign relations) hanno evidenziato il valore della comunicazione come leva centrale nella gestione del rischio e delle crisi. In scenari sempre più complessi e interconnessi, governare la comunicazione significa ridurre ambiguità, prevenire escalation e costruire linguaggi che favoriscano dialogo invece di alimentare fratture.

impact voice: autenticità e brand conversation coerente nel tempo

Al centro dei lavori anche autenticità e relazione tra organizzazioni e stakeholder. Nel format “Impact voice | Brand conversation”, moderato da Sara Mazzocchi (Storyfactory), Walter Bruno (Humanitas), Chiara Carotenuto (PwC Italia) e Lucia Lafuenti (Fater), è stato sottolineato come lo storytelling non possa restare confinato al racconto. Deve trasformarsi in uno strumento di relazione credibile e coerente

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