Formigli contro la russa si vergogni e chieda scusa: scontro politico e attacco al governo meloni

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Formigli contro la russa si vergogni e chieda scusa: scontro politico e attacco al governo meloni

La puntata di Piazzapulita su La7 si apre con un confronto acceso sulla gestione della vicenda legata alla Freedom Flotilla e sul ruolo del ministro israeliano Itamar Ben Gvir. Corrado Formigli apre denunciando una reazione giudicata tardiva e parziale da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando che i toni usati oggi appaiono incongruenti rispetto ai silenzi e alle mancate prese di posizione registrate in precedenza.

corrado formigli attacca il governo meloni sulla freedom flotilla

Secondo il conduttore, la protesta del governo italiano avrebbe preso forma solo dopo la diffusione di immagini umilianti pubblicate dallo stesso Ben Gvir. Da qui nasce l’accusa centrale: una levata di scudi avvenuta quando la vicenda ha assunto una visibilità più immediata, ma non coerente con gravità analoghe già emerse in altre circostanze.

protesta tardiva e selettiva secondo formigli

Formigli definisce la risposta odierna non adeguata, perché accompagnata da un passato di mancata reazione su fatti ritenuti ancora più pesanti. Il giornalista richiama una serie di eventi per evidenziare il contrasto tra l’urgenza attuale e la scarsa presa di posizione fin qui.

Viene citato, tra gli altri, il numero di civili uccisi a Gaza, indicati come oltre 70mila, con l’aggiunta di 20mila bambini. Nel medesimo quadro vengono menzionati l’invasione del Libano e la guerra contro l’Iran. Il conduttore collega questi riferimenti alla domanda rivolta implicitamente al governo: quale sia stata la ragione del silenzio mantenuto su episodi considerati di analoga o maggiore gravità.

le critiche sulla coerenza politica e le parole di meloni

Nel ragionamento di Formigli trova posto anche un richiamo alle dichiarazioni attribuite alla premier. Viene ricordata una formula riportata come: “Non condanno né condivido”, usata dalla presidente del Consiglio. Il conduttore utilizza quel passaggio come punto di riferimento per contestare la distanza tra posizioni pubbliche e fatti successivi collegati alle dinamiche geopolitiche evocate nel corso della trasmissione.

arresti in acqua e polemiche su itamar ben gvir

Il conduttore si concentra poi sugli arresti definiti illegali subiti dagli attivisti durante una missione precedente, collocata nell’

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