Fondi e finanziamenti pubblici a Electrolux: accuse per prendere i soldi e licenziare

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Fondi e finanziamenti pubblici a Electrolux: accuse per prendere i soldi e licenziare

La decisione di Electrolux di procedere con tagli alla forza lavoro e chiusure di stabilimenti in Italia riporta al centro un nodo già noto: l’impatto dei finanziamenti pubblici su programmi di innovazione e sulle scelte industriali successive. Negli ultimi due anni l’azienda ha ottenuto fondi e contributi statali per attività di ricerca e sviluppo, mentre ora è previsto un ridimensionamento complessivo pari a quasi il 40%, con l’esubero di 1.700 dipendenti. A questo scenario si aggiungono anche benefici indiretti legati al bonus elettrodomestici: per il solo 2025 erano stati stanziati 50 milioni di euro, con oltre un milione di richieste e la presenza nell’elenco dei prodotti ammessi di dieci modelli appartenenti a Electrolux.

tagli Electrolux in Italia: 1.700 dipendenti e chiusure di impianti

Le misure annunciate si concretizzano in una serie di interventi lungo la filiera produttiva italiana. È prevista la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi, con il coinvolgimento di 170 operai. Sul territorio si colloca anche il settore lavasciuga di Porcia, un comparto che da fonte risulta coprire il 35% dei volumi dello stabilimento. A Forlì, inoltre, viene indicato l’addio a tre linee su sei. Complessivamente, l’insieme delle scelte industriali si accompagna a un piano di riduzione del personale che porta a quasi il 40% degli addetti.

I licenziamenti previsti arrivano in un contesto già attraversato da tensioni sociali: i sindacati hanno indetto 8 ore di sciopero immediato in tutti gli stabilimenti, che risultano presenti anche a Solaro e Susegana.

finanziamenti pubblici e ricerca: dal sostegno al progetto Futura fino a InvestEu

La sequenza temporale evidenziata collega i tagli annunciati a iniziative sostenute negli anni precedenti. La decisione di chiudere e ridurre capacità arriva infatti a distanza di due anni e tre mesi dal momento in cui il ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva sostenuto con quasi 3 milioni di euro un accordo sull’innovazione. In parallelo, un anno e mezzo dopo, l’intesa tra la Banca europea per gli investimenti e l’azienda ha portato a un finanziamento da 200 milioni per ricerca e sviluppo, con focus principale sul sito di Pordenone.

progetto di innovazione: scadenza a fine 2026

Un elemento centrale nella ricostruzione è il calendario del percorso di innovazione. La scadenza del progetto descritto come nato nell’ambito di InvestEu risulta fissata alla fine del 2026. È in quella finestra che, secondo la sequenza riportata, si collocano anche i licenziamenti annunciati.

bonus elettrodomestici e sostegni indiretti: 50 milioni nel 2025

Accanto ai contributi destinati alla ricerca, viene richiamato anche il canale dei benefici indiretti legati all’acquisto di elettrodomestici. Per il 2025 la dotazione collegata al bonus elettrodomestici risulta pari a 50 milioni di euro, con l’effetto di incentivare le famiglie a sostituire i dispositivi. Secondo i dati riportati, le domande sono state oltre un milione. Nell’elenco dei prodotti ammessi risultano presenti anche dieci articoli riferiti a Electrolux.

finanziamento Bei da 200 milioni: piattaforme digitali e apparecchi avanzati

A dicembre 2024 il gruppo svedese risulta aver ottenuto un finanziamento da 200 milioni di euro dalla Bei per lo sviluppo di una gamma più attenta all’ambiente. L’impostazione indicata prevede che le risorse siano destinate a attività di ricerca, sviluppo e innovazione incentrate sull’ambiente nei siti dell’azienda in Italia, Svezia,

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