Flotilla per Gaza e The Sea in 130 sale: Albanese, Oliva e Innocenzi
Più di 15mila persone hanno riempito oltre 130 sale in tutta Italia per una proiezione-evento dedicata al film “The Sea”. Il progetto, sostenuto da una media partnership con Il Fatto Quotidiano, è stato presentato al Cinema4Fontane di Roma. “The Sea” è candidato agli Oscar 2026 ed è diretto dal regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, con un racconto costruito attorno all’esperienza di vita nei territori palestinesi.
the sea: la proiezione-evento a roma e l’affluenza nazionale
La manifestazione si è svolta al Cinema4Fontane, con una partecipazione significativa distribuita su tutto il territorio nazionale. L’evento è stato organizzato come momento di visione e confronto pubblico, legato al tema centrale del film e alle questioni sollevate nel dibattito in sala.
maddalena oliva guida il dibattito e introduce i temi del film
A condurre la serata in sala è stata la vicedirettrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, che ha moderato il confronto con diversi ospiti.
Nel corso dell’intervento dedicato al contenuto del film, Oliva ha richiamato la natura del racconto e il punto di vista con cui la storia viene seguita: attraverso lo sguardo di Khaled, un bambino palestinese di Ramallah. Il desiderio di arrivare al mare viene presentato come chiave narrativa per comprendere cosa significhi crescere nei territori occupati.
lo sguardo di khaled tra cisgiordania e ostruzioni quotidiane
Oliva ha collegato il film a una descrizione concreta delle condizioni di vita, evidenziando il ruolo del controllo dei movimenti tramite checkpoint, blocchi e muri, oltre al tema dell’incarcerazione di massa. Nel racconto richiamato, l’impostazione è quella di una “prigione a cielo aperto”, legata alla gestione del territorio da parte delle autorità israeliane, citando anche l’ipotesi che, se Khaled fosse nato in altre aree della Cisgiordania, la sorte sarebbe potuta essere diversa solo in termini di rischio e violenza.
Nella ricostruzione fornita in sala, è stata indicata la presenza di un bilancio di vittime: dai riferimenti ascoltati, in Cisgiordania, nei Territori occupati, dal 7 ottobre 2023 a quel momento sarebbero stati uccisi più di 1000 palestinesi.
giulia innocenzi e la distribuzione di the sea: successo e ostacoli
Tra gli ospiti era presente Giulia Innocenzi, inviata di Report nelle vesti di distributrice attraverso Pueblo Unido, insieme a Mescalito film. Nel dibattito è stato sottolineato l’arrivo del film in Italia e il percorso di attenzione creatosi presso il pubblico.
un film universale e una risposta al governo
Innocenzi ha descritto un successo presso l’opinione pubblica israeliana e un afflusso di pubblico all’estero, ma ha evidenziato anche una praticamente assente distribuzione e, soprattutto, la percezione di pericolosità per la narrativa governativa israeliana. Secondo quanto riportato, la ragione risiederebbe nel carattere universale del film.
Nel suo intervento, Innocenzi ha collegato la scelta di portare il film in Italia a una reazione alle posizioni ufficiali: il film sarebbe stato contestato e bollato, e descritto come uno schiaffo contro le figure centrali della narrazione del governo israeliano. È stato indicato che la decisione di distribuzione nasce dall’impossibilità di accettare che un’opera pluripremiata, rappresentante di Israele agli Oscar, venisse attaccata proprio dal suo governo.
alessandro mantovani: il rischio di una globalizzazione di gaza
Dal fronte della denuncia giornalistica è intervenuto Alessandro Mantovani, giornalista del Fatto Quotidiano, in video collegamento dalla Flotilla. Nel suo contributo è stata ribadita l’urgenza della situazione a Gaza, con un avvertimento sintetizzato in una formula: se non si arresta ciò che sta avvenendo, tutto il mondo rischia di diventare “Gaza”.
global sumud flotilla: appello per la liberazione immediata degli attivisti
L’appello rilanciato in sala ha riguardato la richiesta di liberazione immediata dei due attivisti della Global Sumud Flotilla, Thiago Avila e Saif Abukeshek. I due sarebbero ancora detenuti in Israele dopo essere stati rapiti dalla Marina israeliana.
detenzione, isolamento e nuove partenze
Secondo quanto riportato nell’intervento di Mantovani, su un totale di 181 persone finite sulla cosiddetta “nave prigione”, 40 sarebbero decise a imbarcarsi di nuovo. Nel quadro delle testimonianze è stata ricordata la presenza di Francesca Nardi, tra le attiviste rientrate in Italia dopo l’abbordaggio.
Nardi ha raccontato la sua detenzione, descrivendo l’intercettazione dell’imbarcazione, l’arrivo sulla nave e il tempo trascorso: 30 ore. È stato inoltre riferito che, durante la detenzione, si è dovuto prendere atto del fatto che Thiago, Saif e altri compagni siano stati collocati in isolamento, con la consapevolezza che non avrebbero più partecipato al rientro insieme al gruppo. Il passaggio centrale della testimonianza ha posto come priorità la liberazione degli attivisti, collegando l’esperienza personale al contesto di detenzione di oltre 9mila detenuti palestinesi, includendo la presenza anche di minorenni.
La testimonianza ha poi richiamato l’idea del corpo come strumento per continuare a fare luce su ciò che accade quotidianamente in Palestina, con un riferimento anche ad altri contesti citati nel racconto: Iran e Libano, oltre all’area regionale. Un ultimo riferimento, riportato a partire da un intercetto menzionato nel racconto, ha indicato che le azioni attribuite a Israele si estenderebbero anche a contesti europei.
medici senza frontiere e memoria del contesto a gaza e west bank
Un ulteriore contributo è arrivato da Enzo Porpiglia di Medici Senza Frontiere, descritto come per anni responsabile di una missione per la Palestina. Nel suo intervento è stato ricordato cosa il governo israeliano stia continuando a fare a Gaza e in West Bank, mantenendo il focus sulle conseguenze umanitarie del conflitto.
francesca albanese: sanzioni, corte penale internazionale e reazioni internazionali
Al termine della proiezione ha partecipato in videocollegamento Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per la Palestina e i territori occupati. Nel suo intervento è stata richiamata una vicenda legata alle sanzioni e alla risposta politica internazionale.
Albanese ha riferito che il premier spagnolo Pedro Sanchez avrebbe scritto alla massima rappresentante dell’Unione Europea chiedendo di rimuovere le sanzioni disposte nei suoi confronti e nei confronti dei giudici della Corte Penale Internazionale, citando la richiesta come definita “una vergogna”. Nel corso del collegamento, è stato riportato che in Italia la relatrice ha ribadito di sentirsi sostenuta dall’affetto delle persone, ma ha anche richiamato il dolore per l’essere stata lasciata da sola rispetto all’aggressione subita da parte degli Stati Uniti e rispetto alla risposta dello Stato italiano, come riferito nel suo intervento.
voci dal mondo della cultura, politica e giornalismo
La serata-evento ha visto la presenza di numerose personalità: Sabina Guzzanti, Gabriele Muccino, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli, oltre a Vauro, Natangelo, Francesca Fornario, Laura Morante, Giulia Michelini e Michele Santoro. Le presenze hanno contribuito a trasformare la proiezione in un momento corale di confronto pubblico sulle questioni discusse.
innocenzi chiude con un messaggio legato ai diritti umani
Concludendo il confronto, Innocenzi ha indicato l’obiettivo di far arrivare un messaggio chiaro al governo israeliano. È stato collegato il tema a un orizzonte politico prossimo: “Tra non molto ci saranno anche le elezioni”, con l’auspicio che emerga un cambiamento e che venga garantito il rispetto dei diritti umani, della popolazione palestinese, degli attivisti non violenti e di chiunque si impegni per la libertà.
ospiti e personalità presenti
Alla serata-evento hanno partecipato le seguenti figure:
- Maddalena Oliva
- Francesca Albanese
- Giulia Innocenzi
- Alessandro Mantovani
- Thiago Avila
- Saif Abukeshek
- Francesca Nardi
- Enzo Porpiglia
- Pedro Sanchez
- Carlo Bartoli
- Sabina Guzzanti
- Gabriele Muccino
- Vauro
- Natangelo
- Francesca Fornario
- Laura Morante
- Giulia Michelini
- Michele Santoro
- Shai Carmeli-Pollak