Flotilla gaza sei attivisti tornano in italia e raccontano la notte al freddo

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Flotilla gaza sei attivisti tornano in italia e raccontano la notte al freddo

Sei attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza, rilasciati dalle autorità israeliane durante la settimana, sono rientrati a Roma poco dopo le 14 all’aeroporto Fiumicino, provenendo da Istanbul. Il viaggio si inserisce in un rientro complessivo organizzato tramite voli charter e ha coinvolto partecipanti provenienti da più Paesi, con diverse condizioni di salute che hanno inciso sui tempi di rimpatrio.

global sumud flotilla per gaza: rientro a roma dopo la liberazione

Al ritorno, gli attivisti indicano differenze tra le esperienze vissute durante il periodo precedente al rimpatrio. Simona, di Bari, ha raccontato che, nel gruppo rientrato, i sei hanno viaggiato con modalità differenti: “Con noi sono stati più mansueti e non hanno usato violenza”. La testimonianza aggiunge anche un elemento relativo alle condizioni materiali durante l’attesa: all’arrivo sarebbero stati presenti pane e acqua, mentre sarebbero mancate le coperte, con conseguenze legate al freddo protratto per tutta la notte.

Nello stesso contesto, altri partecipanti hanno descritto una situazione caratterizzata da violenza non preventivata, evidenziando come l’esperienza non sia stata uniforme per tutti i membri del gruppo.

i rientri da istanbul: trasferimenti e voli charter

I partecipanti alla missione umanitaria, compresi gli attivisti italiani e altri di nazionalità differenti, sono stati trasferiti a Istanbul giovedì. Il trasferimento è avvenuto tramite tre voli charter della Turkish, decollati nel pomeriggio da Eilat.

Nel quadro dei rimpatri, i primi rientri sono avvenuti giovedì mattina via Atene. Tra i rimpatriati iniziali figurano l’inviato del Fatto, Alessandro Mantovani, e il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto.

ricoveri a istanbul e tempi diversi per il ritorno

Non tutti hanno potuto raggiungere immediatamente le destinazioni di partenza. Una parte degli attivisti non era in condizioni di proseguire il viaggio, con la conseguenza del ricovero in diverse strutture ospedaliere a Istanbul. Il numero complessivo citato per i ricoveri riguarda circa cinquanta persone di varie nazionalità, tra cui un italiano: Ruggero Zeni, 69 anni, residente a Malaga.

Per coloro che sono riusciti a rientrare nelle ore successive, l’accoglienza in aeroporto è avvenuta con la presenza di parenti e amici, come già accaduto anche in occasione dei primi arrivi.

attivisti rilasciati: il gruppo rientrato a roma

Il rientro discusso riguarda altri sei attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza, tra cui cinque italiani e un americano residente in Italia. Il gruppo è atterrato a Roma Fiumicino dopo il trasferimento da Istanbul, rientrando poco dopo le 14.

nomi citati nel contesto del rimpatrio

Tra le persone menzionate nel racconto delle operazioni di rimpatrio e delle condizioni degli attivisti risultano:

  • Simona (testimonianza, originaria di Bari)
  • Alessandro Mantovani
  • Dario Carotenuto
  • Ruggero Zeni
Categorie: PoliticaCronaca

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