Film appena arrivato su raiplay capolavoro che non ti aspetti
RaiPlay sta aggiungendo un film d’animazione capace di lasciare il segno: un documentario tanto intenso quanto indispensabile, protagonista di ben tre candidature agli Oscar. L’arrivo in catalogo in queste ore rappresenta un’occasione concreta per scoprire una storia costruita con cura, tra memoria personale e ricostruzione di eventi drammatici.
Il titolo al centro dell’attenzione è Flee, produzione del 2021 diretta da Jonas Poher Rasmussen. La particolarità del riconoscimento è evidente: nel suo percorso ai premi, il film risulta candidato in contemporanea come miglior film d’animazione, miglior documentario e miglior film internazionale, un caso considerato unico nella storia.
flee su raiplay: il documentario d’animazione candidato agli oscar
Flee nasce come film d’animazione, ma si muove con la forza di un documentario. Proprio questa fusione di linguaggi è uno dei motivi per cui il progetto si distingue: la narrazione, infatti, porta sullo schermo verità personali e memorie ricostruite con un’impostazione che affronta la complessità senza semplificazioni.
La presenza delle tre nomination agli Oscar conferma l’impatto della proposta, con candidature che abbracciano più categorie, dalla componente animata fino al riconoscimento legato alla dimensione documentaristica e alla prospettiva internazionale.
la storia di amin nawabi: segreti, ricordi e viaggio nel passato
Al centro del racconto c’è Amin Nawabi, figura presentata con un nome di fantasia destinato a proteggere l’identità reale del protagonista. Amin è uno studioso danese di 36 anni che conduce una carriera di successo e si prepara a sposarsi con Kasper.
La serenità della coppia viene però attraversata da segreti che Amin decide di affrontare per la prima volta insieme al regista Jonas Poher Rasmussen. La scelta di coinvolgere Rasmussen nasce anche da un legame personale: i due sono descritti come amici d’infanzia.
Da qui prende forma un viaggio a ritroso che riportata la narrazione alla Kabul degli anni ’80, periodo in cui l’infanzia di Amin, fino ad allora felice, viene interrotta in modo brusco da guerra civile e dalla scomparsa del padre.
la fuga e il tentativo di arrivare in europa
Dopo la rottura causata dagli eventi bellici, Amin e la sua famiglia intraprendono un percorso di sopravvivenza. Il racconto prosegue con una fuga nella Mosca post-sovietica, seguita da tentativi continui di raggiungere l’Europa.
Il tragitto, però, non porta solo a cambiamenti di luogo: la storia mette in evidenza anche il rischio reale di finire nelle mani di individui senza scrupoli. Il film costruisce così una tensione costante tra speranza, perdita e trasformazione, mantenendo l’attenzione sulle conseguenze di ciò che si è vissuto.
jonas poher rasmussen e il racconto tra presente e memoria
La regia di Jonas Poher Rasmussen struttura l’intero impianto narrativo, facendo da ponte tra il presente di Amin e i passaggi che hanno segnato la sua vita. Il coinvolgimento del regista, oltre a essere professionale, viene presentato come profondamente legato alla sfera personale: l’amicizia d’infanzia tra i due rende il processo di ricostruzione ancora più centrale.
Nel complesso, Flee appare come una testimonianza costruita attraverso l’animazione, capace di restituire con intensità gli snodi fondamentali: dalla Kabul degli anni ’80, alla fuga a Mosca, fino ai tentativi di arrivare in Europa.
personaggi e figure principali
Il film mette al centro alcune figure ricorrenti, fondamentali per seguire la linea emotiva e narrativa della storia:
- Amin Nawabi (nome di fantasia del protagonista)
- Kasper
- Jonas Poher Rasmussen


