Farmaceutica urso modello di politica industriale per vincere la sfida dell’innovazione
L’industria farmaceutica viene descritta come un motore decisivo per l’innovazione e per la competitività internazionale dell’Italia, capace di collegare ricerca, investimenti e sostenibilità. Nel corso di un confronto promosso da Adnkronos con il contributo di Farmindustria, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha delineato un modello di politica industriale e sanitaria centrato su cooperazione tra istituzioni e sistema produttivo, con un focus specifico su farmaci, innovazione e dinamiche di esportazione.
industria farmaceutica e innovazione: il modello di politica industriale
Secondo quanto riportato, l’industria farmaceutica rappresenta una risposta concreta alla sfida dell’innovazione: viene indicata come il settore che cresce maggiormente nelle esportazioni e come uno dei comparti più attrattivi per gli investimenti esteri nel Paese. In parallelo, viene sottolineato che si tratta di un ambito che investe in modo consistente in innovazione e ricerca.
La cornice politica richiamata è quella di un lavoro congiunto: Urso evidenzia la creazione di un Tavolo della politica industriale e sanitaria, avviato insieme al ministro della Salute Schillaci. L’impostazione prevede un’azione coordinata tra dicasteri e il coinvolgimento delle Regioni, chiamate a partecipare in modo costruttivo su un progetto nazionale.
tavolo di confronto con industrie farmaceutiche e associazioni
Il tavolo viene presentato come uno spazio di confronto e concertazione con le industrie farmaceutiche e con le associazioni di settore. L’obiettivo dichiarato è cambiare prospettiva e considerare il settore non soltanto per la dimensione sanitaria, definita come diritto costituzionale, ma anche per il suo ruolo in investimenti, ricerca, innovazione e industria italiana.
Viene richiamato anche il documento di politica industriale “Made in Italy 2030”, descritto come il primo realizzato dall’Italia da decenni. All’interno del quadro viene inserita l’economia della salute, includendo industria farmaceutica e biomedicale tra i nuovi comparti crescenti del Made in Italy. Il programma viene collegato alle cinque “A” tradizionali: alimentazione, abbigliamento, arredo, automazione e auto.
esportazioni e attrazione investimenti: dati e tendenze nel 2025
Nel contesto delineato come fase di instabilità e conflitti, l’Italia viene indicata come più competitiva di altri Paesi europei, con riferimento ai dati sulle esportazioni. Si parla di crescita “record” anche in situazioni difficili, in controtendenza rispetto ad altre economie europee.
Per il 2025, viene riportato che, nonostante guerre commerciali e conflitti armati in diverse aree del mondo, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti sono aumentate del 7,2%, indicando la migliore performance tra i Paesi europei. La dinamica viene attribuita anche al contributo del settore farmaceutico.
A livello globale, le esportazioni vengono descritte in crescita del 3,3%. Questo consente all’Italia di avvicinarsi al Giappone come quarto Paese esportatore mondiale, con un divario ormai ridotto. Nello stesso periodo, risultano aumentati anche gli investimenti esteri in Italia, oltre il 12% negli anni considerati, unitamente a segnali finanziari e afflussi turistici: si citano investimenti in Borsa, crescita dei titoli di Stato italiani e aumento dei flussi turistici.
accordi commerciali e mercato: il collegamento tra politica industriale e politica commerciale
Viene evidenziato che, in un contesto di crisi della globalizzazione e di tensioni geopolitiche, la crescita italiana e l’attrazione di investimenti sarebbero indicatori di resilienza e dinamicità rispetto ad altri Paesi. Secondo l’impostazione riportata, la dinamica si riflette anche nella politica commerciale, chiamata ad accompagnare la politica industriale.
Per questo, viene considerata centrale la finalizzazione di accordi di libero scambio già realizzati. In particolare vengono citati accordi con Cile, Giappone, Canada e Corea del Sud. La direzione indicata prevede il proseguimento con nuovi accordi: India, Indonesia, Australia, Mercosur e Messico.
Il quadro include anche il rafforzamento delle relazioni oltre gli Stati Uniti, con Canada e America Latina. Un elemento ritenuto particolarmente rilevante riguarda gli accordi con gli Emirati e con i Paesi del Golfo, indicati come mercati strategici per le esportazioni italiane.
personalità coinvolte nella comunicazione
Nel contenuto riportato compaiono le seguenti figure istituzionali e organizzative, citate per ruolo nella cornice del confronto e nelle dichiarazioni.
- Adolfo Urso
- Schillaci
- Adnkronos
- Farmindustria