Falsari cinesi riproducevano monete euro: il video trovato dentro le zecche clandestine
Un’indagine della Procura di Prato ha portato allo smantellamento di un gruppo responsabile della realizzazione di monete da 2 euro false, costruite con una cura tale da risultare praticamente identiche a quelle autentiche. L’operazione ha coinvolto 5 persone fermate nell’ambito di un’inchiesta che ha messo in luce una filiera organizzata, con lavorazioni svolte in aree diverse della Toscana e materiali destinati alla produzione.
zecche clandestine per monete da 2 euro false a prato e quarrata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la contraffazione veniva realizzata tramite due zecche clandestine. Una risultava operativa a Prato, mentre l’altra era stata predisposta nelle campagne di Quarrata, nel pistoiese. In entrambe le strutture il gruppo avrebbe lavorato per riprodurre monete da 2 euro.
La Zecca di Stato ha qualificato la produzione come una forma di contraffazione innovativa e insidiosissima, progettata con l’obiettivo di rendere i pezzi indistinguibili anche attraverso controlli tecnici. L’intento sarebbe stato l’inserimento delle monete nei cambia-monete, così da ottenere l’emissione di banconote vere.
operazione della procura di prato e 5 persone fermate
Lo smantellamento della banda è avvenuto durante un’operazione condotta dalla Procura di Prato. Nel corso dell’attività sono state eseguite misure nei confronti di 5 persone, fermate nell’ambito dell’inchiesta.
sequestri e coordinamento investigativo con autorità europee e cinesi
Il blitz è stato preceduto da un lavoro giudiziario articolato. L’inchiesta si inserisce in una serie di sequestri avviati dalla magistratura toscana, coordinati dal procuratore Luca Tescaroli, iniziati nell’autunno scorso.
Nel tempo, gli accertamenti hanno visto la collaborazione tra inquirenti italiani e autorità europee e cinesi, con un’attività che ha esteso l’analisi oltre i confini nazionali.
materiali sequestrati e quantità di monete trovate
Dalle ricostruzioni emerse nell’ambito dei sequestri, nel complesso sono stati intercettati oltre 20mila esemplari di monete ritenute false. Tali pezzi rappresenterebbero una piccola porzione rispetto al volume complessivo effettivamente prodotto.
Accanto al sequestro di monete, è stato individuato anche un container contenente una tonnellata di materie prime. La disponibilità di tali materiali sarebbe stata funzionale alla preparazione dei falsi, in linea con la struttura produttiva attribuita alla banda.
profilo dell’inchiesta contro la banda delle monete contraffatte
La vicenda descrive un sistema organizzato, fondato su strumenti di produzione predisposti in almeno due sedi e finalizzato a realizzare monete da 2 euro in grado di superare verifiche e controlli. L’operazione della Procura di Prato si colloca al termine di una fase di sequestri e accertamenti che ha coinvolto competenze investigative internazionali e ha portato alla messa in sicurezza di monete false e materie prime destinate alla prosecuzione della contraffazione.
Personaggi citati
- Luca Tescaroli