Epstein e il giallo del biglietto prima della morte: cosa significa un privilegio scegliere quando dire addio

• Pubblicato il • 3 min
Epstein e il giallo del biglietto prima della morte: cosa significa un privilegio scegliere quando dire addio

Un presunto biglietto scritto a mano attribuito a Jeffrey Epstein è stato reso pubblico da un giudice federale di New York, riportando al centro dell’attenzione internazionale il caso del finanziere morto in carcere nel 2019. Il documento, non autenticato ufficialmente, riporta frasi dal tono cupo e disperato e riaccende l’interesse su dettagli emersi dagli atti giudiziari.

presunto biglietto di jeffrey epstein: frasi amare e disperate

Secondo quanto indicato negli atti, il messaggio risulta essere stato redatto prima del tentato suicidio del luglio 2019. Le parole attribuite a Epstein includono una dichiarazione relativa alle indagini: “Mi hanno indagato per mesi, ma non hanno trovato nulla”. Il testo, scritto su un foglio a righe giallo, presenta anche passaggi in parte difficili da decifrare.

Nella nota compaiono riferimenti alle accuse collegate a una minorenne. In particolare, il documento riporta: “Quindi le accuse relative alla sedicenne sono state ripresentate”. A seguire, compare una frase che gli investigatori ritengono coerente con uno stato di forte prostrazione: “È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio”.

La parte successiva assume toni sarcastici e rabbiosi: “Cosa volete che faccia? Che scoppi a piangere!!”. La chiusura è formulata con enfasi in lettere sottolineate: “NON È DIVERTENTE. NON NE VALE LA PENA!!”.

scoperta del foglio: Nicholas Tartaglione e la cella al Metropolitan Correctional Center

Le informazioni sulla provenienza del documento fanno riferimento a Nicholas Tartaglione, ex agente di polizia che avrebbe ritrovato il biglietto. Tartaglione, indicato come co-detentore in cella con Epstein, operava nel Metropolitan Correctional Center di Manhattan, dove i due condividevano lo stesso reparto.

Secondo gli atti giudiziari, il foglio sarebbe stato trovato dopo il tentato suicidio del finanziere, avvenuto il 23 luglio 2019. Il ritrovamento sarebbe avvenuto con il biglietto nascosto all’interno di un libro.

pubblicazione del documento: decisione del giudice federale kenneth karas

La pubblicazione del biglietto è stata disposta dal giudice federale Kenneth Karas di White Plains, nello Stato di New York. La decisione sarebbe stata adottata dopo una richiesta avanzata dal New York Times.

Nel provvedimento, il magistrato ha stabilito che il testo potesse essere considerato un “documento giudiziario” di interesse pubblico, rendendo possibile la diffusione del contenuto.

autenticità non verificata: dubbi e teorie sul caso epstein

La nota non presenta alcuna firma e la sua autenticità non risulta essere stata verificata ufficialmente dalle autorità americane. Per questo motivo, la diffusione del documento continua ad alimentare interrogativi e ricostruzioni sul caso relativo a Epstein.

Epstein è morto in carcere poche settimane dopo gli eventi del 2019, nella sua cella a Manhattan, il 10 agosto 2019. La morte è stata classificata come suicidio dall’ufficio del medico legale di New York e confermata successivamente dal Dipartimento di Giustizia statunitense.

figure citate nel contesto del documento

  • Jeffrey Epstein
  • Nicholas Tartaglione
  • Kenneth Karas
Categorie: NewsGossipCronaca

Per te