Epatite a: controllo rischio diffusione, sequestrate oltre 16 tonnellate di alimenti
Una campagna nazionale di verifiche avviata dai Carabinieri per la Tutela della Salute, con l’intesa del Ministero della Salute, ha mirato a contenere il rischio di diffusione dell’Epatite A. Le attività si sono svolte in un arco temporale definito, coinvolgendo filiere e luoghi con maggiore esposizione attraverso controlli mirati su prodotti e punti vendita.
controlli carabinieri tutela della salute: operazione contro il rischio epatite a
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha condotto una vasta campagna di controllo su tutto il territorio nazionale. La fase operativa ha avuto inizio il 26 marzo e si è conclusa il 4 maggio.
L’intervento è stato finalizzato alla prevenzione del rischio legato alla possibile diffusione dell’Epatite A, con particolare attenzione ai contesti nei quali la gestione e la distribuzione degli alimenti possono favorire criticità sanitarie.
luoghi e attività controllate per ridurre il rischio di diffusione
La campagna ha interessato diversi punti della filiera alimentare, con focus su ambienti in cui la manipolazione e la commercializzazione possono incidere sulla sicurezza. I controlli hanno riguardato:
- centri di spedizione molluschi
- centri di depurazione
- pescherie
- ristoranti
- mercati rionali
- rivendite di alimenti vegetali
bilancio dell’operazione: sanzioni e sequestri
La conclusione dell’operazione ha prodotto un bilancio operativo significativo, includendo sanzioni e sequestri complessivamente valutati per 15 milioni di euro.
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre 16 tonnellate di prodotti alimentari, a conferma dell’azione preventiva e di repressione delle criticità riscontrate nei contesti monitorati.
risultati mirati sui prodotti oggetto di verifica
Il piano di intervento ha posto l’accento su settori e tipologie di attività connessi al rischio sanitario, mantenendo una linea di controllo rivolta a prevenzione e tutela lungo i passaggi della commercializzazione. Il dato relativo ai sequestri conferma l’impostazione dell’operazione orientata a ridurre la potenziale esposizione legata al rischio di Epatite A.