Energia in crisi e domanda in calo: misure strutturali per ridurre la dipendenza e i costi

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Energia in crisi e domanda in calo: misure strutturali per ridurre la dipendenza e i costi

La terza edizione della Conferenza Enerpolicy ha messo al centro un nodo cruciale per il futuro del sistema produttivo italiano: rendere le politiche per l’efficienza energetica davvero efficaci nel tempo, capaci di sostenere competitività, sicurezza energetica e sostenibilità. Il confronto tra istituzioni, imprese, energy manager ed esperti ha evidenziato quanto la stabilità delle misure e l’integrazione dell’energy management nei processi decisionali siano determinanti per trasformare i risparmi energetici in risultati concreti.

conferenza enerpolicy: messaggi chiave su policy stabili e energy management

La conferenza ha sottolineato la necessità di regole stabili e di una visione industriale delle scelte di policy. Un ulteriore elemento emerso riguarda il rafforzamento dell’energy management, chiamato a inserirsi in modo più strutturale nei meccanismi che guidano le decisioni interne alle imprese.

La discussione si è concentrata sulle politiche di supporto legate all’efficienza energetica, con l’obiettivo di rendere le misure incentivanti più capaci di produrre effetti duraturi sul sistema produttivo.

indagine fire su 252 stakeholder: ostacoli all’efficienza energetica in italia

Nell’ambito dell’iniziativa, Fire ha presentato i risultati di un’indagine realizzata su 252 stakeholder del settore energetico. Tra i soggetti coinvolti rientrano grandi imprese, fornitori, professionisti, enti pubblici e Pmi, con l’intento di individuare le principali criticità dell’energy management in Italia.

barriere principali: impatto sulle decisioni e percezione dell’efficienza

Dall’analisi emerge che circa il 30% dei partecipanti identifica come ostacolo principale la difficoltà degli energy manager nell’incidere davvero sulle decisioni strategiche delle organizzazioni. È stato inoltre evidenziato che l’efficienza energetica continua spesso a essere vista come un adempimento normativo più che come una leva competitiva.

risorse, budget e instabilità normativa: freni a investimenti e programmazione

Una quota pari a circa il 20% delle risposte richiama la mancanza strutturale di risorse e budget, con difficoltà particolarmente segnalate nella pubblica amministrazione e nelle Pmi. Circa il 15% indica invece l’instabilità normativa come principale freno agli investimenti, mentre gli operatori intervenuti hanno richiamato l’assenza di orizzonti temporali certi che impediscono alle imprese di pianificare interventi con ritorni economici sul medio-lungo periodo.

dati energetici e monitoraggio: prerequisiti per dimostrare i risparmi

Tra i temi più discussi figura anche la qualità del dato energetico e la necessità di un monitoraggio continuo dei consumi. Circa il 15% degli stakeholder ha indicato questi aspetti come prerequisiti fondamentali per dimostrare i risparmi ottenuti e accedere ai meccanismi incentivanti.

decarbonizzazione industriale e digitalizzazione: energia, elettrificazione e data center

La conferenza ha dedicato ampio spazio alle sfide della decarbonizzazione industriale, all’elettrificazione dei consumi e all’impatto energetico della digitalizzazione. In particolare, è stato richiamato il tema dei data center legati all’intelligenza artificiale, considerati parte dei fattori da gestire nel percorso di transizione.

posizione di fire e visione politica: incentivi ordinari, coerenza e risultati duraturi

Nel corso dei lavori, è stata riportata la posizione di Dario Di Santo, direttore di Fire, secondo cui le imprese non cercano incentivi straordinari, ma politiche stabili e coerenti nel tempo. La riduzione di consumi e sprechi viene collegata alla possibilità di abbassare il costo dell’energia, rafforzare la competitività industriale e supportare le famiglie.

Secondo quanto emerso, si è ritenuto critico che l’Italia, descritta come un Paese manifatturiero fortemente dipendente dai combustibili fossili, reagisca tramite sconti non giudicati allineati ai costi attuali, invece di avviare misure in grado di generare risultati durevoli come quelle proposte da Fire nei suoi documenti.

direttive europee ed energy efficiency first: convergenze su recepimento e ruolo degli energy manager

Un altro punto centrale emerso dalla conferenza riguarda una forte convergenza sulla necessità di accelerare il recepimento delle direttive europee EED ed EPBD. È stato indicato anche il bisogno di rafforzare il ruolo degli energy manager e applicare concretamente il principio europeo “Energy Efficiency First” nelle politiche energetiche e industriali.

Secondo Fire, l’efficienza energetica deve configurarsi come una vera politica industriale nazionale, anche per affrontare nuove sfide legate alla competitività internazionale, all’elettrificazione e alla crescita della domanda energetica.

interventi alla conferenza enerpolicy: istituzioni, imprese e competenze di settore

Sono intervenuti Alessandro Fiorini (Enea), Gennaro Niglio (Gse), Antonello Pezzini (Cese), Enrico Bonacci (Mase), Claudio Palmieri (Hera Group), Alice Mauro (Rödl) e Mirco Torquati (3Sun). La tavola rotonda con le associazioni ha visto anche la partecipazione di Elena Bruni (Confindustria), Attilio Piattelli (Coordinamento Free), Francesca Andreolli (Ecco), Giorgio Boneschi (Elettricità Futura), Andrea Barbabella (Fondazione Sviluppo Sostenibile), Marco Golinelli (Italcogen), Rolando Roberto (Italia Solare) e Katiuscia Eroe (Legambiente).

Partecipanti e ospiti nominati:

  • Alessandro Fiorini (Enea)
  • Gennaro Niglio (Gse)
  • Antonello Pezzini (Cese)
  • Enrico Bonacci (Mase)
  • Claudio Palmieri (Hera Group)
  • Alice Mauro (Rödl)
  • Mirco Torquati (3Sun)
  • Elena Bruni (Confindustria)
  • Attilio Piattelli (Coordinamento Free)
  • Francesca Andreolli (Ecco)
  • Giorgio Boneschi (Elettricità Futura)
  • Andrea Barbabella (Fondazione Sviluppo Sostenibile)
  • Marco Golinelli (Italcogen)
  • Rolando Roberto (Italia Solare)
  • Katiuscia Eroe (Legambiente)
Categorie: Economia

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