Economia circolare per decarbonizzazione e competitività: la leva strategica secondo D’Aprile e Mase

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Economia circolare per decarbonizzazione e competitività: la leva strategica secondo D’Aprile e Mase

L’Italia punta a consolidare la propria leadership nel riciclo e a impedire nuovi rallentamenti sul piano normativo europeo. In occasione dell’ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026 e ha ribadito con fermezza l’impostazione del Governo sul riconoscimento delle regole già adottate.

economia circolare in italia: leadership sul riciclo e obiettivi europei

Laura D’Aprile ha richiamato l’esistenza di numerosi esempi virtuosi legati all’economia circolare, evidenziando al tempo stesso la necessità di proseguire il lavoro, soprattutto per arrivare alla costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde. Durante la conferenza, il rapporto del 2026 è stato al centro di un confronto orientato a rendere più strutturata la dimensione europea dell’economia circolare.

La dirigente del Mase ha chiarito che le dieci proposte contenute nel documento sono condivisibili e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nel quadro del dibattito sul futuro Circular Economy Act. Il riferimento si è concentrato su proposte considerate ragionevoli e coerenti con le priorità indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta.

proposte del rapporto e circular economy act: materie prime seconde al centro

Secondo D’Aprile, il punto di maggiore rilievo riguarda la necessità di costruire un vero mercato europeo dedicato alle materie prime seconde. L’obiettivo viene presentato come decisivo per dare continuità e rafforzare i risultati già raggiunti, in modo coordinato sul piano comunitario.

Nel merito delle proposte, la capo Dipartimento Sviluppo sostenibile ha sottolineato come l’impianto complessivo richiami direttrici già presenti nei documenti strategici citati, richiedendo un percorso coerente tra livello nazionale e livello europeo.

riconoscimento delle regole sul riciclo: posizione italiana

Laura D’Aprile ha ribadito una linea netta rispetto al riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. L’Italia, ha affermato, dispone di una leadership consolidata su questi temi e chiede un chiaro mutuo riconoscimento tra Stati membri rispetto a quanto già realizzato. Il Governo, nelle sedi europee, intende proseguire a sostenere tale impostazione.

La posizione italiana, inoltre, mira a evitare di ripartire da impostazioni già definite: il riferimento è all’end of waste e alle regolamentazioni già presenti, considerate elementi su cui non è necessario ricostruire l’impianto da zero.

economia circolare come decarbonizzazione industriale

Tra i nodi centrali indicati, emerge il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. D’Aprile ha collegato questa prospettiva al lavoro sviluppato da Enea con Utilitalia e Confindustria, focalizzato sui certificati associati al riciclo.

La dirigente del Mase ha definito tali certificati una possibile leva importante, anche in relazione alla regolamentazione comunitaria. In questa cornice, l’economia circolare viene descritta come una dimensione che non si limita alla gestione dei rifiuti, ma assume un ruolo strategico nella transizione energetica e industriale.

accelerazione normativa e strumenti per il mercato europeo delle materie prime seconde

Il quadro delineato comprende la necessità di accelerare tanto il percorso normativo quanto quello industriale su scala nazionale ed europea. D’Aprile ha indicato l’aggiornamento delle strategie europee in base alle nuove priorità geopolitiche ed economiche.

Per rendere l’avanzamento concreto, viene richiesta una rapidità operativa nella regolamentazione e, soprattutto, lo sviluppo di strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde. La soluzione non dovrebbe essere affrontata in modo isolato dai singoli Paesi, ma in coerenza con una visione complessiva europea.

linea conclusiva sulle sedi europee

La chiusura dell’intervento ha richiamato la necessità di procedere velocemente con la regolamentazione e di sostenere la costruzione di strumenti efficaci per il mercato delle materie prime seconde, collegando l’impostazione alle sedi europee e alla logica di aggiornamento strategico in corso.

personaggi citati

  • Laura D’Aprile
  • Enea
  • Utilitalia
  • Confindustria
  • Draghi
  • Letta
Categorie: PoliticaEconomia

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