Donazioni di organi in crescita nessun calo dopo il caso del piccolo domenico
Nei primi mesi del 2026 le donazioni di organi in Italia mostrano un andamento in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I numeri diffusi dal Centro nazionale trapianti delineano un quadro positivo sia per le donazioni sia per i trapianti, mentre restano in corso le verifiche giudiziarie legate alla morte di un bambino, caso che aveva acceso il dibattito pubblico.
donazioni organi italia: aumento nei primi mesi del 2026
Dal periodo compreso tra il 1° gennaio e l’8 marzo 2026 risultano registrate 340 donazioni, a fronte delle 316 rilevate nello stesso intervallo del 2025. Il dato evidenzia un incremento che conferma, per ora, la tenuta del sistema trapiantologico nazionale.
opposizione nelle rianimazioni: calo del tasso
Accanto al numero di donazioni, emerge anche una variazione nel tasso di opposizione alle donazioni nelle rianimazioni. Nel confronto tra i due periodi considerati, si passa dal 27,7% del 2025 al 26,9% del 2026, indicazione che segnala una diminuzione della resistenza registrata nelle strutture sanitarie.
trapianti eseguiti: crescita tra 1° gennaio e 8 marzo
In aumento risulta anche il numero di interventi di trapianto effettuati. Tra il 1° gennaio e l’8 marzo, i trapianti eseguiti sono 837, rispetto ai 764 dello stesso periodo dell’anno precedente. Il confronto tra i dati rafforza l’andamento positivo delineato dagli indicatori complessivi.
dichiarazioni sul quadro nazionale dei dati
Il direttore del Centro nazionale trapianti, Giuseppe Feltrin, ha riportato che nel periodo 1/1-8/3 le donazioni sono salite a 340 contro 316 e che il tasso di opposizione nelle rianimazioni scende dal 27,7% al 26,9%. Anche i trapianti risultano aumentati, dai 764 del 2025 agli 837 del 2026.
caso Domenico Caliendo: ricadute e aggiornamenti sul contesto
Il miglioramento degli indicatori avviene mentre resta sullo sfondo la vicenda del piccolo Domenico Caliendo, che aveva acceso un’ampia attenzione mediatica sul tema della donazione di organi. Il bambino, di due anni e 4 mesi, è morto il 21 febbraio dopo due mesi di coma: il 23 dicembre gli era stato trapiantato un cuore definito come “bruciato” dal ghiaccio secco. Le verifiche hanno continuato a essere seguite sul piano giudiziario.
indagini sulla morte del bambino: Procura e carabinieri Nas
Le indagini proseguono con l’intervento della Procura di Napoli e dei carabinieri del Nas di Napoli e Trento, in relazione alla morte avvenuta presso l’Ospedale Monaldi. L’inchiesta è iscritta per omicidio colposo in concorso e prevede l’audizione di persone informate sui fatti.
Nella vicenda risultano sette medici iscritti nel registro degli indagati. Tra questi sono presenti i componenti dell’équipe che, a Bolzano, ha eseguito il prelievo e quella che, a Napoli, ha effettuato il trapianto.
modalità di conservazione del cuore e contestazioni
Secondo quanto emerso fino a oggi, il cuore prelevato a Bolzano sarebbe stato conservato per il trasporto in un contenitore frigorifero di vecchia generazione, considerato fuori dalle linee guida. Dentro sarebbe stato utilizzato ghiaccio secco, in grado di raggiungere temperature di circa -80 gradi, anziché il ghiaccio tradizionale, con il rischio di danneggiare l’organo.
coincidenza delle versioni e incidente probatorio
Per quanto trapela, le ricostruzioni fin qui fornite dai soggetti presenti in sala operatoria, in occasione del 23 dicembre 2025 (giorno dell’espianto a Bolzano e del trapianto a Napoli), risultano sostanzialmente coincidenti. Le ricostruzioni citano una differenza rispetto a quanto ipotizzato dalla difesa della dottoressa Gabriella Farina, cardiochirurga indicata come prima operatrice durante il prelievo a Bolzano.
tappe dell’incidente probatorio e accertamenti su organi sotto sequestro
L’incidente probatorio, previsto fino al 11 settembre, include una tappa considerata cruciale per il 28 aprile presso l’Istituto di medicina legale di Bari. In quella sede i periti del tribunale e i consulenti delle parti effettueranno accertamenti sul cuore espiantato e su quello del bambino, entrambi sotto sequestro.
personaggi coinvolti nella vicenda medica
- Domenico Caliendo
- Giuseppe Feltrin
- Gabriella Farina
