Diana bracco: l’italia deve valorizzare i giovani e puntare sui talenti
Rendere l’Italia un Paese capace di attrarre e trattenere i giovani è una priorità che richiede misure tangibili, capaci di trasformare speranze e aspettative in opportunità concrete. Al Festival dell’Economia di Trento, Diana Bracco ha delineato un quadro basato su aspettative realistiche, strumenti di sostegno alla vita familiare e investimenti mirati su innovazione, ricerca e impresa.
italia per giovani: speranza, meritocrazia e fiducia nelle nuove generazioni
Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco e Presidente di Fondazione Bracco, ha individuato come punto di partenza la necessità di ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni. In particolare, è stato sottolineato l’obiettivo di far percepire ai ragazzi che il Paese investe su di loro, creando un clima in cui la meritocrazia diventi un principio effettivamente riconoscibile e non soltanto proclamato.
rientro dei talenti e strumenti per la vita: stipendi, genitorialità e servizi
Bracco ha evidenziato che l’esperienza formativa e lavorativa all’estero può rappresentare un valore, purché sia possibile rientrare. I giovani, descritti come classe dirigente di domani, non devono essere persi, poiché il Paese deve poter contare sulle loro energie.
Per rendere possibile questo scenario, sono stati indicati alcuni pilastri operativi: stipendi d’ingresso competitivi, sostegni alla genitorialità, asili nido e congedi parentali pensati per consentire un equilibrio tra vita familiare e percorso professionale.
innovazione, ricerca e impresa: startup e spin-off universitari
Accanto alle politiche sociali, è stata richiamata l’esigenza di interventi strutturali su innovazione, ricerca e fare impresa. Un Paese orientato ai giovani, secondo l’impostazione presentata, deve anche sostenere la nascita e la crescita di startup e spin-off universitari.
conoscenza e impegno: responsabilità dei giovani verso il futuro
La prospettiva proposta sposta l’attenzione anche sul ruolo dei ragazzi: non limitarsi a chiedere cosa il Paese possa fare, ma considerare anche cosa i giovani possano costruire per l’Italia. È stato inoltre richiamato il valore del territorio, definito come un luogo unico per storia e bellezza.
Nel discorso sono stati messi in evidenza la necessità di riaffermare, dopo periodi descritti come di lassismo e confusione, il valore della conoscenza e dell’impegno, includendo anche il sacrificio personale. La formazione continua viene collegata alla capacità di unire memoria e innovazione, oltre a favorire sapere e spirito critico.
È stata citata un’espressione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La conoscenza è il vento di cui il mondo oggi ha bisogno”. Il compito di cambiare le cose viene indicato come prioritariamente affidato ai giovani, chiamati a costruire il futuro con iniziativa e coraggio, affrontando anche sfide ed eventuali fallimenti, con l’idea che vi siano risorse per riuscire.
iniziative di fondazione bracco: progetto diventerò e risultati misurabili
Bracco ha inoltre presentato il contributo concreto di Fondazione Bracco, spiegando che lo sforzo richiesto coinvolge Istituzioni, imprese e mondo del no profit, con un ruolo rilevante anche per le fondazioni private.
In questo contesto è stato richiamato il progetto Diventerò-Fondazione Bracco per i giovani, attraverso cui sono state messe in atto decine di iniziative e offerte opportunità concrete. È stato indicato un investimento complessivo oltre 4 milioni di euro a partire dal 2012, insieme alla creazione di legami duraturi con i ragazzi.
Il progetto avrebbe raggiunto più di 2.500 giovani meritevoli, con profili diversi per età, studi e provenienza geografica, accomunati da talento e desiderio di conoscenza.
accademia teatro alla scala: formazione e collaborazione pluriennale
Tra gli interventi ritenuti più significativi, è stata citata la collaborazione pluriennale con Accademia Teatro alla Scala, di cui Fondazione Bracco risulta essere Socio Fondatore. L’iniziativa viene descritta come un’azione formativa di rilievo nel panorama internazionale.
premio felder e politecnico di milano: call internazionale e chimica verde
Dal punto di vista della ricerca, è stata evidenziata la presenza del Premio Felder, di valore pari a un milione di euro, lanciato in collaborazione con il Politecnico di Milano. La misura è stata presentata come una Call internazionale che avrebbe riportato in Italia un giovane ricercatore di talento.
Il premio è intitolato allo scienziato svizzero che, per molti anni, ha diretto la ricerca di Bracco e le cui scoperte avrebbero rivoluzionato la diagnostica per immagini. Il vincitore citato è Gianvito Vilé, che avrebbe avviato al Politecnico un laboratorio indipendente per lavorare sulla chimica verde. Sono stati definiti risultati misurabili, descritti come un piccolo passo capace di generare un percorso più ampio nel tempo, se affrontato in modo collettivo.
tavola rotonda: partecipanti dell’incontro al festival dell’economia di trento
Alla tavola rotonda hanno partecipato, oltre a Diana Bracco, diversi esponenti provenienti da ambiti economici e accademici.
- Alessandro Benetton, presidente Mundys
- Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e ceo Biagiotti Group
- Marina Brambilla, rettrice Università degli Studi di Milano
- Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua