D’avino fimp in aumento grazie alla collaborazione tra pediatri e centri

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D’avino fimp in aumento grazie alla collaborazione tra pediatri e centri

Le coperture vaccinali risultano in crescita, con un andamento che tende a migliorare soprattutto nelle aree in cui pediatri di famiglia e centri vaccinali operano in modo coordinato. L’attenzione resta concentrata su un traguardo preciso: raggiungere almeno il 95% per le principali vaccinazioni, soglia già ottenuta per alcune, ma non ancora uniforme su tutto il territorio nazionale.

coperture vaccinali in aumento e collaborazione tra servizi

Secondo quanto riportato, il miglioramento delle coperture è legato in particolare alla capacità dei servizi di lavorare insieme. Dove il raccordo tra i diversi attori del sistema sanitario avviene con continuità, la copertura cresce in modo più stabile. L’obiettivo indicato riguarda il consolidamento di un livello adeguato per le vaccinazioni considerate principali, mantenendo un’azione organizzativa che tenga conto delle differenze locali.

Permangono però disomogeneità territoriali. In alcune regioni i valori restano inferiori e richiedono un rafforzamento per recuperare, con interventi mirati a rendere più efficace l’accesso e la disponibilità dei servizi vaccinali.

soglia del 95% raggiunta per alcune vaccinazioni

Per alcune coperture la soglia del 95% risulta già superata. Il quadro complessivo, tuttavia, evidenzia che non tutte le vaccinazioni hanno raggiunto lo stesso livello di copertura, rendendo necessario un lavoro aggiuntivo per quelle aree in cui l’adesione è più bassa.

vaccini più critici e vaccinazioni con coperture già sopra soglia

Tra i vaccini segnalati come più critici figurano quelli contro morbillo-parotite-rosolia, meningococco B e papillomavirus. Per questi, l’andamento richiede ulteriore attenzione per colmare il divario rispetto al target di copertura.

In parallelo, viene indicato che per altre vaccinazioni, come quelle contro difterite-tetano-pertosse, la soglia del 95% è già stata raggiunta.

case della comunità come punto di accesso per rafforzare la rete

Nel quadro delle misure organizzative, viene richiamata la disponibilità a valutare modelli utili a migliorare le coperture. Le Case della comunità possono rappresentare, in questo senso, un ulteriore punto di accesso, affiancando l’attività già svolta negli studi pediatrici.

L’impostazione descritta pone l’accento sul coordinamento: l’obiettivo è rendere la rete vaccinale più capillare senza sovrapporre ruoli in modo improprio, valorizzando l’integrazione tra i diversi canali di cura.

tutte le vaccinazioni fanno parte del piano nazionale

Viene ribadito che le vaccinazioni incluse nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale sono tutte parte di un disegno unitario. Non vengono previste distinzioni tra vaccini “di serie” e vaccini “di altro tipo”: l’obiettivo dichiarato resta uno solo, ossia garantire coperture ottimali per tutti i vaccini previsti.

principio guida: coperture omogenee per tutti i vaccini del piano

Il riferimento centrale è l’ambizione di raggiungere livelli adeguati per la totalità delle vaccinazioni contemplate dal piano, eliminando le differenze che oggi incidono sul raggiungimento del target in alcune aree.

punto di vista del presidente nazionale fimp

Antonio D’Avino, presidente nazionale della Fimp, interviene sul tema delle coperture vaccinali e sulla necessità di azioni organizzative efficaci per superare le criticità ancora presenti. Nel quadro delle strategie di rete, sottolinea anche il ruolo della collaborazione tra i servizi e la possibilità di ampliare i punti di accesso attraverso strutture come le Case della comunità.

  • Antonio D’Avino
Categorie: Salute

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