Crescita: perché il mondo va male e cosa propone
Olivier De Schutter figura tra i cattedratici belgi più noti, ma la sua attività si intreccia anche con il ruolo di relatore delle Nazioni Unite su povertà estrema e diritti umani. Nel 2024 ha presentato al Consiglio dei Diritti Umani un messaggio destinato a spostare l’asse del dibattito: la crescita economica, così come praticata e perseguita, non rappresenta una soluzione in grado di garantire progresso umano e condizioni di vita sostenibili. Le sue affermazioni si collegano alla Roadmap for Eradicating Poverty Beyond Growth, presentata a Ginevra il 22 aprile, che raccoglie documentazione scientifica e contributi di numerose competenze.
olivier de schutter e il ruolo nelle nazioni unite
Olivier De Schutter è descritto come un cattedratico belga e, allo stesso tempo, come relatore per le Nazioni Unite sulla povertà estrema e sui diritti umani. Il testo richiama un passaggio del 2024 in cui le sue parole vengono riportate nel contesto del Consiglio dei Diritti Umani con un focus preciso: lo sradicamento della povertà non può essere subordinato all’obiettivo di una crescita economica continua.
Nelle dichiarazioni citate, emerge l’idea che la ricerca di crescita economica perpetua sia incompatibile con la vita sul pianeta e che l’eliminazione della povertà non debba funzionare come copertura per un aumento continuo del PIL. Viene inoltre sottolineato il rischio di spingere le persone verso lavori mal retribuiti e pericolosi, al fine di sostenere esigenze attribuite a ristrette élite. In questa cornice, De Schutter respinge l’equivalenza tra crescita economica e progresso umano e afferma che la risposta non sia semplicemente stimolare la crescita economica.
roadmap for eradication poverty beyond growth: presentazione a ginevra
La Roadmap for Eradicating Poverty Beyond Growth viene presentata a Ginevra il 22 aprile. Il documento è indicato come un report di grande mole per documentazione scientifica e per il numero di figure coinvolte. Secondo le informazioni riportate, il lavoro è stato approntato da Olivier De Schutter e ha coinvolto 400 personalità provenienti da mondo accademico, ONG e società civile.
cosa sostiene la roadmap sulla crescita e sulla povertà
Il testo riassume l’impianto della roadmap ponendo l’accento su un meccanismo descritto come simultaneo: da un lato la crescita economica porta a un concentramento di ricchezze in poche mani; dall’altro aumenta la quota di persone che vivono nella miseria. Viene riportata una frase che richiama un quadro di ricchezza crescente e, al contempo, di disuguaglianza crescente, con riferimento all’aumento delle fortune dei miliardari e a una previsione relativa all’aumento del numero di super-ricchi.
Da questa descrizione emerge un nodo centrale: viene indicato come profondamente sbagliato e anche immorale concepire la crescita come motore delle soluzioni, perché la stessa crescita genera miseria e impoverisce la Terra. Il punto viene sintetizzato con un’affermazione netta: la crescita economica perpetua sarebbe incompatibile con la vita sul pianeta. Il testo collega questa impostazione all’idea che il problema non riguardi soltanto l’uso della crescita, ma anche il concetto stesso di crescita intesa come obiettivo continuo.
il percorso indicato: post-crescita e critica al pil
La roadmap viene descritta come un documento che propone un percorso per le nazioni del mondo, definito come roadmap. Pur senza arrivare a indicare esplicitamente la decrescita come soluzione, il testo evidenzia la presenza di un riconoscimento: la crescita, quella conosciuta e praticata finora, viene considerata un male.
Nel riassunto viene riportato anche un esempio usato per contestare l’uso del PIL come indicatore di progresso. Viene citata la critica all’idea di equiparare la produzione di un’arma alla realizzazione di un alloggio per persone bisognose, definendo tale equivalenza come una mostruosità. La conclusione richiamata dal contenuto è l’esigenza di passare alla fase della post-crescita.
attenzione mediatica e contrapposizione di paradigma
Il testo segnala che, nonostante l’impianto descritto come di forte portata, la roadmap non avrebbe avuto un’eco nei media considerati legati a un’impostazione diversa. Viene citata una contrapposizione: i messaggi mediatici vengono descritti come ostinati e contrari rispetto alla visione della post-crescita, con un richiamo specifico alla scelta di destinare risorse a spese per armi da parte della Germania, inserita nel quadro di un’evoluzione considerata bellicista dell’Europa.
In conclusione, il contenuto richiama l’idea che l’abbandono del paradigma della crescita sia presentato come una transizione difficile, indicandone la resistenza come ostacolo. La narrazione ribadisce che, con la crescita, la via sarebbe delineata in modo opposto rispetto alla prospettiva proposta dal documento.
personalità menzionate
- Olivier De Schutter
