Corteo a milano per la flotilla non lasciamoli soli
Più di duecento persone si sono radunate a Milano, in piazzale Loreto, per partecipare a un corteo legato allo sciopero generale promosso dall’Unione sindacale di base. La mobilitazione si è svolta contro l’economia di guerra e il genocidio in Palestina e ha incluso una richiesta di solidarietà verso la Global Sumud Flotilla, intercettata nelle ore precedenti dall’esercito israeliano.
corteo a milano per lo sciopero generale e la solidarietà alla global sumud flotilla
Il raduno ha superato le duecento unità e si è concentrato questa mattina a Milano, con partenza intorno alle 11. L’iniziativa è stata presentata come parte di uno sciopero generale indetto da Usb, con un riferimento esplicito alla denuncia rivolta a economia di guerra e genocidio in Palestina. Le ragioni della protesta si sono intrecciate con la richiesta di attenzione verso la Global Sumud Flotilla, collegata alla solidarietà internazionale.
pressione sulle istituzioni e richieste di risposta politica
Nel corso della mobilitazione è stato ribadito che serve fare pressione sulle istituzioni. Secondo quanto dichiarato dalla responsabile della delegazione italiana, è stato sottolineato che alcune imbarcazioni battono bandiera italiana e che a bordo sarebbero presenti 35 cittadini italiani. Le richieste di intervento pubblico sono state estese anche sul piano politico nazionale e sovranazionale.
usb milano: operazione umanitaria e denuncia della mancata protezione
La protesta è stata accompagnata da posizioni esplicite attribuite al leader di Usb Milano. È stato sostenuto che la Flotilla stia realizzando un’operazione umanitaria e che risulta inaccettabile il fatto che sia stata lasciata da sola. In parallelo, è stata richiamata la critica per cui l’attenzione pubblica sarebbe stata spostata da salari, sanità e diritti verso un indirizzo definito come economia di guerra.
corteo verso piazza della scala e slogan contro israele e governo meloni
Il corteo, partito intorno alle 11, si è messo in movimento verso piazza della Scala. Durante il percorso sono stati scanditi slogan contro Israele e contro il governo Meloni. Dai megafoni, gli organizzatori hanno parlato di un atto di pirateria e hanno avanzato la richiesta di ripristino del diritto internazionale.
messaggi dai megafoni e richieste operative
La comunicazione in strada ha insistito su due direttrici principali: la qualificazione dell’intercettazione come atto di pirateria e la richiesta di ripristino del diritto internazionale. Nel quadro della mobilitazione, è stato inoltre richiamato il tema dell’assenza di una protezione istituzionale per l’azione indicata come solidarietà internazionale.
persone citate nella mobilitazione
- Sara M.
- Bianca Tedone
- Pietro Cusimano