Consiglio dei ministri oggi 22 maggio: al taglio delle accise, tutte le misure sul tavolo
Un pacchetto di misure in arrivo sul tavolo del Consiglio dei ministri apre una giornata densa di appuntamenti e decisioni: dall’energia ai ristori per l’autotrasporto, fino agli interventi connessi all’emergenza frana a Niscemi. La riunione dovrebbe svolgersi alle 19, mentre altri confronti operativi sono già fissati nelle ore precedenti, con l’obiettivo di affrontare dossier considerati urgenti.
accise carburanti e proroga del taglio sul costo alla pompa
Tra i punti più immediati rientra il tema delle accise sui carburanti. Lo sconto attualmente previsto è in scadenza: al momento lo sgravio vale 24,4 centesimi al litro sul diesel e 6,1 centesimi sulla benzina. Il governo lavora per individuare nuove coperture che permettano di prorogare la misura ed evitare ulteriori rincari.
In assenza di un intervento, il quadro indicato porta a scenari di rialzo: la benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi a 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare 2,20 euro. Nel decreto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato l’impostazione di misure con destinazioni specifiche, legate sia a sostenere i settori interessati sia a gestire il passaggio della fase sulle accise.
Secondo quanto comunicato, nel provvedimento saranno previsti interventi a sostegno dell’autotrasporto e del trasporto pubblico locale. È inoltre indicata la volontà di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise, con l’aggiunta di iniziative relative all’ex Ilva di Taranto. Giorgetti ha qualificato la misura come un provvedimento tampone, nella prospettiva di sbloccare il negoziato con la Ue.
autotrasporto e confronto a palazzo chigi con il governo
Sul fronte dell’autotrasporto è previsto un confronto diretto tra l’esecutivo e le rappresentanze del settore. L’incontro è fissato alle 16.45 a Palazzo Chigi, convocato dalla Presidenza del Consiglio. Alla riunione parteciperà una delegazione governativa guidata dalla premier Giorgia Meloni, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il viceministro Edoardo Rixi e il consigliere Stefano Caldoro.
Al centro del tavolo saranno le richieste del comparto, che da settimane sollecita misure per compensare l’aumento dei costi energetici e garantire sostegno alle imprese del trasporto merci. In parallelo, il tema dei rischi legati ai carburanti viene richiamato in relazione agli effetti della chiusura di Hormuz.
rischi carburanti e disponibilità a intervenire in Cdm
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha evidenziato che i rischi di un aumento dei carburanti sono presenti e che, come governo, si cercherà di intervenire già nelle sedute del Cdm dopo aver ascoltato gli autotrasportatori, descritti come una parte che subisce e sta subendo un danno forte dovuto alla chiusura di Hormuz.
emergenza frana niscemi: programmi per 150 milioni di euro
Un capitolo rilevante del Consiglio dei ministri riguarda Niscemi, la città siciliana colpita dalla frana del 25 gennaio. La premier Giorgia Meloni si è recata sul posto per la terza volta dall’inizio dell’emergenza, e ha annunciato l’arrivo di un doppio programma complessivamente pari a 150 milioni di euro.
Durante la riunione operativa in municipio, Meloni ha indicato l’intenzione di licenziare due programmi da 75 milioni di euro ciascuno, per un totale complessivo di 150 milioni, nell’ambito di un prossimo Consiglio dei ministri finalizzato a approvare le due linee d’intervento.
messa in sicurezza del territorio e sostegni per proprietari di immobili
Il primo programma, come specificato, è destinato alla messa in sicurezza del territorio. Il secondo intervento è invece orientato ai proprietari degli immobili distrutti o sgomberati. I contributi, secondo quanto anticipato, potranno essere utilizzati per acquistare una nuova abitazione, comprare un’area edificabile oppure ristrutturare immobili già disponibili tra Niscemi e i comuni limitrofi.
Lo stanziamento indicato è di 75 milioni di euro, mentre la stima dei contributi necessari risulta di poco più di 50 milioni di euro.
passaggi normativi già approvati e complessità dell’emergenza
Nel quadro dell’emergenza, Meloni ha ricordato che il governo aveva già approvato a febbraio un decreto successivamente convertito in legge dal Parlamento ad aprile, con finalità di finanziare gli interventi urgenti. Durante la visita a Niscemi, accompagnata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio ha richiamato la complessità tecnica e geologica enorme della situazione, sottolineando la necessità di continuare il lavoro su recupero e assistenza alle famiglie coinvolte.
La premier ha evidenziato che non esistono elementi da considerare automaticamente risolti, affermando che resta ancora molto da fare e ribadendo l’importanza di proseguire gli interventi senza dare nulla per scontato.
personalità citate e ruoli nel percorso decisionale
Nel contesto delle misure e dei confronti istituzionali sono stati menzionati diversi esponenti del governo e figure coinvolte nelle attività legate all’emergenza:
- Giorgia Meloni
- Giancarlo Giorgetti
- Matteo Salvini
- Edoardo Rixi
- Stefano Caldoro
- Antonio Tajani
- Fabio Ciciliano