Cobolli deluso dopo il ko agli Internazionali Roma 2026 dopo un mi rode il co
Una sconfitta che brucia e lascia poche scuse: il tennista azzurro Flavio Cobolli è stato eliminato al terzo turno del Masters 1000 di Roma dall’argentino Thiago Agustin Tirante. L’incontro si è chiuso in due set, con Cobolli visibilmente arrabbiato e deluso nel post-partita, nella zona mista del Centrale.
Masters 1000 di Roma: Cobolli eliminato da Tirante in due set
Al termine della partita Cobolli ha espresso tutta la propria frustrazione con parole dirette, sottolineando il rammarico per l’andamento del match. Pur arrivando a Roma dopo settimane molto positive, l’azzurro ha riconosciuto la difficoltà di rendere al massimo su un campo che si conferma complesso, soprattutto quando si affrontano avversari capaci di imporre il proprio ritmo.
Nel commentare la prestazione, Cobolli ha evidenziato come la situazione sia diventata rapidamente complicata: quando il rendimento cala in modo così netto, diventa più arduo incidere con cambi tattici. La sua lettura è stata chiara: la testa tende a moltiplicare le idee, mentre la lucidità rischia di perdersi.
le parole di Cobolli: frustrazione, lucidità e mancanza del miglior tennis
Nel corso delle dichiarazioni in zona mista, il tennista ha spiegato che l’eliminazione non dipende solo dall’avversario, ma anche dal fatto di non essere riuscito a esprimere il proprio miglior tennis. Cobolli ha raccontato di essersi presentato sul Centrale con una sensazione molto positiva, anzi “benissimo”, e proprio per questo il risultato ha alimentato ulteriormente l’amarezza.
Ha poi aggiunto che manca ancora tempo e strada per uscire definitivamente da momenti difficili anche quando si riesce a “buttarsi dentro” con decisione. In parallelo, ha riconosciuto il merito dell’avversario: Tirante è stato descritto come molto forte sulla superficie e capace di giocare in maniera perfetta nel momento decisivo.
il peso del Centrale e la difficoltà per i romani
Un altro punto centrale delle parole di Cobolli riguarda l’impatto di Roma sul suo gioco. L’azzurro ha indicato che, in un contesto diverso, non avrebbe probabilmente giocato allo stesso modo. Il torneo viene presentato come un evento che pesa: non è immediato per nessuno comprendere davvero cosa significhi per i giocatori e, in particolare, per chi vive la dimensione del torneo da romano.
Secondo Cobolli, anche per gli atleti locali risulta complesso mantenere continuità e rendimento in questa cornice. La prospettiva è orientata al miglioramento col tempo, con l’idea che la gestione del campo e delle sue dinamiche possa diventare più efficace con l’esperienza.
ripartenza immediata dopo l’eliminazione: pizza e pensieri positivi
All’indomani del match, Cobolli ha affrontato la giornata con un gesto semplice e immediato, dichiarando di voler andare a mangiare la pizza per far passare il colpo. Ha ricondotto la reazione al percorso complessivo: fare parte del cammino significa assorbire l’impatto e rialzarsi subito.
Pur ribadendo che il rammarico resta forte, ha mostrato anche un atteggiamento orientato al recupero. I pensieri vengono descritti come positivi e Cobolli ha indicato che ripartirà da Amburgo per il seguito della stagione.
personaggi citati
- Flavio Cobolli
- Thiago Agustin Tirante
- Berrettini