Cicciolina e gli animali insoliti pitone e camaleonte Giorgio nel maglione

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Cicciolina e gli animali insoliti pitone e camaleonte Giorgio nel maglione

Cicciolina, al secolo Ilona Staller, torna al centro dell’attenzione con una narrazione sorprendente che unisce vita privata, sensibilità animalista e convinzioni personali. L’ex diva hard racconta una quotidianità fatta di affetto verso gli animali e un rapporto delicato con simboli spesso caricati di scandalo, trasformandoli in esperienze da vivere con leggerezza e umanità. Nel racconto emergono anche la spinta verso la libertà e la convinzione di essere protetta da una presenza invisibile.

cicciolina e la passione per animali e piante

Cicciolina descrive la propria casa come un luogo popolato da compagni non umani. Al momento, dichiara di avere sei gatti persiani chinchilla e racconta che in passato il numero era arrivato fino a ventisei gatti. La stessa passione si è estesa anche ai cani: nella sua esperienza vengono citati un Yorkshire Terrier, un American Bully e un Pitbull.

Nel quadro di questa attenzione quotidiana compare anche l’interesse per ciò che cresce e vive, con una componente di cura che si intreccia con l’idea di relazione. L’approccio non si limita all’immagine, ma viene presentato come parte integrante della personalità e delle scelte di vita.

il pitone secondo cicciolina: relazioni, teatro e dolcezza

La figura del pitone, spesso collegata alla sua immagine pubblica, viene rievocata in modo netto e personale. Cicciolina afferma di volerlo ricordare con uno sguardo diverso da quello che, secondo lei, è stato mantenuto dal giudizio altrui: racconta che molti parlano del pitone con un tono scandalizzato e ripetitivo, ma lei sostiene di avergli voluto bene.

Ilona Staller definisce gli animali come “non ornamenti”, chiarendo che per lei rappresentano “relazioni”. Sul pitone specifica che, pur lavorandoci, la sua percezione sarebbe stata soprattutto dolce. Nel racconto arriva un dettaglio evocativo: Cicciolina dice di aver cantato con il pitone intorno al collo e di aver svolto attività sul corpo senza intenzioni considerate perverse.

In questa prospettiva, ciò che altri hanno interpretato come provocazione viene ricondotto a un contesto preciso: teatro. La stessa impostazione viene sostenuta con l’obiettivo di chiarire che, nel suo racconto, non c’è nulla di perverso o di scandaloso.

libertà e uguaglianza: il messaggio di cicciolina

Cicciolina si presenta come animalista e promotrice di un’idea di libertà considerata centrale. Nel suo discorso compare la volontà di non giudicare: sostiene di non aver mai condannato nessuno per ciò che è. Afferma di aver avuto amici di ogni tipo, includendo persone gay e lesbiche, e di non comprendere il motivo per cui una persona debba condannarne un’altra per scelte o orientamenti.

Il principio espresso è di uguaglianza: Cicciolina ribadisce che tutti sono uguali sulla terra, rafforzando il legame tra libertà personale e rispetto reciproco.

l’angelo custode e le visioni di cicciolina

Nel racconto compare anche una dimensione spirituale. Cicciolina dichiara di essere convinta di avere un angelo che la protegge. Ilona Staller descrive un episodio in cui, svegliandosi all’alba, si sarebbe accorta di una forma grigia e tremolante attraversare la stanza e uscire dalla finestra, pur con la porta chiusa.

Un’altra mattina, continua, avrebbe percepito la presenza di una mano che accarezzava il viso. Siccome vive sola, sottolinea che non ci fosse nessuno nelle condizioni visibili, aggiungendo un elemento emotivo: la sensazione non avrebbe generato paura, ma un contatto dolce.

Cicciolina: “Con il pitone ci lavoravo, ma era soprattutto una cosa dolce. Avevo anche un camaleonte che si chiamava Giorgio. D’inverno lo portavo dentro il maglione, vicino al seno, così stava al caldo”
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