Carlo Petrini, Pollenzo celebra l’ultimo saluto con Cielito lindo

• Pubblicato il • 2 min
Carlo Petrini, Pollenzo celebra l’ultimo saluto con Cielito lindo

Nell’area di Pollenzo, frazione di Bra nel Cuneese, si è svolto l’ultimo saluto a Carlo Petrini. Il luogo in cui ha preso forma il progetto culturale e umano di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche è diventato il centro di un momento collettivo di partecipazione e memoria, caratterizzato da un clima di raccoglimento e riconoscimento.

ultimo saluto a carlo petrini a pollenzo

La giornata ha segnato un appuntamento dedicato a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, con decine di persone presenti prima dell’inizio della cerimonia laica nei giardini dell’Agenzia. Nel corso dei momenti di omaggio è stata intonata la canzone messicana “Cielito lindo”, scelta che ha contribuito a costruire un’atmosfera di condivisione.

omaggi e voci presenti durante la cerimonia

La cerimonia ha raccolto numerose personalità. Tra i presenti è intervenuto Don Luigi Ciotti, che ha definito la partecipazione come “una marea di gente”. Il suo intervento ha evidenziato che l’afflusso ha coinvolto persone provenienti da ogni fascia, dagli aderenti più anziani dell’Arcigola fino a esponenti della rete Slow Food sparso in Italia e nel mondo, includendo anche l’attenzione per l’Università del Gusto. Ciotti ha posto l’accento sull’idea che la figura di Petrini continui a vivere attraverso l’impegno delle persone da lui coinvolte nel tempo.

moni ovadia e il significato della rivoluzione

Durante la cerimonia è intervenuto anche Moni Ovadia, attore e intellettuale. Il suo intervento ha descritto Petrini come una figura ricca per carattere e per vocazione, orientata a perseguire un ideale ampio. Il punto centrale del discorso ha riguardato la conciliazione tra l’essere umano e il cibo, indicata come una “rivoluzione straordinaria”. Ovadia ha sottolineato che questa trasformazione avrebbe generato soltanto “felicità e amore“, richiamando il valore culturale della proposta legata al rapporto con il cibo e con l’ambiente.

raccolgimento collettivo e memoria culturale

Nel complesso, la cerimonia è stata un momento di raccoglimento collettivo pensato per ricordare una figura centrale della cultura gastronomica e ambientale italiana. Il contesto dei giardini dell’Agenzia e le presenze registrate hanno dato forma a un riconoscimento corale, costruito attraverso gesti simbolici, testimonianze e interventi.

personalità presenti

Le presenze citate nella cerimonia includono:

  • Don Luigi Ciotti
  • Moni Ovadia
Categorie: NewsCronaca

Per te