Carburanti, stangata in 10 anni: aumenti record per benzina e diesel in Italia e cosa succede in Europa
Il prezzo dei carburanti in Europa continua a mostrare differenze marcate tra Stati membri, con l’Italia al centro di un confronto basato sull’andamento nel lungo periodo. Rispetto a dieci anni fa emergono aumenti significativi sia sul gasolio sia sulla benzina, con un ruolo rilevante attribuito alle misure di contenimento delle accise adottate in risposta a un’emergenza legata al Medio Oriente. Il quadro delineato evidenzia rincari consistenti in più Paesi, mentre Malta rappresenta l’eccezione più evidente.
prezzo gasolio in italia: aumenti rilevanti nel confronto decennale
Secondo l’analisi presentata dal Codacons, in Italia il prezzo medio del gasolio è cresciuto in 10 anni del +75,5%. Nel confronto europeo, la media Ue nello stesso periodo risulta pari al +69,2%.
Nel dettaglio, tra i Paesi con maggiori rincari ai distributori negli ultimi dieci anni compaiono Lituania e Lettonia, indicate come le aree dove i listini hanno registrato gli incrementi più consistenti. All’estremo opposto, Malta risulta l’unico Paese in cui i prezzi sono rimasti quasi stabili, grazie ai prezzi amministrati dallo Stato, con una crescita del +4,3% per il gasolio.
gasolio: differenza di costo per un pieno rispetto al 2016
Il confronto effettuato mettendo a confronto i listini di metà maggio 2016 con quelli della settimana del 18 maggio 2026 porta a un dato operativo: per un pieno di gasolio in Italia si spendono 35,7 euro in più rispetto a 10 anni fa. Nel calcolo, si considera lo scenario attuale con l’effetto delle misure fiscali.
Se il taglio delle accise non fosse stato applicato, il costo stimato del pieno salirebbe ulteriormente a +48 euro rispetto al 2016. La differenza è legata a un taglio delle accise di 24,4 centesimi di euro in vigore fino allo scorso 22 maggio.
paesi con i maggiori rincari gasolio: classifica degli aumenti in europa
Nel periodo considerato, la crescita maggiore del prezzo medio del diesel è attribuita a Lituania e Lettonia, con aumenti rispettivamente del +106% e a seguire con valori elevati. Seguono i Paesi Bassi con +103% e il Lussemburgo con +102%, dove i listini del gasolio sono indicati come più che raddoppiati in 10 anni.
Ulteriori incrementi sopra la soglia del 90% riguardano anche Francia, Belgio e Bulgaria, con aumenti superiori al 90%. Nella stessa analisi, la media Ue si mantiene al +69,2%, mentre l’Italia con l’intervento sulle accise risulta al penultimo posto della classifica europea dei rincari, registrando un +56,3%.
benzina in italia: incremento legato agli sconti sulle accise
Per la benzina, il quadro descritto evidenzia un aumento del 38% rispetto al 2016. Il dato viene presentato al netto degli sconti sulle accise disposti dal governo per far fronte all’emergenza in Medio Oriente.
Nel confronto del costo di un pieno rispetto al 2016, la maggiore spesa in Italia risulta pari a +24,5 euro, mentre nello scenario senza lo sconto sulle accise il valore risale a +27,6 euro.
rincari benzina in europa: i paesi più penalizzati
Per la benzina, i valori più penalizzanti in termini di crescita del prezzo medio dal 2016 a oggi riguardano ancora una volta Lettonia e Lituania, con aumenti rispettivamente del +71,5% e del +69,3%. Seguono Lussemburgo con +67%, Repubblica Ceca con +66% e Estonia con +64%.
Per l’Italia, l’incremento dei listini viene indicato pari al +34%, posizionando il Paese al terzultimo posto della classifica europea dei rincari. I valori sono superati da Spagna con +33,8% e da Malta con +4,7%.