Cabinovia socrepes indagine sul commissario saldini per lappalto olimpico

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Cabinovia socrepes indagine sul commissario saldini per lappalto olimpico

Un’inchiesta della Procura della Repubblica di Belluno ha aperto un nuovo capitolo sulla gestione degli appalti legati alla cabinovia olimpica Apollonio-Socrepes a Cortina d’Ampezzo. L’indagine, condotta dal procuratore Massimo De Bortoli e dal sostituto Simone Marcon, ha portato a perquisizioni in più sedi aziendali e in diversi indirizzi privati e uffici, con l’obiettivo di chiarire possibili irregolarità nella procedura che ha preceduto l’affidamento dei lavori.

cabinovia apollonio-socrepes: perquisizioni e persone indagate per “turbata libertà della gara d’appalto”

Nel fascicolo risultano coinvolte tre persone nell’ipotesi di “turbata libertà della gara d’appalto” con riferimento ai lavori della cabinovia contestata, pensata per entrare in funzione entro tempi estremamente ravvicinati, collegati alle Olimpiadi. Tra gli indagati compare il nome di Fabio Massimo Saldini, indicato come commissario straordinario per alcune opere affidate alla società governativa Infrastrutture Milano Cortina (Simico), oltre che amministratore delegato e direttore generale.

Le perquisizioni sono state ordinate dai magistrati e hanno riguardato le sedi della società Infrastrutture Milano Cortina 2026 a Roma e Cortina, la società Graffer a Centenaro (frazione di Lonato, in provincia di Brescia) e anche abitazioni private e uffici a Milano e Napoli.

simico e affidamento diretto a graffer: il passaggio sotto verifica

Secondo quanto emerge dai decreti di perquisizione, la decisione di procedere con l’assegnazione diretta a Graffer sarebbe stata presa dal commissario straordinario dotato, per legge, di poteri di deroga delle norme, con l’esclusione delle norme penali. L’attenzione dell’indagine si concentra soprattutto su come si sia sviluppata la sequenza che ha portato all’individuazione dell’esecutore dopo le gare.

marzo 2025: gara annullata dopo le notizie stampa su le imprese

Per ricostruire il contesto occorre tornare al marzo 2025. In quel periodo la gara d’appalto relativa alla realizzazione della cabinovia, descritta con una capacità di 2.400 persone all’ora, era stata annullata. La decisione è collegata alle informazioni apparse sulla stampa riguardanti i potenziali partecipanti: tra le società citate risultavano la Leitner di Vipiteno e la società austriaca Doppelmeyr.

Secondo quanto riportato, Saldini aveva comunicato di aver annullato la gara richiamando il codice degli appalti, con l’obiettivo di garantire legalità degli atti e correttezza e trasparenza nell’operato della Simico.

giugno 2025: seconda gara aperta deserta e scelta dell’affidamento diretto

A metà giugno 2025 si sarebbe conclusa una seconda gara aperta con importo di 35 milioni di euro. La procedura sarebbe andata deserta, perché né LeitnerDoppelmeyr avrebbero ritenuto compatibili i tempi con la scadenza olimpica e avrebbero indicato anche un profilo di sicurezza, dato che la cabinovia insiste su una frana.

Di fronte all’esito, il commissario avrebbe intrapreso una nuova strada: l’affidamento diretto, indicato come espediente ricorrente in altre fasi collegate alle opere olimpiche, che avrebbe ampliato la discrezionalità della committente Simico nella selezione degli esecutori in assenza di candidature ufficiali.

In questo scenario, compare la società Graffer di Sergio Lima, a cui sarebbero stati affidati i lavori insieme a Ecoedile di Trescore Balneario e a Dolomiti Strade di Alpago (in provincia di Belluno).

contestazione dell’illecito e tempi incompatibili con l’entrata in funzione

La Procura punta a verificare il passaggio relativo all’affidamento, come sintetizzato in una comunicazione attribuita al procuratore De Bortoli. L’ipotesi investigativa riguarda la possibile presenza di condotte che, tramite accordi collusivi o modalità fraudolente, avrebbero favorito Graffer nell’assegnazione dei lavori a svantaggio di altre imprese interessate.

Secondo la ricostruzione richiamata, l’illecito si legherebbe alla consapevolezza che i tempi a disposizione non sarebbero stati compatibili con la messa in funzione dell’impianto entro l’avvio dei Giochi Olimpici. La logica descritta è quella di agire ugualmente in nome dell’urgenza e dell’interesse pubblico, con l’obiettivo collegato all’aumento del numero di biglietti vendibili e quindi del budget.

Il quadro viene completato dal fatto che, a distanza di tre mesi dalla conclusione dei Giochi, la cabinovia risulterebbe non ancora collaudata.

risposte di saldini e di simico: gara, ati e collaborazione agli inquirenti

8 luglio 2025: procedura negoziata e costituzione dell’ati con graffer

Il 8 luglio 2025 Saldini avrebbe annunciato la conclusione della procedura negoziata per l’affidamento dei lavori a una Associazione Temporanea di Imprese. L’ATI citata comprendeva Graffer, Dolomiti Strade ed Ecoedile.

Nel commento attribuito, l’assegnazione viene inserita nel contesto di difficoltà pregresse e nell’esigenza di completare l’infrastruttura entro le Olimpiadi, con l’obiettivo di realizzare la cabinovia Apollonio-Socrepes durante i Giochi 2026.

9 luglio 2025: dichiarazioni sulle ragioni della ricerca dell’impresa e sulla proposta di graffer

In un’intervista datata 9 luglio 2025, Saldini avrebbe spiegato che non sarebbe stato semplice trovare un’impresa disponibile a rischiare, chiarendo che dopo l’esito della seconda gara, andata deserta, la pianificazione avrebbe tenuto conto di tempi più lunghi, descritti come coerenti con il valore di legacy dell’opera.

La disponibilità della Graffer sarebbe arrivata attraverso una proposta che avrebbe previsto anche la verifica di fattibilità: nel giro di una settimana sarebbe stata costituita l’ATI e l’azienda avrebbe formalizzato la candidatura. Alla domanda su un eventuale intervento del governo a sostegno dell’impresa, la risposta attribuita a Saldini indicava che la proposta sarebbe partita da Graffer e che sarebbero stati messi a disposizione elenchi di imprese consigliate per altri cantieri.

esposti e risposta di simico: collaborazione con l’autorità giudiziaria

Dopo lo svolgimento degli eventi, sarebbero giunti in Procura a Belluno alcuni esposti, inclusi quelli attribuiti a Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera. Simico avrebbe diffuso una comunicazione in cui conferma di aver garantito collaborazione agli organi inquirenti, mettendosi integralmente a disposizione dell’autorità giudiziaria e fornendo le informazioni richieste con trasparenza e tempestività.

Nella stessa nota, Simico ribadisce la convinzione che ogni approfondimento consentirà di chiarire i fatti e di certificare la correttezza e la regolarità dell’operato posto in essere.

persone coinvolte nell’inchiesta e soggetti citati nelle procedure

Tra i nominativi ricorrenti nella ricostruzione compaiono figure istituzionali, responsabili e rappresentanti citati nelle dinamiche delle procedure e nelle comunicazioni collegate ai lavori.

  • Massimo De Bortoli
  • Simone Marcon
  • Fabio Massimo Saldini
  • Sergio Lima
  • Giovanni Malagò
  • Andrea Varnier
  • Luana Zanella
  • Alessandro Michielli
Olimpiadi, indagine sulla cabinovia Socrepes: tra gli indagati il commissario Saldini. L’ipotesi: “Favorita la Graffer”

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