Brado carbon buggy guida analogica e peso ridotto
Nasce nella Motor Valley una reinterpretazione di un grande classico che punta a cambiare rotta rispetto all’automobile contemporanea, spesso basata su schermi, software e assistenze elettroniche. Il progetto si chiama Brado, una nuova manifattura italiana indipendente specializzata in veicoli “luxury leisure”. Il primo modello, Carbon Buggy, prende forma come una versione attuale del dune buggy, costruita attorno a una filosofia precisa: peso ridotto, guida analogica e assenza totale di aiuti elettronici.
carbon buggy di brado: filosofia di guida analogica e niente elettronica
Il progetto nasce con l’idea di ridurre al minimo ciò che non serve alla dinamica. La Carbon Buggy viene concepita per offrire un’esperienza diretta, dove l’interazione con il veicolo resta meccanica e immediata. Al centro della costruzione c’è l’eliminazione del superfluo: meccanica essenziale, controlli manuali e un impianto privo di componenti elettronici di supporto. Il risultato è un mezzo pensato per la guida senza dipendere da sistemi di assistenza o funzioni digitali.
carbon buggy brado: scocca in fibra di carbonio e dettagli mirati
La carrozzeria è realizzata con una scocca interamente in fibra di carbonio, scelta coerente con l’obiettivo di contenere il peso. A completare la parte esterna sono presenti dettagli in titanio, elementi che aggiungono carattere mantenendo un’impostazione orientata all’efficienza della costruzione.
meccanica essenziale: boxer volkswagen raffreddato ad aria
La meccanica segue una logica volutamente semplice. Il cuore tecnico è un motore boxer Volkswagen raffreddato ad aria, abbinato a un cambio manuale. La gestione della combustione è affidata a carburatori, con una configurazione che evita l’integrazione di elettronica. Nel complesso, la Carbon Buggy mantiene una struttura funzionale e compatta, pensata per ridurre la complessità e favorire la risposta immediata.
potenza disponibile: 85 cv e 110 cv
Le versioni previste si distinguono per l’erogazione. La proposta include una configurazione da 85 cavalli per la variante da 1.8 litri e un’opzione da 110 cavalli associata al 2.0 litri.
carbon buggy brado: design con fibra di carbonio a vista e linee essenziali
Anche il linguaggio estetico segue la stessa impostazione. La Carbon Buggy è progettata per lasciare spazio a forme pulite, con l’intento di eliminare il superfluo e valorizzare materiali e geometrie. Il progetto punta a esporre la fibra di carbonio a vista, trasformandola in elemento centrale del design, mentre le linee risultano essenziali e coerenti con l’approccio tecnico orientato alla riduzione del peso.
juan manuel diaz: autore del progetto
Il design porta la firma di Juan Manuel Diaz, autore di progetti citati nel perimetro di carriera come Alfa Romeo 8C Competizione e Audi R8 Spyder. L’obiettivo dichiarato è eliminare l’eccesso lasciando emergere le superfici e le strutture in fibra di carbonio.
brado: i responsabili del progetto carbon buggy
Alla base della manifattura Brado e del suo primo modello Carbon Buggy ci sono figure con esperienza diretta in ambito tecnico e nel settore della comunicazione automotive e del lusso. Il progetto è collegato a Matias Mussetta, tecnico con un percorso indicato che include Scuderia Toro Rosso, Lamborghini, Dallara e Ferrari Hypercar 499P, vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2023. Accanto a lui opera Andrea Mazzuca, co-fondatore di Outlierman e figura nota nel mondo della comunicazione automotive e del lusso.
Personaggi citati:
- Matias Mussetta
- Andrea Mazzuca
- Juan Manuel Diaz
