BigMama canta Luca è gay: dissing a Povia e polemiche durante il concertone
Nel giorno della Festa dei Lavoratori due figure della musica italiana sono finite al centro dell’attenzione per un confronto a distanza: BigMama, dal palco del Primo Maggio, ha presentato un nuovo brano; Povia, poche ore prima, ha denunciato sui social la cancellazione di un concerto legata a “Luca era gay”. La coincidenza temporale ha acceso commenti e collegamenti immediati tra le due canzoni, collocandole idealmente in due epoche e due linguaggi diversi.
bigmama primo maggio: “luca è gay” e la fiaba di inclusione
BigMama ha scelto il Concertone del Primo Maggio a Roma come palcoscenico per il lancio del suo inedito “Luca è gay”. Il brano viene descritto come un inno electro-pop di affermazione e orgoglio, con un’impostazione coerente con il suo modo di unire sensibilità pop e sonorità più di club.
Davanti alla folla in piazza San Giovanni in Laterano, BigMama ha introdotto la canzone con una fiaba moderna: ha raccontato di un ragazzo chiamato Luca, “il più bello del reame”, amato ma anche giudicato, fino a una rivendicazione finale basata sul diritto di amare liberamente chi si vuole. Nel racconto musicale, la storia si muove verso una conclusione netta, centrata sulla libertà di espressione e sull’orgoglio personale.
bigmama: rap, attitudine queer e sonorità clubbing
La presentazione del pezzo è stata accompagnata dalla cornice stilistica tipica dell’artista, con l’indicazione di una scrittura che mescola rap, attitudine queer e sonorità clubbing. Nel modo di presentare “Luca è gay”, la narrazione diventa parte integrante della performance, non un semplice preambolo al brano.
povia denuncia l’annullamento: “luca era gay” nel mirino
Poche ore prima della messa in scena di BigMama, Povia aveva affidato ai propri canali social uno sfogo collegato alla cancellazione di un impegno. Il cantautore ha annunciato l’annullamento della propria partecipazione prevista per il 6 maggio a Monza, per l’evento “True Love Impact” organizzato dalla squadra di pallavolo Vero Volley.
Secondo quanto raccontato, l’annullamento sarebbe avvenuto tramite contatti rapidi e formali: una telefonata e una mail che avrebbero indicato come motivazione la canzone “Luca era gay”. Povia riferisce che, dopo aver richiesto la scaletta, l’organizzazione gli avrebbe spiegato che, trattandosi di un “evento di inclusione”, non avrebbe potuto cantare “canzoni sociali” né, in particolare, “Luca era gay”.
povia: “io sono un cantautore sociale” e la contestazione al divieto
Povia ha dichiarato di considerare la richiesta inaccettabile, sostenendo che non sarebbe coerente chiedere a un artista di rinunciare alla propria identità musicale: “Io sono un cantautore sociale, se chiami Povia non puoi chiedergli di non essere Povia”. Ha poi aggiunto che gli organizzatori si sarebbero offerti di pagarlo comunque, affermando che avrebbe destinato quel denaro alla beneficenza: “Mi pagano per tapparmi la bocca”.
difesa del brano: successo mondiale e lettura nell’era dei generi fluidi
Nel racconto della sua posizione, Povia ha ribadito l’importanza storica e il profilo pubblico di “Luca era gay”, definendola una canzone di successo mondiale risalente a 17 anni fa. L’artista ha escluso intenti contro le persone gay, sostenendo: “non è contro i gay” e che non avrebbe mai realizzato un brano “contro qualcuno”.
Secondo Povia, inoltre, l’interpretazione del brano nell’orizzonte dei generi fluidi potrebbe renderlo persino un “precursore” del dibattito contemporaneo.
connessione immediata tra le due canzoni e tema dell’inclusione
La relazione tra “Luca è gay” e “Luca era gay” è stata segnalata con rapidità sui social. La percezione prevalente, secondo quanto riportato, è che nella nuova canzone di BigMama molti abbiano letto una risposta diretta e una sorta di correzione storica rispetto al brano del 2009.
Alla base della controversia resta la lettura del concetto di inclusione: Povia ha concluso il suo messaggio esprimendo amarezza. Ha dichiarato che, se un evento dichiara l’intenzione di parlare anche di temi LGBTQ+ e poi esclude lui per una canzone, allora non si tratterebbe di inclusione ma di esclusione.