Benralizumab riduce l’uso di corticosteroidi nelle terapie per l’egpa

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Benralizumab riduce l’uso di corticosteroidi nelle terapie per l’egpa

Il percorso verso la rimborsabilità di benralizumab nell’Egpa (granulomatosi eosinofila con poliangioite) si traduce in un riconoscimento clinico atteso da una comunità di pazienti affetta da una condizione rara e complessa. A Milano, in un incontro con la stampa dedicato all’estensione di indicazione, sono stati presentati i risultati dello studio Mandara che hanno portato a un traguardo rilevante sul piano dell’efficacia e della gestione della terapia.

benralizumab egpa e rimborsabilità aifa: i risultati dello studio mandara

L’approvazione della rimborsabilità da parte di Aifa per benralizumab in Egpa rappresenta un passaggio importante in una patologia rara che, in Italia, riguarda 1.400 persone. Il traguardo viene collegato ai dati dello studio Mandara, descritto come il primo trial testa a testa tra due biologici.

Nel dettaglio, lo studio ha evidenziato il raggiungimento di remissione clinica nel 58% dei soggetti. Risulta inoltre documentata una riduzione significativa dell’uso dei corticosteroidi orali in oltre l’80% dei pazienti. In una quota ancora più marcata, pari al 40% di coloro che hanno ricevuto il trattamento, è stata riportata la totale sospensione dei corticosteroidi orali.

impatti clinici e qualità di vita: remissione e riduzione dei corticosteroidi

Secondo la direttrice medica di AstraZeneca Italia, Raffaella Fede, i dati mostrano una rilevanza su scala internazionale, con un beneficio concreto per i pazienti. Il valore dei risultati viene ricondotto sia al raggiungimento della remissione clinica, sia alla diminuzione dell’assunzione del corticosteroide orale.

La riduzione della terapia steroidea viene associata anche a un possibile calo delle complicanze correlate, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

meccanismo d’azione di benralizumab e precision medicine nell’infiammazione eosinofila

Nel quadro scientifico illustrato, benralizumab è descritto come un biologico diretto contro il recettore dell’interleuchina 5 espresso sugli eosinofili. Il razionale viene collegato alle patologie in cui i granulociti eosinofili assumono un ruolo centrale nel pattern dell’infiammazione.

Lo studio Mandara e l’indicazione Egpa vengono presentati come elementi a supporto del valore clinico e della sicurezza del trattamento in questi ambiti, con attenzione a efficacia e profilo di sicurezza.

estensione dell’indicazione: asma severa e ruolo dell’eosinofilo

L’estensione dell’indicazione, inizialmente legata all’asma severa, viene riportata con una modifica della soglia di eosinofili: da 300 a 150. Il dato viene utilizzato come ulteriore conferma del valore del farmaco nell’ambito delle patologie guidate dall’eosinofilo.

La strategia aziendale descritta richiama un ambito respiratorio e immunologico orientato alla remissione, con riferimento all’esperienza maturata nell’Egpa tramite lo studio Mandara e ai filoni relativi ad altre indicazioni dei biologici e dei nuovi trattamenti in fase di sviluppo.

ricerca in fase 3 in italia: molecole per bisogni clinici non soddisfatti

Nell’orizzonte dei futuri sviluppi, viene evidenziato che sono in elaborazione nuove molecole con 15 studi di ricerca e sviluppo in fase 3 nel Paese. Il ruolo dell’Italia viene indicato come centrale nell’innovazione di molecole e soluzioni per i bisogni clinici non ancora soddisfatti.

Personaggi citati:

  • Raffaella Fede
Categorie: NewsSalute

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