Beni culturali a Catania tra saperi umanistici e scientifici al museo barone

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Beni culturali a Catania tra saperi umanistici e scientifici al museo barone

L’incontro tra storia e tecnologia trova spazio attraverso un linguaggio capace di mettere in dialogo ricerca, memoria e innovazione. A Catania, durante la presentazione del progetto e della mostra fotografica “In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia”, Germana Barone, direttrice del Museo dei saperi e delle mirabilia siciliane, ha spiegato come l’approccio scelto riesca a connettere la parte storica dell’ingegneria con quella tecnologica, usando la fotografia come strumento di lettura e comunicazione.

La realizzazione dell’iniziativa avviene al rettorato, all’interno di un percorso promosso da Maire e dalla Fondazione Maire-ETS, in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo, con il patrocinio dell’ateneo etneo.

mostra fotografica “in-genium”: storia e tecnologia nell’ingegneria

Nel corso dell’intervento, Germana Barone ha illustrato la cornice concettuale che sostiene la proposta espositiva. L’idea, definita originale, unisce la componente storica e la componente tecnologica dell’ingegneria mediante l’uso della fotografia, capace di trasformare i riferimenti culturali in una narrazione visiva coerente.

La mostra, impostata come sguardo sul passato e sul futuro della tecnologia, mette al centro il modo in cui l’evoluzione tecnica può essere raccontata attraverso la dimensione documentale e interpretativa della fotografia.

beni culturali come unione di saperi umanistici e scientifici

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda il modo in cui i beni culturali vengono considerati. Secondo Germana Barone, i beni culturali rappresentano una combinazione di competenze, in cui confluiscono sia le discipline legate alle scienze umanistiche sia quelle riconducibili alle scienze scientifiche.

Con il lavoro del museo, ha spiegato la direttrice, viene proposto un racconto rinnovato del bene oggetto di studio. L’obiettivo non è soltanto descrittivo, ma orientato a una lettura nuova, costruita attraverso la sintesi tra prospettive differenti.

riutilizzo dei materiali e sperimentazione per il restauro

Accanto alla dimensione narrativa, l’iniziativa richiama un ulteriore elemento operativo: il riutilizzo. Le ricerche condotte consentono di rimettere in circolo materiali, trasformandoli in risorse utili per le attività di conservazione.

Nel caso specifico descritto da Germana Barone, sono stati sperimentati e brevettati materiali innovativi partendo da materiale di scarto. Tra le componenti citate rientra la cenere vulcanica, impiegata poi nel restauro.

Questo percorso, secondo quanto indicato, diventa anche un punto di contatto tra imprese, università e territorio, favorendo una collaborazione capace di unire competenze e sperimentazione.

sinergie tra enti e istituzioni coinvolte nella promozione

L’iniziativa vede una sinergia strutturata tra soggetti promotori e istituzioni culturali. La presentazione si collega a un progetto promosso da Maire e Fondazione Maire-ETS, con la collaborazione del Parco archeologico del Colosseo e il patrocinio dell’ateneo etneo.

figura di riferimento: germana barone

Germana Barone, direttrice del Museo dei saperi e delle mirabilia siciliane, è intervenuta a Catania per descrivere la cornice culturale del progetto e della mostra fotografica, spiegando la connessione tra fotografia, ingegneria e prospettive sul futuro della tecnologia.

Personaggi citati:

  • Germana Barone
Categorie: Tecnologia

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