Battuta su caso minetti: il siparietto di bisio al quirinale con mattarella

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Battuta su caso minetti: il siparietto di bisio al quirinale con mattarella

Claudio Bisio arriva al Quirinale per il tradizionale incontro dedicato ai David di Donatello e inaugura la giornata con una serie di battute capaci di sbloccare subito il clima. Il comico e conduttore, rivolgendosi al pubblico presente e al contesto istituzionale, sceglie toni leggeri e immediati, lasciando spazio a riferimenti cinematografici e a un siparietto costruito sul rapporto tra finzione e realtà.

cladio bisio al quirinale: battute e riferimenti cinematografici

Nel corso dell’incontro tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e candidati e premiati dei David di Donatello, Bisio apre con una battuta legata al cosiddetto caso Minetti. La frase d’esordio parte dalla confessione sul proprio stile comunicativo: Bisio sottolinea che, avendo la tendenza a fare molte gaffe, avrebbe ricevuto consigli su argomenti da non affrontare e parole da non dire.

Il riferimento centrale riguarda il film “La grazia” di Paolo Sorrentino. Bisio osserva che esiste un quesito che “non può non dire” perché il progetto ha ricevuto 14 candidature. Richiama quindi un’ipotesi circolata attorno all’indagine giornalistica collegata al film: secondo alcuni, sarebbe stata fatta per far parlare del proprio lavoro. Bisio chiarisce con tono ironico che non è vero e si rivolge al regista partenopeo, alludendo in modo evidente al contesto nato attorno alla grazia concessa a Nicole Minetti.

proposta su come rendere “perfetti” i film: i 10 minuti in meno

Molti, osserva il racconto, si aspettavano un intervento su temi più ampi come la crisi del cinema, il taglio ai fondi destinati al settore oppure i criteri con cui vengono attribuiti contributi selettivi. Bisio però cambia registro e annuncia di voler mantenere la promessa di evitare quegli argomenti:

Con decisione ironica afferma che non dirà niente su quel tipo di questioni. Subito dopo introduce una “piccola proposta semplice e concreta” che, secondo quanto riferito, renderebbe il cinema “perfetto”: accorciare i film di 10 minuti.

il ragionamento di bisio: dalla montatura alla sala

Il conduttore descrive la dinamica che avviene tra montaggio e distribuzione. Racconta che, dopo la fine del lavoro di montaggio e prima dell’uscita nelle sale, vengono organizzate proiezioni per produttori e distributori. Secondo Bisio, in quei momenti emergono ansia e un silenzio assordante. Poi arriva la frase ricorrente:

Bisio riporta il commento tipico di chi assicura che “con 10 minuti in meno sarebbe stato perfetto”. Da qui nasce l’idea di trasformare quella convinzione in regola, con l’obiettivo di togliere spazio a quel tipo di commenti: fare una legge così che nessuno possa più dire “se durasse 10 minuti di meno”.

siparietto con mattarella: benvenuto presidente e rollerblade

La scena prosegue con un momento dedicato a Sergio Mattarella. Bisio ricorda le riprese svolte al Quirinale per il film “Benvenuto Presidente”, prima dell’elezione dell’attuale Capo dello Stato. A quel punto, quando Mattarella prende la parola, Bisio esprime la propria speranza di aver lasciato il palazzo in ordine.

le rassicurazioni di mattarella e il cerimoniale disorientante

Mattarella risponde confermando che “era tutto in ordine”. Aggiunge anche un dettaglio legato al contesto delle riprese: il cerimoniale sarebbe stato un po’ disorientato, invitando a non preoccuparsi. Bisio rievoca poi un elemento concreto delle riprese: ricorda di essersi mosso anche con i rollerblade e di aver “sgommato” sui pavimenti.

finzione e realtà: la frase finale

Mattarella conclude riprendendo il punto con una battuta che unisce cinema e vita reale: “la realtà talvolta supera la fantasia”, includendo anche la fantasia del cinema. Bisio chiude con la domanda finale: “succede davvero?”.

personaggi citati nell’incontro e nel racconto

claudio bisio, sergio mattarella, paolo sorrentino, nicole minetti.

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