Barbra streisand commuove agli oscar con il ricordo del suo cowboy intellettuale

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Barbra streisand commuove agli oscar con il ricordo del suo cowboy intellettuale

La cerimonia degli Oscar 2026 si è chiusa con l’atteso momento In Memoriam, carico di silenzi e immagini, dove sono stati ricordati volti di cinema e teatro tra cui Diane Keaton, Claudia Cardinale e Robert Duvall. Sul finire del passaggio, quando il tributo ha raggiunto l’apice emotivo, a salire sul palco è stata Barbra Streisand per rendere omaggio a Robert Redford, morto il 16 settembre 2025, legando il ricordo a un incontro artistico che resta nella memoria: il film Come eravamo, diretto da Sydney Pollack e interpretato insieme nel 1973.

barbra streisand e il ricordo di robert redford agli oscar 2026

Durante il momento dedicato alla memoria, Barbra Streisand ha descritto come, leggendo la prima versione della sceneggiatura di Come eravamo, fosse arrivata a immaginare davanti a sé solo un uomo capace di incarnare quel ruolo. Il racconto si è concentrato anche su un episodio iniziale legato alla scelta del protagonista: secondo quanto ricordato dalla cantante e attrice, Robert Redford avrebbe inizialmente rifiutato la parte perché il personaggio, nella sua visione, non avrebbe avuto spina dorsalecarattere.

Streisand ha poi sottolineato la qualità interpretativa e la complicità creativa maturata sul set. La sua descrizione ha evidenziato un lavoro costruito anche sull’imprevedibilità dell’interazione tra attori: l’atmosfera, a suo dire, era fatta di scambi in cui non era possibile sapere con precisione cosa l’altro avrebbe fatto in scena. In parallelo, è stata riaffermata la percezione di un film oggi riconosciuto come classico della storia d’amore, capace però anche di raccontare un periodo buio della storia tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, quando le persone si denunciavano reciprocamente e si finiva coinvolte in giuramenti di fedeltà.

il ruolo di robert redford: spina dorsale, libertà e impegno

Il tributo si è sviluppato con un passaggio centrale: Barbra Streisand ha definito Robert Redford come una figura dotata di spina dorsale vera, sia sullo schermo sia fuori. A sostegno della descrizione, ha richiamato un insieme di battaglie e interessi concreti, citando l’impegno per difendere la libertà di stampa, proteggere l’ambiente e promuovere nuove voci attraverso il Sundance Institute.

Nel racconto è stato inserito anche un dettaglio legato alla stessa serata: Barbra Streisand ha ricordato che alcune di quelle nuove voci sarebbero state candidate agli Oscar nella medesima serata, definendo quel fatto “fantastico”. Il ritratto, oltre agli aspetti pratici, ha messo in evidenza anche un modo di essere descritto come riflessivo e audace. La formula usata per sintetizzare la figura è stata quella di un cowboy intellettuale, capace di “farsi strada da solo”.

come eravamo e l’oscar come miglior regista

Nel percorso del ricordo è stato citato anche il riconoscimento di carriera: Barbra Streisand ha menzionato che Robert Redford aveva vinto l’Oscar come miglior regista. Da quel punto il discorso è scivolato verso la dimensione personale della perdita: la cantante e attrice ha dichiarato che gli sarebbe mancato più che mai, ricordando al contempo un aspetto relazionale caratteristico, legato al fatto che Redford amasse prenderla in giro.

il modo di chiamarla: “babs” e una confidenza che resta

Barbra Streisand ha raccontato che Redford la chiamava “Babs”. La risposta della collega è stata netta: lei ribadiva che non fosse una “Babs”. Il ricordo, però, ha posto l’accento sul tono con cui lo diceva, sufficiente a farla ridere. La stessa intimità è tornata in un’altra scena evocata: anni dopo, mentre si scambiavano telefonate su argomenti consueti come politica, arte e preferiti personali, Redford avrebbe chiuso la conversazione con parole piene di affetto, dicendo “Babs, ti voglio un bene dell’anima e te ne vorrò per sempre”.

Il riferimento conclusivo a quel legame è stato affidato a un biglietto scritto da Barbra Streisand a Robert Redford. Anche in quel messaggio, la firma era “Babs” e la chiusura riportava “Anch’io ti voglio bene”.

la chiusura musicale sul palco e la durata del discorso

Dopo il racconto, Barbra Streisand ha intonato un paio di strofe del brano principale omonimo di Come eravamo. Il discorso della cantante e attrice ha avuto una durata di quasi quattro minuti, trasformandosi in una traccia emotiva prolungata in una cerimonia in cui le parole tendono a essere concentrate in tempi ridotti.

ritiro dalle esibizioni live e contesto della performance

Nel ricordo rientra anche un dato biografico citato nel tributo: Barbra Streisand si era ritirata dalle esibizioni live nel 2019. La comparsa sul palco ha quindi assunto il valore di un ritorno in forma straordinaria, inserito nel passaggio finale della serata dedicato ai volti scomparsi.

nomi ricordati durante il momento in memoriam

  • Barbra Streisand
  • Robert Redford
  • Diane Keaton
  • Claudia Cardinale
  • Robert Duvall
  • Sydney Pollack
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