Baby gang in manette ancora: armi e rapina dopo la promessa

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Baby gang in manette ancora: armi e rapina dopo la promessa

Arresto e nuovi provvedimenti giudiziari tornano a coinvolgere Baby Gang. Il trapper, già al centro di altri procedimenti, è stato nuovamente fermato con l’accusa di porto abusivo di armi e rapina, mentre le indagini contestuali includono anche una serie di reati legati a maltrattamenti e condotte persecutorie nei confronti di una compagna convivente.

baby gang arrestato: porto abusivo di armi e rapina

Le operazioni dei carabinieri del comando provinciale di Lecco hanno portato all’esecuzione di provvedimenti che riguardano Zaccaria Mouhib, indicato come il vero nome di Baby Gang. L’arresto risulta effettuato questa mattina, con l’uomo condotto in carcere a Busto Arsizio (Varese).

Secondo quanto riportato in una nota, sono in corso esecuzioni di ordinanze di custodia cautelare, relative non soltanto al trapper, ma anche ad altre persone coinvolte nell’impianto investigativo. Le contestazioni includono, tra gli altri aspetti, anche maltrattamenti.

ordinanze di custodia cautelare e accuse collegate

La ricostruzione fornita dall’autorità giudiziaria collega la figura di Baby Gang a un quadro di accuse che, oltre ai reati già richiamati, comprendono ulteriori condotte contestate negli atti. Gli investigatori indicano che le misure riguardano Baby Gang e soggetti diversi secondo l’ipotesi degli elementi emersi nell’inchiesta.

maltrattamenti contro la compagna convivente: minacce e vessazioni

Nel capo di imputazione compaiono minacce, pestaggi, offese, insulti e vessazioni che, secondo gli atti, il trapper avrebbe inflitto alla “compagna convivente”. Le accuse descrivono una situazione protrattasi tra il 2023 e il luglio 2025, con la convivenza a Calolziocorte (Lecco).

controllo dei movimenti e imposizioni sulla vita quotidiana

Gli atti riportano che Baby Gang avrebbe imposto alla compagna uno stile di vita definito insopportabile. La contestazione include elementi come controllo degli spostamenti, richieste di abbandonare il lavoro per occuparsi solo di attività “domestiche”, e frasi riferite alla volontà di negare diritti e possibilità di parola, secondo quanto riportato nelle contestazioni.

minacce e aggressioni: fino a frattura del setto nasale

Tra le frasi attribuite al trapper compaiono minacce del tipo “ti vai a fare male oggi” e riferimenti all’atto di “spaccare tutta la faccia”, riportate come esempi di comunicazioni intimidatorie. Le accuse indicano anche pestaggi ripetuti, connessi, secondo la ricostruzione, a episodi legati a richieste quotidiane, come la preparazione della colazione, e a presunti comportamenti social della compagna.

Le contestazioni riportano inoltre che le condotte arriverebbero fino a provocare una frattura del setto nasale, indicata negli atti come conseguenza di un episodio di aggressione.

cancellarsi dai social e restrizioni negli spazi domestici

Nel quadro delle vessazioni, tra le accuse figura anche l’ordine di cancellarsi dai social. Altri elementi descrivono restrizioni concrete nell’abitazione, come l’imposizione di conservare gli abiti in sacchi per lasciare più spazio nell’armadio, secondo quanto riportato nelle ordinanze.

ordinanza di 151 pagine e ruolo del gip

Gli episodi contestati trovano raccolta in un’ordinanza di 151 pagine emessa dal gip di Lecco Gianluca Piantadosi. Il provvedimento ha portato in carcere, tra gli altri, il cantante per accuse che comprendono sia la detenzione di armi, sia ulteriori reati indicati nell’impianto.

Tra le contestazioni richiamate rientrano i maltrattamenti e una rapina, oltre alle altre condotte descritte nelle ordinanze e collegate al complesso delle indagini.

Persone citate nel provvedimento:

  • Zaccaria Mouhib (Baby Gang)
  • Gianluca Piantadosi (gip di Lecco)
Baby Gang arrestato di nuovo per porto abusivo di armi e rapina. Nell’ordinanza anche pestaggi e vessazioni sulla sua fidanzata: “Le ha rotto il naso”
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