Auto, 50% rinuncia all’acquisto dopo la trattativa: pesa il costo finale
Il mercato automobilistico in Italia resta sospeso tra desiderio d’acquisto e difficoltà economiche, con una dinamica che continua a determinare scelte e rinunce. A fotografare la situazione è l’Osservatorio Compass – Speciale Auto 2026, secondo cui negli ultimi due anni il 20% degli italiani ha comprato un’auto, mentre una quota identica ha rinunciato alla spesa. La distanza tra intenzione e firma non è legata alla mancanza di interesse, ma soprattutto al budget, in particolare quando la decisione arriva nella fase conclusiva e la trattativa con il concessionario è già avviata.
acquisto auto in italia: 20% compratori e 20% rinunce, il ruolo del budget
Il dato più determinante riguarda chi non riesce a portare a termine l’iter: quasi la metà di coloro che hanno interrotto l’acquisto lo ha fatto dopo aver chiesto un preventivo o dopo aver negoziato con il concessionario. In altre parole, il percorso si spezza quando il costo diventa definitivo, a ridosso della firma, evidenziando un blocco economico più che un calo di interesse.
Nonostante le rinunce, il mercato potenziale conserva solidità: il 34% degli italiani dichiara l’intenzione di acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi, valore allineato al 35% registrato nel 2025. La propensione rimane quindi stabile nel tempo, pur con ostacoli che emergono nella fase finale del processo.
credito al consumo e finanziamenti auto: 23,9 miliardi di euro nel 2025
Il credito al consumo continua a rappresentare un pilastro fondamentale per le dinamiche di acquisto. Nel 2025 il valore complessivo dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto raggiunge 23,9 miliardi di euro. Tale importo equivale a oltre l’80% dei prestiti erogati tramite canali convenzionati.
Il dato evidenzia un lieve calo rispetto all’anno precedente, ma conferma la centralità del credito nel sostenere le scelte di compra-vendita. La struttura delle operazioni resta strettamente connessa alla possibilità di rateizzare o dilazionare la spesa in vista dell’acquisto.
nuovo e usato: contrazione del nuovo, ticket medio vicino a 19.750 euro
Nel comparto del nuovo si registra una contrazione delle operazioni. A fronte di un minor numero di acquisti, emerge però un andamento che segnala una domanda più selettiva: il ticket medio sfiora 19.750 euro. Questo indica una preferenza verso veicoli di fascia superiore o comunque con prezzi più elevati.
Per l’usato si osserva invece una maggiore stabilità: i volumi risultano leggermente in calo, ma con un’esposizione inferiore alle oscillazioni del mercato rispetto al nuovo.
geografia e età dei finanziamenti: concentrazione nelle regioni e sostegno dalla fascia 51-64
La distribuzione dei finanziamenti mostra una concentrazione nelle aree economicamente più forti. Le erogazioni sono guidate da Lombardia, Lazio e Campania.
Sul piano generazionale, il mercato riceve sostegno soprattutto dalla fascia 51-64 anni. Al contrario, i più giovani si orientano più frequentemente sull’usato, in coerenza con una sensibilità maggiore al prezzo e con budget più limitati.
buy now pay later: 59% lo considera utile e cresce tra gen z e millennials
Accanto al credito tradizionale, si rafforza il ruolo del Buy Now Pay Later. Secondo i dati indicati, il 59% degli automobilisti lo ritiene utile per coprire spese legate alla vita del veicolo, includendo manutenzione, assicurazione, cambio gomme e interventi straordinari. La quota cresce in modo significativo tra Gen Z e Millennials, ma aumenta anche nei ceti più esposti alla pressione economica.
Il fenomeno non si limita alla gestione delle spese obbligatorie: un automobilista su quattro dichiara che, potendo dilazionare i costi, sarebbe disposto a investire di più nella manutenzione del proprio veicolo. Questo suggerisce che la flessibilità nei pagamenti stia diventando un fattore decisivo non solo per l’acquisto, ma per l’intero ciclo di vita dell’auto.
