Albergatore toscano risponde a una turista israeliana se dissenti

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Albergatore toscano risponde a una turista israeliana se dissenti

Una vacanza in Toscana programmata tramite Booking.com si è trasformata in un caso mediatico acceso dopo un messaggio inviato dal proprietario della struttura. La richiesta rivolta a una turista israeliana, legata alle posizioni politiche sul conflitto tra Israele e Palestina, ha innescato polemiche, un annullamento della prenotazione e un reclamo alla piattaforma.

messaggio su booking: richiesta di chiarire la posizione politica

La vicenda riguarda una prenotazione di una vacanza in Toscana effettuata con la famiglia. Poco dopo l’acquisto, la cliente ha ricevuto un messaggio inatteso dal gestore dell’agriturismo “Le Cantine”. Nel testo, il proprietario avrebbe precisato di non essere antisemita, collegando la propria reazione alla guerra a Gaza esplosa dopo il 7 ottobre.

Secondo quanto ricostruito, l’albergatore chiedeva alla turista quale fosse la sua posizione rispetto alle scelte del governo israeliano e, qualora la cliente avesse deciso di cancellare dopo aver conosciuto il punto di vista espresso, dichiarava che non sarebbe stata applicata alcuna penale.

annullamento della prenotazione e reclamo a booking

La turista ha raccontato di essersi sentita scioccata dalla richiesta di dover dichiarare preventivamente opinioni politiche per poter soggiornare nella struttura. Dopo l’annullamento del viaggio, ha pubblicato online lo scambio e ha presentato un reclamo a Booking.com.

Nel reclamo, la cliente sosteneva di aver subito una discriminazione sia in quanto israeliana sia per le proprie idee politiche.

risposta del gestore: “non si può far finta di niente”

Contattato dall’Adnkronos, Pietro Del Zanna, gestore dell’agriturismo “Le Cantine”, avrebbe confermato il contenuto del messaggio e avrebbe respinto le accuse di antisemitismo.

Del Zanna ha spiegato che, a suo dire, il testo risulta “spiegato molto semplicemente” e ha ribadito il principio di non voler ignorare quanto stava accadendo. Nel messaggio, secondo la ricostruzione, avrebbe indicato che “se condivideva l’atteggiamento del proprio governo” avrebbe saputo come lui la pensava, aggiungendo che la cliente avrebbe potuto annullare senza costi.

l’eco sui social e la polemica: accuse e solidarietà

Successivamente alla cancellazione, la vicenda sarebbe stata rilanciata sui social e da alcuni media online israeliani. Nel racconto del gestore, il caso avrebbe portato a critiche e boicottaggi nei confronti della struttura, mentre allo stesso tempo sarebbero arrivati numerosi attestati di solidarietà.

Del Zanna ha dichiarato di aver risposto in modo garbato, sostenendo di aver spiegato la propria posizione. Ha aggiunto che, se si ripresentasse la situazione, rifarebbe il gesto, affermando che non ritiene corretto far passare “come se niente fosse” ciò che sta avvenendo in Palestina.

pacifismo e riferimento al nazismo: “approvazione dei metodi”

Il gestore ha rivendicato la propria idea di pacifismo, richiamando un progetto passato legato al libro “La storia dell’altro”, realizzato da un insegnante israeliano e uno palestinese. Nel progetto, secondo quanto dichiarato, l’impostazione prevedeva lo spazio per raccontare ciascuno la propria storia e, quando non fosse stato possibile trovare una posizione comune, la scelta di lasciare la pagina bianca.

Nel tentativo di chiarire il proprio messaggio, Del Zanna ha anche spiegato il paragone con il nazismo. Ha affermato di non riuscire ad accettare di dover far finta di niente davanti a persone che approvano “certi metodi”, richiamando l’immagine dei tempi di Hitler e di chi approvava i metodi delle SS.

boicottaggio o scelta personale? la spiegazione sulla penale e sul soggiorno

Del Zanna ha respinto l’idea che avrebbe impedito il soggiorno alla famiglia israeliana. Secondo la sua ricostruzione, avrebbe espresso il proprio punto di vista, lasciando alla cliente la decisione se venire o no.

Ha poi chiarito un passaggio legato ai tempi: la prenotazione era stata fatta tramite Booking e, poiché l’arrivo era vicino, sarebbe stata prevista una penale per cancellare. In questo contesto, avrebbe comunicato che, se la cliente avesse scelto di annullare, non avrebbe fatto pagare nulla. In conclusione, ha ribadito di non aver mai detto alla turista “tu non devi venire”.

personaggi e protagonisti citati

  • Pietro Del Zanna, gestore dell’agriturismo “Le Cantine”
  • una turista israeliana

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