Accordo usa iran: nucleare allo stretto di hormuz cosa prevede la bozza
Per Marco Rubio, segretario di Stato, nelle prossime ore potrebbero arrivare buone notizie legate a un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. Le due delegazioni stanno lavorando a una bozza, mentre si moltiplicano indiscrezioni non ufficiali, soprattutto sul nodo del programma nucleare. Secondo fonti iraniane, il tema nucleare resta comunque centrale e viene indicato come oggetto di ulteriore negoziazione.
bozza accordo usa-iran: impegni reciproci su attacchi e guerra
Le agenzie di stampa Fars e Tasnim, collegate ai Pasdaran, hanno diffuso alcuni dettagli della bozza. L’intesa, come riportato, prevede che Usa e alleati non attacchino l’Iran e i soggetti a lui collegati, mentre Teheran si impegnerebbe a non avviare attacchi preventivi contro obiettivi degli Stati Uniti e di loro alleati.
La bozza includerebbe anche misure economiche e di cessazione delle ostilità: è indicata la revoca delle sanzioni sul petrolio iraniano e la dichiarazione della fine della guerra su tutti i fronti, con menzione anche del Libano.
ritiro forze usa dall’area circostante l’Iran
Secondo quanto riportato da Tasnim, sarebbe previsto anche il ritiro delle forze combattenti Usa dall’area circostante l’Iran.
hormuz e blocco navale: tempi, condizioni e gestione iraniana
Nel calendario delineato dalla bozza, entro 30 giorni si collocherebbero lo sblocco dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale Usa sui porti iraniani. A seguire, sarebbero previsti 60 giorni per i negoziati sulla questione nucleare.
riapertura di hormuz: subordinata alla fine del blocco e ad altri impegni
Resta centrale anche la cornice con cui si realizza la riapertura. Tasnim specifica che la riapertura di Hormuz sarebbe subordinata alla fine del blocco navale Usa e all’esecuzione di altri impegni presenti nel memorandum d’intesa.
gestione dello stretto: ritorno a passaggi e sovranità iraniana
Su Hormuz, Fars afferma che, in base all’ultimo testo scambiato, in caso di potenziale accordo lo Stretto di Hormuz continuerebbe a essere gestito dall’Iran. Tasnim aggiunge che gli annunci di alcuni media occidentali, secondo cui lo status tornerebbe entro 30 giorni alle condizioni prebelliche, non descriverebbero correttamente la proposta. Secondo l’agenzia, ciò che sarebbe delineato non configura un ritorno allo stato precedente, bensì il rientro della possibilità di passaggio per il “numero di navi in transito” al livello prebellico entro 30 giorni.
In questa impostazione, l’Iran indicherebbe l’esercizio della propria sovranità sullo stretto attraverso vari mezzi, i cui dettagli dovrebbero essere comunicati in seguito.
questione nucleare: negoziazione prevista e assenza di impegni iraniani
Il punto nucleare viene trattato come elemento distinto rispetto ad altri passaggi. Tasnim sottolinea che, al momento, l’Iran non ha assunto alcun impegno e che la questione nucleare non sarebbe stata affatto discussa in questa fase.
Secondo lo schema temporale indicato, la trattazione del nucleare dovrebbe avvenire nei 60 giorni successivi, nell’ambito dei negoziati previsti dopo i primi 30 giorni.
fondi iraniani congelati: sblocco iniziale come condizione
La bozza comprende anche lo sblocco di parte dei fondi iraniani congelati. Secondo quanto riportato da Tasnim, per Teheran qualsiasi accordo iniziale sarebbe subordinato allo sblocco di almeno una parte dei fondi. L’agenzia aggiunge che informazioni disponibili indicherebbero come, nelle ultime settimane, gli Stati Uniti abbiano tentato di collegare lo sblocco di questi fondi a un potenziale accordo finale sul nucleare, mentre l’Iran avrebbe indicato che almeno una parte dei fondi dovrebbe essere sbloccata fin dall’inizio dell’intesa.
