7 cercatori d’oro intrappolati in una grotta per 5 giorni: arriva il super sub finlandese Mikko Paasi

• Pubblicato il • 4 min
7 cercatori d’oro intrappolati in una grotta per 5 giorni: arriva il super sub finlandese Mikko Paasi
View this post on Instagram

A post shared by Mikko Paasi ???????? (@mikkopaasi)

Un’emergenza che si sviluppa con velocità e con condizioni estreme sta tenendo l’attenzione su Long Chaeng, nel Laos: sette persone risultano intrappolate in un complesso di caverne dopo inondazioni improvvise che hanno bloccato ogni via d’uscita. Il tempo a disposizione per intervenire si assottiglia, mentre sul posto convergono competenze internazionali e specialisti del soccorso in grotta, richiamando alla memoria un caso simile avvenuto nel 2018.

long chaeng, laos: sette intrappolati in un sistema di caverne

Nel distretto di Long Chaeng è in corso una disperata operazione di soccorso per raggiungere sette persone rimaste bloccate all’interno di un sistema di caverne. L’incidente nasce da un evento atmosferico improvviso: piogge intense hanno generato inondazioni rapide, trasformando l’accesso alle grotte in un percorso ormai impraticabile.

Il gruppo coinvolto era composto in origine da otto cittadini del Laos, entrati nelle caverne alla ricerca di oro e altri minerali. Secondo la ricostruzione diffusa dalla testata thailandese in lingua inglese “The Nation”, forti precipitazioni hanno provocato inondazioni improvvise e hanno bloccato l’ingresso della grotta.

l’alluvione, l’unico superstite e la via d’uscita sigillata

Tra i otto presenti, solo una persona è riuscita a mettersi in salvo. L’ottavo abitante del villaggio ha riferito di essersi fermato al quarto livello della grotta, a circa 40-50 metri dall’ingresso. Avendo notato che all’esterno la pioggia continuava a cadere con intensità, l’evoluzione dell’evento ha reso la situazione critica in breve tempo.

Secondo “The Nation”, grandi quantità d’acqua si sono riversate rapidamente all’interno della grotta, portando a una condizione di emergenza. Davanti all’innalzamento veloce del livello dell’acqua, l’uomo ha scelto di nuotare in apnea verso l’uscita, riuscendo a salvarsi e ad avvertire immediatamente i leader e le autorità locali.

Per gli altri sette compagni non sono disponibili informazioni operative sulla profondità massima raggiunta prima che l’alluvione sigillasse la via d’uscita. Al momento, restano inoltre non note le condizioni di salute delle persone intrappolate.

task force internazionale e Mikko Paasi: soccorso e recupero in grotta

Le operazioni di soccorso sono in pieno svolgimento nel distretto di Long Chaeng. Sul luogo sono presenti da ore esperti cinesi e un team di sommozzatori thailandesi di alto livello. A questi si aggiunge un supporto di rilievo: lo speleosub finlandese Mikko Paasi.

l’arrivo di Paasi e il contesto professionale

Come confermato da un post sul profilo Instagram, Mikko Paasi ha raggiunto il luogo dell’incidente dopo un viaggio complesso, mettendo la propria esperienza a disposizione della macchina dei soccorsi nel Laos. Paasi vive attualmente in Thailandia e fa parte di una ristrettissima squadra di specialisti finlandesi dedicati a soccorso e recupero in grotta.

Dal suo account Instagram emerge anche il ruolo appena concluso a distanza in un’operazione alle Maldive: Paasi ha seguito la complessa procedura condotta da tre storici compagni di immersione, Sami Paakkarinen, Patrik Grönqvist e Jenni Westerlund, impegnati per recuperare i corpi di quattro sommozzatori italiani.

La squadra di cui Paasi fa parte è nota alle cronache internazionali dal 2014, quando sfidò divieti del governo di Oslo recandosi in segreto in Norvegia per recuperare i cadaveri di due colleghi morti nelle grotte di Plura. Il suo curriculum include anche un ruolo di primo piano nella missione thailandese del 2018, collegata al precedente modello operativo che ha portato a un salvataggio di successo.

principale riferimento: l’esperienza del 2018

La dinamica dell’incidente, legata a un’entrata bloccata dall’acqua e a persone impossibilitate a uscire, richiama drammaticamente il salvataggio avvenuto nel 2018 a Chiang Rai. Per affrontare un contesto simile, la risposta sul posto adotta un’impostazione strutturata per ridurre i rischi prima dell’accesso interno.

piano di salvataggio nel distretto di long chaeng: fase idraulica e accesso controllato

La strategia delle squadre impegnate a Long Chaeng procede per fasi, mantenendo un approccio cautelativo. L’urgenza primaria è idraulica: i tecnici mirano a pompare l’acqua all’esterno delle grotte, con l’obiettivo di abbassare il livello dell’inondazione nei cunicoli principali.

Solo dopo questa fase sarà effettuata una valutazione tecnica e dei parametri di sicurezza, condizione necessaria per consentire agli speleosub di spingersi all’interno. L’impostazione è pensata per riprendere il modello operativo impiegato durante l’operazione del 2018 a Chiang Rai.

professionisti e specialisti coinvolti nelle operazioni

All’interno delle operazioni in corso nel distretto di Long Chaeng sono presenti figure e team con competenze specifiche, con l’intervento di specialisti del soccorso in grotta e sommozzatori.

  • Mikko Paasi
  • Sami Paakkarinen
  • Patrik Grönqvist
  • Jenni Westerlund
7 cercatori d’oro intrappolati in una grotta da 5 giorni: in soccorso arriva il “super sub” finlandese Mikko Paasi
“L’ho ucciso”: bimbo di 17 mesi trovato nel freezer di una stanza d’hotel, arrestata la madre. Presenti anche gli altri due figli di 7 e 9 anni
“L’ho ucciso”: bimbo di 17 mesi trovato nel freezer di una stanza d’hotel, arrestata la madre. Presenti anche gli altri due figli di 7 e 9 anni
Categorie: NewsCronaca

Per te